Cuore, quando il chek-up si può fare anche in farmacia

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 10 Set 2019 alle ore 6:19am


Sono oggi in Italia, oltre 4.300, le farmacie che utilizzano la telemedicina per esami come l’elettrocardiogramma e la misurazione della pressione o dell’attività cardiaca nell’arco delle 24 ore. Il numero delle prestazioni effettuate vede una crescita costante, nel solo 2019, del 46%. E’ quanto mostrano i dati diffusi da HTN Virtual Hospital, società che ha realizzato il progetto insieme a Federfarma.

“Le farmacie che offrono il servizio”, precisa all’ANSA il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, “hanno uno spazio dedicato dove l’esame viene effettuato attraverso dispositivi ospedalieri; il tracciato dell’esame viene inviato a un centro specialistico certificato che a sua volta, dopo la lettura dei dati, invia alla farmacia la refertazione degli esami per via telematica in tempi brevissimi. Qualora i risultati fossero anomali, il paziente viene inviato al medico curante o, a seconda della gravità, al pronto soccorso.
Questo ha permesso di salvare molte persone con infarti del miocardio in atto”. Partito come progetto pilota, il servizio si sta ora diffondendo. Nel secondo trimestre 2019 sono state erogate quasi 29.000 prestazioni diagnostiche, con un incremento, rispetto allo stesso periodo del 2018.

Nel primo semestre del 2019, gli esami sono stati oltre 62.600, +44% rispetto allo stesso periodo del 2018 (43.400). E’ cresciuto anche del 5% rispetto al secondo trimestre del 2018 il numero di farmacie che si avvale di questi servizi.