novembre 9th, 2019

Il lavaggio del cervello, avviene ogni notte. Ecco perché

Pubblicato il 09 Nov 2019 alle 7:25am

Il lavaggio del cervello esiste e avviene ogni notte. A dirlo, i ricercatori della Boston University che hanno notato come, mentre si dorme, il sangue presente nel cervello lascia spazio al liquido cerebrospinale, una sostanza incolore che circonda il cervello e il midollo spinale e che autoregola la presenza del sangue proprio nell’encefalo.

La ricerca, pubblicata su Science, è la prima in assoluto a far notare come questo liquido del cervello arrivi a pulsare durante il sonno. Questi movimenti, secondo i ricercatori americani, sono strettamente legati all’attività delle onde cerebrali e del flusso sanguigno.

“Sappiamo da un po’ che ci sono queste ondate elettriche di attività nei neuroni. Ma prima d’ora non ci rendevamo conto che in realtà ci sono anche onde nel liquido cerebrospinale”, dice la coautrice dello studio Laura Lewis. Stando agli studiosi questo lavoro potrebbe portare a tutta una serie di nuove intuizioni su una varietà di disturbi neurologici e psicologici legati ai disturbi del sonno, tra cui l’autismo e il morbo di Alzheimer.

Come preparare il Risotto con Radicchio Galbanino e Timo

Pubblicato il 09 Nov 2019 alle 7:17am

Ecco una ricetta semplice e veloce da preparare: Risotto con Radicchio rosso, Galbanino e Timo. Un primo piatto eccezionale. Gustoso e saporito

INGREDIENTI

– 350 g di riso Carnaroli – 170 g di Galbanino il Saporito – 1 cespo di radicchio rosso – 2 scalogni – 1 rametto di timo – 7 dl di brodo vegetale – 40 g di burro – olio extra vergine d’oliva – sale – pepe

PREPARAZIONE:

1. Portare il brodo ad ebollizione. 2. In una casseruola dai bordi alti, scaldare metà del burro e soffriggere lo scalogno finemente tritato. 3. Tostare il riso per qualche minuto e bagnare con il brodo, mescolando gentilmente sino a che il brodo non sarà bene assorbito. 4. Proseguire per circa una dieci minuti. 5. Saltare il radicchio tagliato a listarelle in una padella antiaderente in due cucchiai d’olio per qualche minuto con qualche fogliolina di timo. 6. Aggiustare di sale e pepe e spegnere. 7. Aggiungere il radicchio al risotto continuando ad aggiungere il brodo e proseguire con la cottura. 8. Dopo 17 minuti complessivi, spegnere, unire Galbanino il Saporito a dadini, il resto del burro e coprire con un canovaccio pulito. 9. Lasciar riposare per circa due minuti, quindi servire il risotto con radicchio e Galbanino.

Cibi piccanti a digiuno fanno male allo stomaco

Pubblicato il 09 Nov 2019 alle 7:08am

Mangiare cibi piccanti a stomaco vuoto può portare ad una serie di irritazioni che con il tempo possono poi trasformarsi in lesioni allo stomaco. Mangiare piccante, può aumentare conseguentemente acidità dello stomaco. (altro…)

Attività fisica contro la depressione, annulla anche i rischi ereditari

Pubblicato il 09 Nov 2019 alle 6:15am

Fare attività fisica costante, protegge dalla depressione, anche le persone, che sono ad alto rischio per predisposizione genetica.

Trentacinque minuti di attività fisica al giorno in media sembrano sufficienti a neutralizzare il rischio di un episodio depressivo.

A darne notizia uno studio condotto presso il Massachusetts General Hospital (MGH) di Boston e pubblicato sulla rivista scientifica Depression and Anxiety: la pratica sportiva può minimizzare il rischio di un nuovo episodio depressivo in chi già soffre del disturbo e sembra controbilanciare il rischio genetico di depressione, suggerendo che la malattia non è un ‘destino inalienabile’ ma si può contrastare con corretti stili di vita.

Gli esperti hanno coinvolto nella loro ricerca quasi 8000 individui che hanno preso parte alla biobanca “Partners Healthcare”, esaminando per due anni il loro stato di salute e gli stili di vita (compresi i livelli di attività fisica svolta), registrando eventuali diagnosi di disturbi depressivi e confrontandone il genoma. In base alle informazioni genetiche gli esperti hanno calcolato per ciascuno un punteggio di rischio di disturbi depressivi. Ebbene è emerso che coloro che avevano il punteggio più alto (ad alto rischio di un episodio depressivo) ma che svolgevano regolarmente attività fisica erano protetti dal disturbo: in pratica il fatto stesso di praticare attività sportiva neutralizzava il loro rischio genetico. Invece, coloro che erano ad alto rischio genetico per la depressione e sedentari avevano una probabilità elevata di manifestare un episodio depressivo nei due anni di osservazione.