Federalberghi: “Pronti a declassare hotel se aumentano l’Iva”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 10 Ott 2019 alle ore 10:42am

“Basta tasse sul turismo e sul lusso. Ci auguriamo che non accada, ma se l’Iva fosse rimodulata e salisse al 22% per gli hotel di alta fascia, abbiamo già pronta una contromossa. Declasseremo tutti gli alberghi a 5 stelle per risparmiare quel famoso 10% di cui si parla. L’Italia si troverà a non avere più alberghi a 5 stelle”. A dirlo il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, dal TTG Travel Experience di Rimini, commentando le indiscrezioni giunte su una possibile rimodulazione dell’iva. Un aumento selettivo, solo per alberghi di fascia alta.

“Torneremo alla situazione di anni fa: in Italia c’erano meno di 80 hotel di lusso perché avevano l’Iva altissima. Oggi sono più di 500, ma siamo pronti a scendere di nuovo a meno di 80.
Che un nuovo governo come prima azione penalizzi i prodotti di lusso che siamo in grado di esprimere per abbassare l’Iva sui pannolini mi sembra una cosa solo populista. Giustissimo abbassarla, ma trovino i soldi da un’altra parte”, sottolinea.

“Continuiamo a favorire bed breakfast e affitti brevi, continuiamo a non stanare gli abusivi e tassiamo solo gli imprenditori. Mi auguro che il ministro del Turismo Dario Franceschini che è anche capo delegazione del Pd su questo punto tenga botta”.

“Ci avevano assicurato che non avrebbero toccato l’Iva – ha detto ancora il presidente degli albergatori italiani – e invece mi dicono che ieri il ministro delle Finanze in audizione ha detto ‘non si tocca, ma la rimodulazione perché no?’ Basta giocare sull’equivoco tra l’aumento e la rimodulazione… Continuiamo a sentirci dire che l’Italia deve puntare sulla qualità e poi la parola lusso sembra essere un peccato”.