Sindrome di Sjögren, studio italiano su rivista americana rivela: esistono diverse tipologie di pazienti con la stessa malattia

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 29 Nov 2019 alle ore 6:29am

Un gruppo multidisciplinare impegnato nella ricerca sulla Sindrome di Sjögren – malattia infiammatoria cronica autoimmune le cui manifestazione tipiche sono la secchezza degli occhi e della bocca – guidato dalla dott.ssa Nicoletta Del Papa, reumatologa dell’ASST Gaetano Pini-CTO, ha dimostrato che dal punto di vista genico le vie biologiche attivate sono completamente diverse nei pazienti con manifestazioni sistemiche gravi rispetto a quelli dove è prevalente la componente dolorosa/fibromialgica. Questo suggerisce che esistono diversi meccanismi patogenetici alla base della malattia e probabilmente gli schemi terapeutici dovrebbero diversificarsi in base alla tipologia di paziente. Il futuro è chiaramente rappresentato da quella che oggi definiamo la Medicina di precisione, ‘ritagliata’ e individualizzata considerando le caratteristiche cliniche e biologiche dei pazienti.

Il gruppo di lavoro che ha concluso lo studio dal titolo “Gene Expression Profiles in Primary Sjögren ; Syndrome With and Without Systemic Manifestations”, pubblicato sulla rivista scientifica americana ACR Open Reumatology, è attivo da anni ed è nato dall’esigenza del paziente affetto da Sindrome di Sjögren di entrare in contatto con diversi specialisti, spesso non tutti presenti nella medesima struttura ospedaliera. Ecco perché la dott.ssa Del Papa ha deciso di partecipare attivamente con il Dr. Claudio Vitali, reumatologo dell’Ospedale Humanitas di Castellanza, la Dr.ssa Marzia Dolcino e il professore Claudio Lunardi dell’Università degli Studi di Verona, e le Dr.sse Antonina Minniti, Francesca Pignataro e Wanda Maglione dell’equipe del Day Hospital di Reumatologia dell’ASST Gaetano Pini-CTO e dal professore Antonio Puccetti, dell’Università degli Studi di Genova.

Ma cosa comporta essere affetti dalla Sindrome di Sjögren? “È una malattia autoimmune – spiega la dott.ssa Del Papa – le cui manifestazione tipiche sono la secchezza degli occhi e della bocca
come conseguenza di una infiammazione cronica ghiandolare mediata dal sistema immunitario.
Talvolta, il quadro clinico può essere complicato dal coinvolgimento di organi interni e in una piccola percentuale dei casi è descritta l’evoluzione verso il linfoma. La Sindrome di Sjogren non è
una malattia rara e in generale la qualità della vita dei pazienti è molto bassa”. Nei pazienti affetti dalla Sindrome è molto diffusa, inoltre, la componente fibromialgica, quindi dolore cronico
in diverse parti del corpo, nonché stanchezza, ansia, depressione e disturbi del sonno. “Lo studio – afferma la specialista dell’ASST Gaetano Pini-CTO – ha dimostrato che dal punto di vista genico le
vie biologiche attivate sono completamente diverse nei pazienti con manifestazioni sistemiche gravi rispetto a quelli dove è prevalente la componente dolorosa/fibromialgica. Questo suggerisce che esistono diversi meccanismi patogenetici alla base della malattia e probabilmente gli schemi terapeutici dovrebbero diversificarsi in base alla tipologia di paziente. Il futuro è chiaramente rappresentato da quella che oggi definiamo la Medicina di precisione, ‘ritagliata’ e individualizzata considerando le caratteristiche cliniche e biologiche dei pazienti”.

L’ASST Gaetano Pini-CTO, grazie all’equipe di Reumatologia presente al Presidio Pini di Milano, è tra le strutture maggiormente accreditate per il trattamento della Sindrome di Sjögren in Europa. La dott.ssa Del Papa, oltre ai reumatologi, si avvale delle competenze del team di Anatomia Patologica, guidato dalla dott.ssa Antonina Parafioriti, per il supporto nella diagnosi istologica e inoltre si occupa di indirizzare i pazienti verso gli specialisti più idonei, come otorinolaringoiatri ed oculisti, fuori dalla struttura, avvalendosi della rete del gruppo multidisciplinare della Sindrome di Sjögren.

L’Azienda Socio Sanitaria Pini-CTO, punto di riferimento per l’ortopedia, la riabilitazione specialistica, la reumatologia e la neurologia, a livello nazionale, comprende a Milano tre presidi ospedalieri: il Gaetano Pini, il CTO e il Polo Riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi. L’ASST Gaetano Pini-CTO – evoluzione della Scuola
Ortopedica milanese nata nel 1874 – è specializzata in patologie e traumi dell’apparato muscolo-scheletrico, reumatologia e fisiatria. L’Azienda accoglie ogni anno 823mila utenti e i suoi specialisti lavorano con le più sofisticate tecniche di imaging, attraverso sale operatorie sia convenzionali sia dotate di robotica, l’ASST
Gaetano Pini-CTO è centro erogatore per la presa in carico dei pazienti cronici nell’ambito delle patologie reumatiche e della Malattia di Parkinson.