Agenzia del farmaco, limiti alla prescrizione della vitamina D

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Nov 2019 alle ore 6:20am


La Nota 96 “ha modificato le modalità di prescrivibilità a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn) dei farmaci classificati in fascia A a base di colecalciferolo, colecalciferolo/sali di calcio e calcifediolo per la prevenzione e il trattamento della carenza di Vitamina D nella popolazione adulta (>18 anni). Restano confermate invece le condizioni di rimborsabilità a carico del Ssn di tali farmaci per i pazienti pediatrici, in attesa di un analogo processo di rivalutazione”. Ad affermarlo è l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sul proprio sito web, dopo le polemiche dei giorni scorsi in merito al cambio delle condizioni di prescrivibilità dei farmaci contro la carenza di vitamina D.

L’Aifa sottolinea che “le limitazioni introdotte attraverso la nota si riferiscono esclusivamente alla prevenzione e al trattamento della carenza di Vitamina D nella popolazione adulta”. Tale “integrazione – si legge sul sito dell’Aifa, che rende disponibile materiale informativo rivolto all’operatore sanitario ed al cittadino – chiarisce espressamente la modifica della prescrivibilità a carico del Ssn, tramite Nota 96, con parziale valenza di riclassificazione dei suddetti farmaci limitatamente alla popolazione adulta nella prevenzione e nel trattamento della carenza di Vitamina D, e avrà efficacia a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale”.