dicembre 24th, 2019

Quali sono le nuove malattie dell’infanzia?

Pubblicato il 24 Dic 2019 alle 8:48am

Si tratta di sovrappeso, asma, obesità, diabete e bullismo. Cambia il tipo di malattie con cui i pediatri si trovano a far fronte e aumentano anche quelle croniche che necessitano di cure particolari. Sono infatti un milione, nel nostro Paese, i bambini con bisogni assistenziali speciali, di cui circa 10 mila definiti “medicalmente complessi”, ovvero necessitano di una tecnologia per vivere, come un respiratore o la nutrizione artificiale. Queste le stime indicate nel Libro Bianco realizzato dalla Federazione Italiana delle Associazioni e Società Scientifiche dell’Area Pediatrica (Fiarped), presentato alcuni giorni fa dal Ministero della Salute.

In 40 anni non è cambiata l’assistenza pediatrica ma è cambiata l’epidemiologia. “Prima i bimbi morivano di malattie infettive, oggi le principali cause di morte sono i tumori e i traumi da incidente stradale. Inoltre – spiega Giovanni Corsello, past president Fiarped – facciamo i conti con nuove emergenze sociali e sanitarie su cui è stato fatto pochissimo. Abbiamo malattie croniche come asma e diabete in crescita esponenziale”. Ci sono poi, prosegue, ancora lo specialista con malattie genetiche rare, come cardiopatie congenite o fibrosi cistica, che prima non avevano cure, mentre sì.

“Ma spesso richiedono assistenza cronica e centri specialistici di altissimo livello, oltre alla gestione quotidiana sul territorio”. E, ancora, “grazie a cure migliori nel periodo neonatale, riusciamo a far sopravvivere i nati molto prematuri, ma possono a volte riportare danni permanenti”. A causa delle poche risorse disponibili e delle disuguaglianze sociosanitarie esistenti nel Paese, conclude, “questi bambini rischiano oggi di non ricevere una assistenza specialistica in linea con i loro bisogni e con gli standard sempre più avanzati”.

Depressione, approvato uno spray nasale

Pubblicato il 24 Dic 2019 alle 7:08am

E’ stato approvato dalla Commissione europea Spravato* (esketamina) uno spray nasale, in associazione a un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (Ssri) o un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (Snri), per gli adulti che soffrono di disturbo depressivo maggiore resistente al trattamento (Trd).

Si considerano affetti da Trd, tutti i pazienti che non hanno risposto positivamente ad almeno due diverse terapie antidepressive nel corso dell’ultimo episodio depressivo da moderato a grave.

A precisarlo una nota delle società farmaceutiche Janssen del Gruppo Johnson & Johnson.

Il disturbo depressivo maggiore (Mdd) colpisce circa 40 milioni di persone in Europa ed è la principale causa di invalidità al mondo. Per questi pazienti, l’obiettivo principale del trattamento è quello di alleviare i sintomi della malattia e ottenere la sua remissione, eliminando così, in larga parte tutti i sintomi depressivi.

Tuttavia, un terzo circa dei pazienti con Mdd non risponde alle terapie attualmente disponibili.

“L’approvazione di esketamina spray nasale – afferma Husseini K. Manji, responsabile globale dell’area terapeutica delle Neuroscienze presso Janssen Research & Development – offre un nuovo strumento per la cura dei pazienti affetti da disturbo depressivo maggiore resistente al trattamento con un meccanismo d’azione innovativo. Siamo molto fieri di introdurre una nuova opzione di trattamento innovativa, che contribuirà a colmare un’importante lacuna terapeutica”.

L’approvazione di esketamina si basa sui dati del programma di sperimentazione clinica condotto su pazienti con Trd, in cui oltre 1600 soggetti hanno ricevuto esketamina. I dati emersi dimostrano che nei pazienti adulti (18-64 anni), a partire dal secondo giorno di terapia, il trattamento con esketamina spray nasale e un antidepressivo orale iniziato ex novo era associato a una maggiore riduzione dei sintomi depressivi rispetto al trattamento con un antidepressivo orale iniziato ex novo e uno spray nasale placebo. Il 70% circa dei pazienti trattati con esketamina ha risposto al trattamento, ottenendo una riduzione dei sintomi pari o superiore al 50%.

