ottobre 6th, 2019

Sassari, manca prof di sostegno madre ritira figlia dalla scuola in segno di protesta. “Vado in piazza se lunedì problema non si risolve ancora”

Pubblicato il 06 Ott 2019 alle 7:24am

“Se lunedì mia figlia non avrà l’insegnante di sostegno in classe, martedì manifesterò in piazza d’Italia, davanti alla Prefettura, e chiedo il sostegno di tutta la città”. Si chiama Rita, ed è la mamma di una ragazza di 19 anni, disabile, ritirata dalla scuola perché manca il docente di sostegno. Ecco allora che ha deciso di sollevare la protesta: “Ieri – racconta all’ANSA – mi hanno chiamata dalla scuola per convincermi a far tornare in classe mia figlia. Mi hanno detto che forse lunedì ci sarà l’insegnante di sostegno, e che in ogni caso la mia ragazza non sarà lasciata sola”.

“Ma i ‘forse’ – attacca – non mi bastano più. Mi dicono queste cose dall’inizio dell’anno scolastico, e in un mese nulla è cambiato. Lo ripeto, riporterò mia figlia a scuola solo se e quando saranno garantiti i suoi diritti. E avere l’insegnante di sostegno è un suo diritto. Io non sono più disposta a lasciarla abbandonata su una sedia per tutta la mattina, a guardare gli altri ragazzi che fanno lezione. Voglio certezze”.

Freccia Rosa, anche quest’anno la prevenzione per le donne viaggia anche in treno!

Pubblicato il 06 Ott 2019 alle 7:23am

Anche quest’anno il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane insieme all’Associazione IncontraDonna Onlus, con il patrocinio del Ministero della Salute, promuove l’iniziativa “Frecciarosa: la prevenzione viaggia in Treno.” (altro…)

Scozia mette al bando le punizioni corporali a scuola e in famiglia per l’educazione dei ragazzi o

Pubblicato il 06 Ott 2019 alle 7:00am

La Scozia mette al bando, per legge, gli scapaccioni dei genitori ai figli e qualunque forma di castigo fisico. Una normativa presentata al Parlamento locale di Edimburgo dal governo guidato dalla first minister Nicola Sturgeon. Si tratta del primo provvedimento in tal senso adottato dal Regno Unito, tradizione mai del tutto estirpata del sistema scolastico britannico come del retaggio familiare.

Finora la legge autorizzava – come continua a fare nel resto del Regno – un uso “ragionevole” della forza in famiglia e nell’educazione e castigo dei figli.

La proposta scozzese di abolire questa pratica piuttosto severa, è stata promossa da un deputato Verde, John Finnie, e ha il sostegno di laburisti e liberaldemocratici, oltre che dello Scottish National Party (Snp) di Sturgeon e di alcune ong per la tutela dell’infanzia. Contrari sono invece i Tory locali, come pure – stando ai sondaggi – una maggioranza popolare di scozzesi.

Evasione, allarme Cgia: grandi imprese evadono 16 volte più delle piccole

Pubblicato il 06 Ott 2019 alle 6:00am

L’evasione fiscale contestata alle grandi imprese nel 2018 è stata 16 volte superiore a quella delle piccole imprese e dei lavoratori autonomi (nel 2017 era stata pari a 18). A rilevarlo è stato la Cgia di Mestre, che dice che dall’attività di accertamento svolta dall’Agenzia delle Entrate lo scorso anno sulle attività economiche emerge anche come la maggior imposta media, accertata per ogni singola grande azienda sia pari a poco più di 1 milione di euro, per la media impresa di 365.111 euro e per la piccola di 63.606 euro.

“Questi dati ci dicono che la potenziale dimensione dell’infedeltà fiscale delle grandi aziende è enormemente superiore a quella delle piccole – sottolinea il coordinatore dell’Ufficio studi degli Artigiani di Mestre Paolo Zabeo -. Ovviamente, nessuno di noi auspica che il Paese si trasformi in uno Stato di polizia tributaria; tuttavia, una maggiore attenzione verso questi soggetti sarebbe auspicabile, visto che le modalità di evasione delle holding non è ascrivibile alla mancata emissione di scontrini o ricevute, bensì al ricorso alle frodi doganali, alle frodi carosello, alle operazioni estero su estero e alle compensazioni indebite. Reati, quest’ultimi, che non verranno nemmeno sfiorati dalle misure di contrasto all’utilizzo del contante che il Governo metterà a punto nelle prossime settimane”.

Una tesi su cui concorda anche il segretario della Cgia Renato Mason che ci tiene a sottolineare: “Grandi o piccoli, che siano gli evasori vanno perseguiti ovunque si nascondino. Tuttavia, se il nostro fisco fosse meno esigente, lo sforzo richiesto sarebbe più contenuto e probabilmente ne trarrebbe beneficio anche l’Erario. Con una pressione fiscale inferiore, molti che oggi sono evasori marginali diventerebbero dei contribuenti onesti”.