novembre 16th, 2019

Italia, prima in Europa per morti da polveri sottili

Pubblicato il 16 Nov 2019 alle 8:31am

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet, il nostro Paese è primo in Europa e undicesimo nel mondo per morti premature da esposizione alle polveri sottili PM2.5. I cambiamenti climatici, è ormai noto, rappresentano una delle più grandi minacce per la salute dell’umanità. Sono in buona parte causati dalle emissioni di CO2, quindi dall’inquinamento che fa già le sue vittime in maniera diretta, e l’Italia su questo fronte è tristemente in prima fila: solo nel 2016 ad esempio, le morti sono state 45.600, con una perdita economica di oltre 20 milioni di euro, la peggiore in Europa.

Il report sull’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute, che ha coinvolto 35 Università e l’Organizzazione mondiale della Sanità, «Countdown on Health and Climate Change» (conto alla rovescia su salute e cambiamento climatico) rivela che questi hanno fatto già moltissime vittime nel mondo, a causa del calore, delle inondazioni, degli incendi, e di tante altre che ne faranno sferzando armi quali infezioni, povertà e denutrizione, se non si riuscirà a porre rimedio al surriscaldamento del nostro amato pianeta. La «salute futura di un’intera generazione è minacciata dai cambiamenti climatici – dicono gli esperti, autori del report – se non saranno raggiunti gli obiettivi dell’accordo di Parigi, in primis limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 C rispetto ai livelli preindustriali».

Mangiare troppo di sera peggiora salute del cuore

Pubblicato il 16 Nov 2019 alle 7:23am

Le donne, se mangiano troppo la sera, possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. E’ il risultato a cui è arrivato uno studio presentato nel corso della sessione scientifica dell’American Heart Association a Philadelphia. La ricerca è stata condotta su 112 donne di età compresa tra i 33 anni. La maggior parte di quelle che assumevano una buona percentuale di calorie quotidiane dopo le 18, avevano una salute del cuore peggiore. Ad ogni aumento dell’1% dell’apporto calorico, l’effetto aumentava.

In particolare, questo genere di condotta è risultata essere collegata ad una maggiore probabilità di avere una pressione sanguigna più elevata, ad un indice di massa corporea più alto e, a lungo termine, a minori controlli dello zucchero nel sangue. “Finora, gli approcci allo stile di vita per prevenire le malattie cardiache si sono concentrati su ciò che mangiamo e quanto mangiamo – ha dichiarato l’autore principale dello studio, Nour Makarem – Questi risultati preliminari indicano che un’alimentazione consapevole dei tempi e della percentuale di calorie nei pasti serali può rappresentare un comportamento semplice e modificabile che può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiache”.

B-SELFIE Xmas Edition 2019: per un Natale in beauty a casa tua

Pubblicato il 16 Nov 2019 alle 6:51am

Il brand italiano B-SELFIE, forte dei prestigiosi successi internazionali ottenuti nel mondo beauty con l’innovativa linea B-SELFIE Skincare Filler System, presenta le sue speciali B-SELFIE Xmas Edition 2019: la certezza di stupire le persone più care con regali all’insegna di un fascino irresistibile. Per un Natale 2019 in beauty da regalare o regalarsi. (altro…)

Parkinson, la malattia può essere diagnosticata dall’odore della pelle

Pubblicato il 16 Nov 2019 alle 6:44am

Esistono delle piccole molecole, contenute nel sebo secreto dalla pelle nostra pelle, responsabili di un odore unico nelle persone affette da Parkinson. La sensazionale scoperta arriva dai ricercatori dell’Università di Manchester e potrebbe portare a sviluppare un test di diagnosi precoce della malattia. Analisi che fino ad ieri non erano disponibili in medicina. Gli scienziati già sapevano che il Parkinson può causare una eccessiva produzione di sebo.

Da tempo, per il loro lavoro hanno reclutato Joy Milne, un’ex infermiera, all’Università di Manchester che aveva notato come le persone colpite dalla patologia hanno un particolare odore che aumenta di intensità con la progressione della malattia. Molti infatti aveva sentito quel distinto odore su marito molti anni prima che gli venisse diagnosticato il morbo di Parkinson. La donna, che ha un senso dell’olfatto più sviluppato del normale, è stata coinvolta nel lavoro dei ricercatori di Manchester per utilizzare la sua particolare capacità olfattiva nello sviluppo di un test per il riconoscimento nasale del Parkinson già in uno stadio precoce.

Il progetto, che si chiama NoseToDiagnose, è coordinato dalla chimica Perdita Barran, e coinvolge 60 soggetti, sia con Parkinson che senza. I ricercatori verificano nel loro sebo la presenza di acido ippurico, eicosano ed altri elementi chimici che indicano livelli alterati nei neurotrasmettitori che di solito sono presenti nei pazienti con il morbo. Sulla base dei livelli di queste molecole riscontrate nei test di prova, il team di ricercatori ha sviluppato un modello che può identificare e diagnosticare la malattia in tutti i suoi stadi.

Ad annusare la malattia ci riuscirebbero umani e non, come nel caso di cani.