Balbuzie, in aumento i casi. Ma come superare questo problema?

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 26 Ott 2019 alle ore 6:25am


La balbuzie non è altro che, un disordine del ritmo della parola nel quale il soggetto sa di preciso cosa intende dire, ma nello stesso modo non è in grado di dirlo. È un insieme di alterazioni del ritmo e della fluidità dell’espressione verbale. Nella stragrande maggioranza dei casi è vissuto con grande disagio psicologico da chi ne soffre.
Soprattutto se si fa un certo tipo di lavoro.

I casi di balbuzie in Italia sono aumentati dell’8% negli ultimi dieci anni. La notizia arriva dal primo convegno italiano sui disturbi della fluenza verbale, in corso dal 25-26 ottobre a Calenzano alle porte di Firenze con il patrocinio della Federazione Logopedisti Italiani (FLI), del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino e della Sapienza Università di Roma.

C’è, però, anche una bellissima notizia. Tre casi su 4 possono recuperare la fluidità nel linguaggio.
Come?
Se la balbuzie è affrontata agli esordi prima dei sette anni. Quando invece, si arriva all’adolescenza è molto più complicato. Si può migliorare ma non completamente come invece capita per i bambini. Nell’adulto è ancora più difficile, per la prolungata esposizione a questo disturbo del linguaggio.

In Italia questo disturbo, colpisce il 17% dei bambini. Interessa di più gli uomini, rispetto alle donne con un rapporto di 4:1.

I giovani i più numerosi: due ragazzi contro una ragazza.

L’approccio terapeutico prevede il lavoro tra un logoterapeuta e uno psicologo. La terapia in media dura dai sei ai 12 mesi. La balbuzie spesso sparisce da sola soprattutto quando si manifesta prima dell’età della scuola elementare. Se questo disturbo invece, del linguaggio dura più di un anno, occorre rivolgersi subito a uno specialista. Chi soffre di balbuzie spesso ha problemi legati all’autostima che possono incidere anche in modo significativo sulla qualità della loro vita.