“Ho avuto pazienti che hanno sofferto di Mdd per moltissimi anni e hanno provato tante terapie, aspettando spesso 4-6 settimane per ottenere un effetto. La rapidità d’azione e le elevate percentuali di remissione osservate negli studi cardine rendono esketamina spray nasale un’opzione terapeutica molto promettente per i pazienti che ne hanno più bisogno”, spiega Siegfried Kasper, presidente dell’International College of Neuropsychopharmacology ed ex direttore del dipartimento di Psichiatria e Psicoterapia dell’Università medica di Vienna.

Esketamina è un antagonista del recettore per il glutammato N-metil D-aspartato (Nmda) e quindi funziona in maniera diversa dalle altre terapie attualmente disponibili. Si ritiene che aiuti a ripristinare le connessioni sinaptiche tra le cellule cerebrali dei pazienti con Trd, rendendo possibile un aumento dell’attività e della comunicazione tra regioni specifiche del cervello. In base ai risultati degli studi clinici, si pensa che questo incremento di attività e comunicazione aiuti a migliorare i sintomi della depressione.

Kate Middleton, vestito low-cost da 80 euro per fare gli auguri di Natale: i sudditi impazziscono, l’abito va letteralmente a ruba

Pubblicato il 24 Dic 2019 alle 7:01am

Kate Middleton è una dei reali più amata dai sudditi britannici, e una vera e propria influencer, in quanto seguita, imitata e ammirata da fan di tutto il mondo. La duchessa di Cambridge, moglie del principe William, somiglia molto nello stile alla suocera Diana.

Per gli auguri di Natale ai propri sudditi, Kate posa accanto al marito William e ai figli George, Charlotte e Louis, indossando un abito di colore azzurro, con motivi floreali bianchi, un collo a V e una fascia sulla vita. Il modello si chiama Aurora ed è prodotto da Boden: scontato, l’abito costa solo 60 sterline (meno di 80 euro).

Il vestito è andato letteralmente a ruba, a confermarlo il sito di Boden

La tosse sintomo di 4 malattie, vediamo quali sono

Pubblicato il 24 Dic 2019 alle 6:09am

La tosse è un riflesso protettivo che serve a ripulire le vie aeree dalle secrezioni o da materiale inalato, come lo smog o i germi. Con un colpo di tosse viene generata all’interno dei polmoni una forte pressione verso l’esterno: le vie aeree vengono così liberate dal muco, da particelle estranee e irritanti (polveri) e da microbi, come batteri e virus, che possono provocare malattie.

La tosse è spesso causa di ansia e sonno agitato, sia per i bambini che ne soffrono sia per i genitori, ma in generale, se non disturba la vita quotidiana del piccolo e scompare dopo 3 o 4 giorni, non serve andare dal pediatra. La visita è invece opportuna in caso di tosse persistente che dura anche per molti giorni, tanto da ostacolare le normali attività quotidiane, oppure in caso di febbre (soprattutto se superiore a 39°C). C’è anche un altro tipo di tosse: quella che compare all’improvviso e in modo violento. In questo caso potrebbe trattarsi di inalazione di un corpo estraneo e occorre chiamare subito il numero unico di emergenza 112 (o il 118).

Nella grande maggioranza dei casi la tosse va via entro tre settimane: in questo caso si parla di tosse acuta. Il più delle volte quest’ultima è causata da infezioni virali che colpiscono le alte vie aeree e non esiste una cura specifica per placarla. Ci sono invece forme di tosse che si protraggono per oltre otto settimane: è la forma cronica e richiede una verifica delle cause. Può essere determinata da patologie quali sono: reflusso gastroesofageo, rinosinusite, asma bronchiale, fibrosi cistica, deficit immunitari, discinesia ciliare.

I pediatri visitano i bambini i cui genitori riferiscono che la tosse dura da mesi, ma di regola non si tratta delle gravi forme croniche bensì di episodi acuti (per esempio rino-faringiti, laringiti o tracheo-bronchiti) che si ripetono per una continuata esposizione ai microbi che i bambini (soprattutto di 2-4 anni) subiscono frequentando i coetanei, come a scuola, in piscina, in palestra o all’aria aperta.