dicembre 31st, 2019

Istat, dopo 9 anni gli stipendi aumentano anche spinti dagli statali

Pubblicato il 31 Dic 2019 alle 7:55am

Nel 2018 gli stipendi sono tornanti a salire. Una crescita che mancava ormai da quasi un decennio. A rilevarlo è l’Istat nell’Annuario. “Dopo una fase di decelerazione che perdurava da nove anni, le retribuzioni contrattuali orarie nel totale economia sono tornate a crescere dello +1,5%. Tale variazione è stata determinata per più di due terzi dai miglioramenti economici intervenuti nell’anno. Il contributo maggiore è arrivato dagli aumenti retributivi previsti per la quasi totalità dei dipendenti pubblici (+2,6%) dopo il blocco contrattuale che si protraeva dal 2010”.

“Le famiglie, 25 milioni e 700 mila, sono sempre più numerose e sempre più piccole”. Così l’Istat nell’Annuario. “Il numero medio di componenti è passato da 2,7 (media 1997-1998) a 2,3 (media 2017-2018), soprattutto per l’aumento delle famiglie unipersonali che in venti anni sono cresciute di oltre 10 punti: dal 21,5% nel 1997-98 al 33,0% nel 2017-2018, ovvero un terzo del totale delle famiglie”, spiega l’Istituto.

“Nel 2018 continua il calo delle nascite: i nati vivi, che nel 2017 erano 458.151, nel 2018 passano a 439.747, nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia”. A confermarlo l’Istat nell’Annuario. Sempre nel 2018, sottolinea ancora l’istituto di statistica, “il numero dei decessi diminuisce e raggiunge le 633.133 unità”. La speranza di vita media alla nascita “riprende ad aumentare attestandosi su 80,8 anni per i maschi e 85,2 per le femmine nel 2018”. Tutto ciò rende “l’Italia uno dei Paesi più vecchi al mondo, con 173,1 persone con 65 anni e oltre ogni cento persone con meno di 15 anni al primo gennaio 2019”.

“L’Italia è ancora lontana da un’ampia diffusione del modello basato sul pasto veloce consumato fuori casa. I dati relativi al 2018 evidenziano che il pranzo costituisce, infatti, ancora nella gran parte dei casi il pasto principale (66,8% della popolazione di 3 anni e più) e molto spesso è consumato a casa (71,9%), permettendo così una scelta degli alimenti e una composizione dei cibi e degli ingredienti più attente rispetto ai pasti consumati fuori casa”.

MODÀ: da lunedì 6 gennaio in radio il singolo “Testa o croce”, estratto dall’album omonimo, e a marzo 2020 al via il tour nei palasport!

Pubblicato il 31 Dic 2019 alle 6:57am

Da lunedì 6 gennaio arriva in rotazione radiofonica “Testa o croce”, il nuovo singolo dei Modà estratto dall’omonimo album di inediti. Il brano, che Kekko ha voluto dedicare all’amico Cash, raccontando quel momento della vita in cui puoi “lanciare una monetina” o seguire il cuore per scegliere la strada da percorrere. (altro…)

Olio Evo, perché elisir miracoloso

Pubblicato il 31 Dic 2019 alle 6:35am

L’olio extra vergine di oliva, è un alimento base per alcune delle popolazioni più sane del mondo, l’Italia ne è la regina. Uno studio recentissimo, condotto dall’Università di Bari in collaborazione con AIRC (Associazione italiana per la ricerca sul cancro), è riuscito a dimostrare che l’assenza di acido oleico nella dieta, in determinate condizioni, può portare a un’infiammazione che può essere un precursore del cancro intestinale. (altro…)

Epatite C, ecco il progetto del San Gerardo di Monza per eradicare il virus in Brianza

Pubblicato il 31 Dic 2019 alle 6:32am

L’epatite C può essere curata con due o tre mesi di terapia. Ma per affrontare la malattia fino in fondo bisogna arrivare all’eradicazione e coinvolgere nella cura anche chi non sa di essere ammalato. Come i tossicodipendenti. È partito da qui il progetto dell’ospedale San Gerardo con Alessandro Soria, l’infettivologo della struttura complessa di malattie infettive del San Gerardo di Monza, che ha messo in rete i Servizi per le dipendenze di Monza e Brianza offrendo agli utenti con epatite C accessi specifici ai percorsi terapeutici.

Il problema, scrive il San Gerardo di Monza, riguarda ad esempio “le persone che usano o hanno usato droghe per via iniettiva” le quali, spesso “ignorano di avere l’epatite C o non percepiscono l’importanza della cura”.

In diciotto mesi il progetto ha visto l’avvio del trattamento su circa cento persone “che altrimenti avrebbero visto progredire la propria patologia probabilmente alla cirrosi e al tumore del fegato”.

«Nei prossimi tre anni, grazie allo screening esteso a tutta la popolazione che usa o ha usato droghe per via iniettiva, contiamo di coinvolgere una vasta platea di soggetti a rischio e di trattare 500 persone, potenzialmente riducendo a zero l’incidenza dell’epatite C nella nostra provincia di Monza Brianza» dichiara Guglielmo Migliorino, primario dell’unità operativa complessa di malattie infettive, insieme all’équipe epatologica coordinata da Soria con Elisa Colella, Paola Columpsi e Giuseppe Lapadula. L’intervento ha coinvolto anche Giovanni Galimberti (Monza e Limbiate) e Maurizio Bramani (Carate Brianza – ASST di Vimercate).

Ridurre progressivamente la presenza del virus curando progressivamente le persone promette di abbassare allo stesso tempo il rischio di contagio fino alla sua eliminazione: è questa la strategia del San Gerardo che ha presentato i primi risultati ottenuti in occasione del congresso Icar (Italian Conference on AIDS and Antiviral Research) a Milano e nel frattempo ha trattato anche i soggetti malati nella casa circondariale di Monza e, con Ats Brianza, ha organizzato una unità mobile nel parco delle Groane, nota area di spaccio e consumo di droghe, “dove a breve partirà l’offerta di test rapidi salivari HCV per curare rapidamente l’epatite C e ridurre la circolazione del virus”.

«Un altro esempio concreto di iniziative che coniugano la qualità clinica ospedaliera con le esigenze del territorio realizzate mediante approcci multidisciplinari a favore di pazienti fragili» ha concluso il direttore generale della ASST di Monza Mario Alparone.