Tacchi alti, 15mln di persone con problemi da cervicalgia

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 05 Ott 2019 alle ore 8:11am

Sono quindici milioni gli italiani che soffrono di cervicalgia, ovvero di dolore al collo. Disturbo che colpisce soprattutto le donne per problemi legati alla postura errata in casa, al lavoro e in auto e infine ai tacchi alti.

E’ possibile attenuarlo, adottando alcuni semplici accorgimenti, consigli quotidiani che arrivano dal XII Trauma meeting dell’Otodi (Ortopedici e traumatologi d’Italia), in corso a Riccione.

Le cause della cervicalgia sono molteplici, una delle più frequenti è la postura scorretta. “Nella maggior parte dei casi – sottolinea il presidente di Otodi, Mario Manca – il fastidio e il dolore possono essere così importanti e invalidanti che impediscono anche i più banali movimenti del collo e della testa, e a volte si associano a una sensazione di ottundimento, tanto il dolore è costante”. Ma cosa si può fare per alleviare le sofferenze di chi è alle prese con questo dolore?

Gli ortopedici Otodi suggeriscono di sottoporsi a una valutazione specialistica, visto che potranno essere di aiuto farmaci analgesici o cicli rieducativi e di fisioterapia. Se la sintomatologia dovesse proseguire o associarsi a dolori che si irradiano lungo un braccio, magari associati a parestesie (i formicolii), allora potranno essere necessari ulteriori approfondimenti diagnostici, come ad esempio la risonanza magnetica.

Se con le cure mediche e riabilitative, non dovessero bastare “per prevenire eventuali recidive di fastidi e dolori a collo e spalle – ricorda Manca – sarebbe necessario, molto efficace, praticare alcuni esercizi, magari insegnati personalmente dal fisioterapista, di mobilitazione cauta della cervicale con esercizi di auto stretching della muscolatura paravertebrale per una decina di minuti al giorno. Fare piccoli e dolci movimenti con il collo, appena svegliati, aiuta a ridurre sensibilmente il rischio di una probabile recidiva di cervicalgia. Poi, bisognerebbe fare attenzione alla postura”.

Gli ortopedici ospedalieri consigliano anche di evitare di esporsi a fonti fredde, aria condizionata, spifferi o finestrini dell’automobile aperti perché, a volte, proprio il finestrino dell’auto abbassato può provocare il “torcicollo” che altro non è che una contrattura dolorosa di alcuni muscoli del collo ma che non sempre si riesce a debellare con facilità. Sotto accusa anche le scarpe con il tacco.

“Evitate di indossare per molte ore al giorno calzature con tacchi troppo alti e non solo per le problematiche posturali – prosegue Manca – Un tacco di 5/6 centimetri sarebbe l’ideale. Il famoso tacco 12 è bene portarlo per le occasioni in cui non si può farne a meno”.