Luca Carboni con 5 medici per la campagna “Il Battito del Cuore” 2019 di Bayer

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 22 Ott 2019 alle ore 6:56pm

Luca Carboni è ancora protagonista de “Il Battito del Cuore”, edizione 2019 , campagna di sensibilizzazione per la salute del cuore firmata da Bayer, nata dalla creatività di Fcb Milan.

Con una versione inedita di “Ci vuole un fisico bestiale“, la campagna di Bayer in questione vuole sensibilizzare su temi quali la prevenzione cardio-cerebrovascolare e sottolineare anche l’importanza dell’aderenza terapeutica.

Dopo aver coinvolto i pazienti nel 2018, ora la campagna si avvale della collaborazione di 5 medici, esperti in malattie cardiovascolari che suonano per l’occasione per Luca Carboni.

Il dott. Alfonso De Cenzo (batteria) ex ospedaliero Pescara, successivamente cardiologo presso un’importante casa di cura di Pescara, e attività specialistica presso il suo studio professionale.

Il dott. Raffaele Sabattini (piano e keyboards) che lavora come dirigente medico di I Livello presso l’Ospedale Ceccarini di Riccione, presso l’Unità operativa di Cardiologia. Suona in una band “Doors to baloon” con altri medici, per diversi progetti benefici per l’acquisto di attrezzature sanitarie ed ospedaliere africane e materiale didattico per scuole vittime di terremoti.

Il dott. Luigi Scarnato (sax tenore, alto e EWI) con studio privato a Caltanisetta, cardiologo libero professionista, che si occupa di cardiologia clinica e strumentale dell’adulto e pediatrica, e ha realizzato il progetto “San Cataldo città cardioprotetta” per dotare le scuole e le strade principali della città di defibrillatore.

Il dott. Marcello Vaccarella (chitarra elettrica) che lavora come cardiologo al Policlinico Gemelli di Roma, dirigente al reparto di Cardiologia – unità scompenso cardiaco.
Fin da piccolo ha sempre avuto la passione per la medicina e un forte interesse per la prevenzione.

Infine il dott Gianfranco Verano (chitarra elettrica) del Data Medica spa di Padova. Struttura assorbita da poco dal gruppo internazionale Synlab, che ha partecipato a numerose attività cliniche presso la cardiologia e la medicina interna di Padova con le quali continua a collaborare per la gestione di casi clinici complessi che richiedono livelli assistenziali più avanzati rispetto a quelli possibili a livello ambulatoriale.

Luca Carboni intervenuto in conferenza stampa questa mattina a Milano ha dichiarato “L’anno scorso ho vissuto un’esperienza straordinaria, cantando un mio brano insieme a un coro di pazienti dell’Associazione A.L.I.Ce Italia ODV, persone che avevano avuto infarti, ictus e sofferto di diverse problematiche legate al cuore. Quest’anno abbiamo pensato di coinvolgere i medici e il risultato è stato veramente grandioso!”.

Lo scorso giugno infatti, Luca ha lanciato sui suoi social un appello per ricevere video-audizioni da parte di medici esperti in malattie cardiovascolari che sapessero suonare uno strumento: l’obiettivo primario, era quello di dar vita a una band che facesse volare alto il messaggio di prevenzione attraverso il grande e meraviglioso linguaggio universale, la musica.
“Sono arrivate tantissime candidature – ha dichiarato ancora l’artista bolognese – da parte di musicisti molto preparati”, entusiasta della band con cui ha lavorato.

La band si è formata e l’alchimia tra i componenti è salita subito alle stelle: il risultato? Una versione inedita di uno dei più grandi successi di Luca Carboni, “Ci vuole un fisico bestiale“, brano entrato nella storia della musica italiana.

Il videoclip dell’inedito è stato girato sul tetto del Policlinico San Martino di Genova, in omaggio alle performance dei grandi della musica internazionale – dai Beatles agli U2.

La campagna “Il Battito del Cuore” anche quest’anno è realizzata con la collaborazione di SIIA, Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa e A.L.I.Ce Italia Onlus, Associazione per la lotta all’ictus cerebrale.

Il professor Claudio Ferri, presidente della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa ha dichiarato questa mattina che ” Le malattie cardiovascolari riducono la vita in quantità e qualità. Grazie anche all’attività della SIIA. Ormai più del 60% degli ipertesi italiani è ben controllato dalla terapia, mentre è nettamente aumentata nella popolazione la consapevolezza del proprio livello pressorio. E’ quindi fondamentale applicarsi nella ricerca scientifica e nella divulgazione, sensibilizzando il sistema Paese alla prevenzione con campagne informative come queste”.

“Un testimonial famoso e amato come Luca Carboni può dare la giusta eco mediatica per diffondere un messaggio di prevenzione così importante, soprattutto a ridosso di un appuntamento fondamentale come la Giornata Mondiale contro l’ictus che si celebra, come ogni anno, il 29 ottobre“, il commento di Nicoletta Reale, presidente di A.L.I.Ce Italia Onlus, Associazione per la lotta all’Ictus cerebrale – anche il ruolo della musicoterapia, strumento riabilitativo molto utile ed efficace, a livello terapeutico e psicologico, come dimostra il nostro Coro degli Afasici”.

Nordio Sandrin , General Medicine Head di Bayer “Siamo di fronte a un’emergenza seria e importante: le malattie cardiocircolatorie sono ad oggi, la principale causa di mortalità in Italia e nel mondo. Nel nostro Paese più di 9 milioni di persone sono ad alto rischio di malattie cardiovascolari, ma circa la metà non è consapevole di esserlo. Occorre sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione per ridurre il rischio di questi disturbi e sottolineare la necessità dell’aderenza terapeutica, facendo riferimento al proprio medico di fiducia. Per questa ragione, dopo aver coinvolto i pazienti, abbiamo coinvolto anche i medici a cui è stata dedicata anche una sezionesul sito il www.ilbattitodelcuore.it, con informazioni utili sulla loro attività”.

“il messaggio vuole arrivare al cuore di chi ascolta come il consiglio di un amico. E’ un invito a essere coscienti di tutti i segnali che riguardano la nostra salute, ascoltando noi stessi e affidandoci a chi può aiutarci”, conclude il cantautore bolognese, Luca Carboni.