dicembre 29th, 2019

Bacche di ginepro, perché fanno tanto bene alla salute

Pubblicato il 29 Dic 2019 alle 8:34am

Le bacche di ginepro, sono i frutti delle piante, che sono note con il nome latino di Iuniperus, caratterizzate da diverse proprietà benefiche. Con un apporto energetico pari a sole 10 calorie ogni 100 grammi (si parla di bacche di ginepro fresche), in grado di migliorare l’efficienza dei processi digestivi e ridurre conseguentemente la fermentazione intestinale.

Quando si parla di bacche di ginepro è fondamentale chiamare in causa anche la loro capacità di abbassare la glicemia e, di conseguenza, di prevenire il diabete. Tra gli altri motivi per cui vale la pena introdurle nella dieta è possibile citare le proprietà diuretiche, così come l’azione preventiva nei confronti delle infezioni urinarie.

Come dimostrato da diversi studi scientifici – uno dei più interessanti è un lavoro di ricerca congiunto viennese e tedesco, i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista scientifica Antioxidants – dal loro olio si può ricavare un rimedio tutto naturale contraddistinto da una forte efficacia antiossidante (questo aspetto è dovuto alla presenza di flavonoidi).

L’efficacia dell’olio essenziale di bacche di ginepro, utilizzato spesso a scopo aromatico, per quanto riguarda il controllo dell’attività dei radicali liberi e della perossidazione lipidica, rende questo frutto, un preziosissimo alleato dall’azione antibatterica. Per effetti positivi nella prevenzione delle infezioni da Escherichia Coli.

Infertilità maschile, le possibili cause

Pubblicato il 29 Dic 2019 alle 7:55am

Una coppia su 8 ha problemi a concepire. E circa un terzo delle volte, è un problema di fertilità maschile. (altro…)

Come depurarsi e ritornare in forma dopo le abbuffate natalizie

Pubblicato il 29 Dic 2019 alle 7:42am

Giacinto Abele Donato Miggiano, direttore dell’Unità di Nutrizione Clinica della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs di Roma, sostiene che per trascorrere in buona salute il post feste e “depurarsi” dalle abbuffate bisogna evitare il digiuno, ma fare astinenza di alcol e bevande zuccherate. Limitare i dolci e bere un litro e mezzo o due di acqua al giorno.

“Per riprendersi da queste feste – aggiunge – occorrono almeno 10-15 giorni, qualche piccolo sacrificio e un po’ di attività fisica in più”. Dice l’esperto.

E chiarisce subito…”Il digiuno, non serve a niente e oltre a essere inutile, fa anche male al nostro metabolismo – continua ancora Miggiano- difficilmente si riesce a rimanere digiuni per più di un paio di giorni. Meglio quindi seguire una dieta ipocalorica”. Altro suggerimento è quello di procrastinare il consumo di alcolici e bevande zuccherate. “Anche se sono avanzati, non sono prodotti che vanno a male – sottolinea Miggiano – e nel post-feste, l’ideale sarebbe non consumarne neanche un goccio”.

Nello stesso periodo è bene limitare o evitare del tutto il consumo di dolci. “L’ideale sarebbe quello di non toccarli – spiega Miggiano – ma se proprio non si riesce a farne a meno, quantomeno bisognerebbe ridurre significativamente le porzioni”. Si raccomanda di bere acqua e, “se il freddo ne abbassa la voglia – dice ancora lo specialista – potrebbe essere utile ricorrere anche ad altre bevande, magari più calde come le tisane, la camomilla, il finocchio, ecc. Purché non si aggiunga dello zucchero”.

Secondo l’esperto, bisogna fare attenzione ai condimenti: “Niente burro, ma al massimo due cucchiai di olio extravergine al giorno”, precisa. “Se proprio non si riesce a rimanere in questi limiti – aggiunge – in alternativa si possono usare anche aceto e limone per insaporire il cibo”. Qualche piccola accortezza anche con il sale: “Meglio – spiega – ridurne la quantità. In questo modo si evita la ritenzione idrica e ci si sgonfia più facilmente”. Altra regola importante è sempre quella secondo cui bisogna evitare di consumare pasta e pane insieme: “Per i giorni post-feste – dice Miggiano – non mangiare pane e pasta nello stesso pasto. Se a pranzo si mangia la pasta, meglio se con i legumi, non si deve toccare il pane. E a cena viceversa”.

Come si mostra una carenza di vitamina B12

Pubblicato il 29 Dic 2019 alle 6:53am

La vitamina B12, è un nutriente essenziale che il corpo richiede e di cui necessita, per produrre i globuli rossi e promuovere un sistema nervoso sano. Non può essere prodotto dai nostri corpi, quindi possiamo trarlo da fonti esterne, come ad esempio fonti alimentari: carne, pesce, pollame, uova e latticini. Le carenze vitaminiche sono molto comuni, in particolare negli anziani, nei vegani e in coloro che hanno subito un intervento chirurgico per la perdita di peso che influenza l’assorbimento di questa vitamina e in soggetti che assumono antiacidi molto frequentemente. Avere carenza di questo importante elemento, può rivelarsi attraverso questi sintomi quali pelle pallida o itterica, debolezza e affaticamento, problemi di equilibrio, diabete, formicolio, problemi orali e altro ancora.

Per quanto riguarda la pelle, essa può apparire pallida o avere una sfumatura gialla (ittero). L’ittero nella pelle o nel bianco degli occhi, proviene anche da un sovraccarico di una sostanza chiamata bilirubina, prodotta da un fegato in continua iperattività, che prova a scomporre i globuli rossi.

Debolezza o affaticamento

Un altro problema che accompagna la carenza di vitamina b12, è la debolezza generale o l’affaticamento. Questo perché i globuli rossi, sono responsabili della distribuzione di ossigeno in tutto l’organismo.

Problemi di equilibrio

Oltre a sentirsi più debole, potremmo rilevare cambiamenti nella capacità di deambulare e muoverci con una certa facilità, questo perché la B12, gioca un ruolo chiave nel sistema nervoso sano e funzionante.

Diabete e salute orale

Un segno precoce di una carenza di B12 (spesso diagnosticata erroneamente come semplice gonfiore o infiammazione della lingua), che può aggravarsi velocemente, con ulcere della bocca, dolorose e pungenti.

Formicolio

Se una carenza di vitamina B12 non viene integrata a dovere, debolezza o affaticamento, posso derivare da un danno anche serio del sistema nervoso, che non arriva a produrre più mielina, sostanza che protegge i nervi. Ciò si manifesta nella sensazione comunemente descritta come “formicolio” e senza un’altra causa evidente, nelle mani e nei piedi.

Mancanza di respiro e vertigini

La stessa mancanza di circolazione delle cellule del sangue, menzionata in precedenza, può farci sentire senza fiato o addirittura girare la testa, senza un motivo, apaprente.

Cambiamenti dell’umore

Bassi livelli di B12, sono stati collegati a molti diversi disturbi cerebrali, come la demenza e la depressione e persino a un umore altalenante che può tendere all’euforia.