Integratori alimentari, non sono curativi, ecco il Decalogo con i consigli da seguire

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 02 Nov 2019 alle ore 7:56am


Gli integratori alimentari “non hanno una finalità di cura, prerogativa esclusiva dei farmaci, perché sono ideati e proposti per favorire nell’organismo il regolare svolgimento di specifiche funzioni o la normalità di specifici parametri funzionali o per ridurre i fattori di rischio di malattia”. Vanno inoltre utilizzati con cautela e diffidando dai prodotti propagandati come “miracolosi” in quanto presenti in canali di vendita sulla Rete. Ad affermarlo il ministero della Salute, che ha pubblicato anche un Decalogo per un loro corretto uso.

“L’impiego di integratori – si legge nel decalogo – , per risultare sicuro e adatto alle specifiche esigenze individuali, deve avvenire in modo consapevole e informato sulla loro funzione e sulla valenza degli effetti svolti, senza entrare in contrasto con l’esigenza di salvaguardare abitudini alimentari e comportamenti corretti nell’ambito di uno stile di vita sano e attivo. Ricorda che una dieta varia ed equilibrata fornisce, in genere, tutte le sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno”. Ed ancora, ricorda che una dieta varia ed equilibrata fornisce, in genere, tutte le sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno. Se si intende far uso di un integratore, bisogna accertarsi innanzitutto dei possibili effetti indicati in etichetta e che rispondano effettivamente alle proprie specifiche esigenze di ottimizzazione della salute e del benessere e non superino le quantità di assunzione indicate.

Da leggere sempre per intero l’etichetta, prestando particolare attenzione alle modalità d’uso, alle modalità di conservazione e agli ingredienti presenti, anche in considerazione di eventuali allergie o intolleranze. Altro avvertimento è quello di chiedere sempre consiglio al proprio medico curante per l’uso di un integratore “se non sei in buona salute o sei in trattamento con farmaci per accertarti che non ci siano controindicazioni nella tua condizione”. Per la somministrazione di integratori ai bambini, poi, “sentire il consiglio del pediatra” e “se si è in stato di gravidanza o si sta allattando”. Inoltre, afferma il ministero, “da ricordare che un prodotto non è sicuro solo perché è ‘naturale’ ma che, anzi, proprio per il suo profilo di attività ‘fisiologica’, potrebbe determinare effetti inattesi e indesiderati in determinate condizioni”.

Il ministero ribadisce infine che gli integratori “sono concepiti per contribuire al benessere e non per la cura di condizioni patologiche, che vanno trattate con i farmaci”. Quanto alla dieta, “l’uso di qualunque integratore alimentare, ai fini della riduzione del peso, può avere solo un effetto secondario e accessorio per le specifiche indicazioni riportate in etichetta” e “l’eventuale impiego di integratori alimentari per le indicazioni riportate in etichetta che ne giustificano l’uso in ambito sportivo deve tenere comunque conto del tipo di sport praticato, della sua intensità e durata, nonché delle specifiche condizioni individuali”.

Gli integratori, come tanti altri prodotti, avverte il dicastero, oggi sono reperibili anche al di fuori dei comuni canali commerciali, come internet: “Diffidate di integratori e prodotti propagandati per proprietà ed effetti mirabolanti o come soluzioni ‘miracolose’ dei tuoi problemi”. Sul portale del Ministero della Salute sono inoltre presenti informazioni sui costituenti ammessi all’impiego negli integratori e il Registro, che si può consultare, in cui vengono riportati i prodotti regolarmente notificati per l’immissione sul mercato italiano.