settembre 9th, 2019

Padova, le diagnosticano un tumore. Le fanno fare una biopsia, la chemio ma la diagnosi è sbagliata

Pubblicato il 09 Set 2019 alle 8:09am

Le hanno diagnosticato un tumore diversi anni fa, ma dopo essersi sottoposta alla chemioterapia ha scoperto di essere vittima di una diagnosi errata, di malasanità. E’ ciò che è accaduto a Padova all’ex cantante degli anni Ottanta Marisa Sacchetto. La musicista, divenuta famosa dopo la sua partecipazione a Canzonissima e al Festival di Sanremo, ha denunciato per malasanità la Ulss Euganea. La donna, 65 anni, accusa i medici di averle diagnosticato nel 2015 un tumore inesistente.

Nel 2017 la paziente si era rivolta a un nuovo medico a cui aveva fatto analizzare l’esito di una biopsia fatta all’ospedale di Piove di Sacco. Dalla biopsia consegnata al dottore è emerso che la donna non era stata malata di alcun tumore.

Ora il pubblico ministero Marco Brusegan ha aperto un fascicolo per lesioni gravissime derivanti da colpa medica, senza alcun indagato. L’azienda ospedaliera esprime la propria vicinanza alla donna e massima collaborazione con l’Autorità giudiziaria.

Terranium, come realizzarlo nelle mura domestiche

Pubblicato il 09 Set 2019 alle 7:33am

Il verde in casa ha un grande ritorno. E’ la realizzazione di un mini giardino interno da realizzare e mantenere da soli in ambiente domestico, può essere un passatempo molto rilassante per grandi e piccini. Un bel colpo d’occhio verde che si può personalizzare a proprio piacimento. Scegliendo le piante ornamentali più adatte, contenitori, vasi ed oggetti di design.

Se volete sperimentarlo personalmente, fatevi consigliare da vivai o seguite i tutorial che trovate in rete, magari facendovi aiutare da marito e figli.

Strumenti e materiali per terranium:

Un contenitore di vetro

– Pozzolana (roccia vulcanica) per il drenaggio – Piccola ghiaia – Sabbia decorativa – Una miscela di terra e 1/5 di sabbia – Elemento decorativo per terrari (pietre, ciottoli, muschio, licheni, pigne….). – Piante scelta (solo piante da interno)

1. Un terrario chiuso richiede poche annaffiature (circa tre volte all’anno). D’altra parte, un contenitore aperto richiederà invece frequenti innaffiature.

2. Per il drenaggio, aggiungete uno strato sottile di circa 3 cm di pozzolana sul fondo del vaso. Si consiglia inoltre di integrare una piccola ghiaia chiara tra lo strato di pozzolana e il substrato per creare un effetto di contrasto.

3. Posizionamento del substrato. Mettete una miscela di terra e sabbia (1/5 di sabbia). Posizionate il substrato a circa 7 cm in modo che l’altezza del substrato sia almeno equivalente alla dimensione delle zolle.

4. Scegliete delle piante come Fittonia, Echeveria e Chlorophytum. Prima di piantare le piante, ricordatevi di inumidire bene le zolle.

5. Personalizzate il terrario come preferite, anche a tema: – la spiaggia: con l’aggiunta di conchiglie, sabbia, ecc. – la foresta: con l’aggiunta di muschio, licheni, pigne, tronchi. – Natale: con l’aggiunta di muschio, ghiaia bianca sul terreno a rappresentare la neve. È importante coprire il terreno e non lasciare il terreno nudo.

Come creare un terranium casalingo, ecco cosa serve

Il terrarium richiede pochissima manutenzione. Se quest’ultimo viene chiuso con un tappo di sughero, il ciclo dell’acqua avviene naturalmente. Sarà sufficiente innaffiarlo tre volte all’anno con una piccola quantità d’acqua. Finché il substrato è bagnato, non è necessario innaffiare. Preferire un luogo luminoso per conservare il terrario. Evitare di esporlo al sole. La temperatura ideale per il suo corretto funzionamento è compresa tra 15°c e 27°c, quando la temperatura ambientale salirà, sarà sufficiente aprire il coperchio per ventilare. E’ anche possibile decidere di aprirlo almeno 2 ore alla settimana, o quando la condensa diventa troppo alta.

Giacche in pelle, il nuovo trend dell’autunno inverno 2019 2020

Pubblicato il 09 Set 2019 alle 7:28am

Le giacche e i giubbotto in pelle sono i capi più versatili delle ultimi stagioni. (altro…)

Papillomavirus umano, è italiano il primo test al mondo in vendita in farmacia

Pubblicato il 09 Set 2019 alle 6:54am

E’ made in italy il primo test al mondo per la diagnosi precoce del Papillomavirus umano (Hpv) disponibile in tutte le farmacie. Che le donne e le adolescenti, eseguire a casa propria per individuare e tipizzare l’agente infettivo potenzialmente responsabile del cancro al collo dell’utero. L’hanno messo a punto Bruna Marini e Rudy Ippodrino, che dal 2009 al 2015 che hanno frequentato il Corso di perfezionamento in biologia molecolare della Scuola Normale di Pisa, fondando poi nell’Area Science Park di Trieste la startup Ulisse BioMed. Il test si chiama ‘Ladymed’, è stato sviluppato presso la startup e validato clinicamente da istituti quali il Centro di riferimento oncologico di Aviano, l’azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste e il Policlinico universitario Campus Biomedico di Roma.

“Grazie a un prelievo non invasivo, che la donna può effettuare direttamente a casa – spiegano dalla Scuola Normale – è possibile rilevare il virus anche senza ulteriori procedure mediche, con un considerevole abbattimento dei costi e dei tempi della diagnostica”. I due ex allievi confermano che “il nostro test è non invasivo e sensibile”, ed è “il primo al mondo presente direttamente in farmacia per il rilevamento del Papilloma. Rispetto ai test molecolari utilizzati negli screening nazionali, Ladymed è anche in grado di genotipizzare il virus, ovvero fornire indicazioni precise sul ceppo presente nell’infezione”.

L’esame “si inserisce nel panorama dei test ‘consumer genetics’, che hanno già ampiamente dimostrato di riscontrare un enorme interesse da parte dei consumatori.

Ippodrino, laureato all’università di Firenze, e Marini, laureata a Trieste – riporta una nota – hanno seguito il corso alla Normale di Pisa con i professori Arturo Falaschi e Mauro Giacca. Subito dopo hanno creato la startup Ulisse BioMed, grazie alla raccolta di 5 milioni di euro mediata da Copernico sim Spa. La startup ha anche vinto grant nazionali e europei, per un valore complessivo progettuale di circa 1,5 milioni di euro.