gennaio 2nd, 2020

Claudio Baglioni, da domani 3 Gennaio, in radio e in digitale, il brano inedito “Gli anni più belli”, colonna sonora del film di Gabriele Muccino

Pubblicato il 02 Gen 2020 alle 11:16am

Domani venerdì 3 gennaio, arriva in radio e in digitale, “GLI ANNI PIÙ BELLI”, il nuovo emozionante singolo inedito di CLAUDIO BAGLIONI.

Un brano sulla limpidezza, la vitalità e il richiamo di libertà dei sogni dell’adolescenza: “Noi che volevamo fare nostro il mondo e vincere o andare tutti a fondo”; sul valore dell’amicizia e sul rapporto tra amore e dolore: “E sapere già cos’è un dolore e chiedere in cambio un po’ d’amore”; sull’esigenza di cercare dentro di noi le energie per vivere il futuro: “Noi in una fuga da ribelli un pugno di granelli noi che abbiamo preso strade per cercare in noi gli anni più belli”.

“GLI ANNI PIÙ BELLI” dà anche il titolo al nuovo film di Gabriele Muccino, nelle sale cinematografiche dal 13 febbraio 2020.

“GLI ANNI PIÙ BELLI” è anche una delle 12 tracce che comporranno il nuovo album di inediti di CLAUDIO BAGLIONI, in uscita nella primavera 2020.

12 come le serate di “DODICI NOTE”: 12 concerti a giugno 2020 alle Terme di Caracalla di Roma, in cui tutti i classici di Claudio Baglioni verranno presentati per la prima volta in un’inedita e raffinata dimensione classica: grande voce, solisti d’eccezione, grande orchestra e coro.

“DODICI NOTE” è anche una ‘prima nella prima’: per la prima volta in assoluto, infatti, la stagione estiva dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla ospiterà dodici serate consecutive dello stesso artista. Fino a oggi, nessuno si era esibito per dodici spettacoli di fila, in questo spazio letteralmente unico al mondo, nel quale storia, arte e bellezza si fondono in una magia che non ha eguali.

Queste le date di “DODICI NOTE”, prodotte e organizzate da Friends & Partners in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma:

6 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

7 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

8 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

9 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

10 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

11 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

13 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

14 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

15 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

16 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

17 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

18 giugno – Terme di Caracalla – ROMA

Biglietti disponibili in prevendita su TicketOne.it, nei punti vendita e nelle prevendite abituali (tutte le info su www.friendsandpartners.it).

50 anni vissuti in musica, 60 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Sono i numeri essenziali di una carriera unica e irripetibile: quella di CLAUDIO BAGLIONI, musicista, autore, interprete, che, dalla fine degli anni Sessanta a oggi, è riuscito a conquistare una generazione dopo l’altra, grazie a un repertorio pop, melodico e raffinato, nel quale ha saputo fondere canzone d’autore e rock, sonorità internazionali, world music e jazz, rivoluzionando il concetto stesso di performancelive – il primo a inaugurare la stagione dei grandi raduni negli stadi e ancora il primo, nel 1991, a “far scomparire il palco” e portare la scena al centro delle Arene più importanti e prestigiose d’Italia – in ambito musicale, sociale e televisivo.

Colesterolo alto: gli 8 formaggi che si possono mangiare

Pubblicato il 02 Gen 2020 alle 8:00am

Tra gli alimenti che bisogna evitare quando si ha il colesterolo alto, c’è anche il formaggio in quanto ricco di grassi saturi. Tuttavia, sono numerosi gli studi che, di recente, hanno riabilitato questo gustoso alimento visto che è anche ricco di acidi grassi, in grado di alzare i livelli di colesterolo buono, un fattore protettivo (e non di rischio) per le malattie cardiovascolari. E’ bene ricordare però che chi soffre di ipercolesterolemia dovrebbe fare molta attenzione alla frequenza e alla quantità di formaggio assunta e dovrebbe consigliare il proprio medico per una alimentazione sana e variegata. Detto ciò, esistono formaggi più grassi e più magri. I primi sono quelli con più alto contenuto di colesterolo: attenzione quindi a parmigiano, pecorino e formaggio spalmabile. Questo non vuol dire eliminarli dalla dieta completamente ma fare molta attenzione alle quantità.

Fiocchi di latte: formaggio ottenuto con una cagliata classica ridotta in piccoli fiocchi, hanno un sapore delicato e molto dolce. Sono considerati un formaggio magro perché contengono una percentuale molto bassa di grassi, dal 3% al 5% e contengono pochissimo colesterolo: 100 gr di fiocchi di latte ne contiene solo 17 mg, che vuol dire, via libera.

Crescenza: uno tra i formaggi con minor contenuto di colesterolo. Ogni 100 gr di questo prodotto contiene “solo 53 mg di colesterolo che messo a paragone con altri formaggi è davvero molto poco.

Ricotta: uno dei formaggi magri (o meglio, latticini) migliori in assoluto in quanto ricca di proteine e povera di lipidi. La quantità di colesterolo è di circa 51mg ogni 100 gr ma è ricca di sostanza benefiche come minerali quali calcio e fosforo, vitamine come riboflavina e retinolo. Gli esperti consigliano di mangiarne una quantità ridotta di ricotta come proteine, circa 2 volte a settimana.

Feta: formaggio greco che contiene 68mg di colesterolo ogni 100 gr. Una quantità che permette di essere inserita in una dieta variegata e bilanciata anche a fronte delle numerose qualità. Le proteine della feta, sono altamente digeribili perché il processo di produzione prevede la parziale idrolisi delle caseine e, dunque, l’aumento della frazione solubile delle stesse. La feta è anche ricca di riboflavina e retinolo, calcio e fosforo. Attenzione però che sia anche ricca di sodio, elemento sfavorevole soprattutto per chi soffre di pressione arteriosa.

Mozzarella: formaggio che non è certamente da bandire! Anche se 100 gr di mozzarella forniscono circa 250 calorie, l’apporto di colesterolo non è altissimo, “solo” 46mg ogni 100 grammi. Non solo: è anche ricca di sostanze importanti come calcio, fosforo, vitamina B2 e A. In condizioni normopeso, gli esperti consigliano di inserire la mozzarella nell’alimentazione non più di 1 o 2 volte a settimana.

Gorgonzola: questo formaggio, contiene circa 70mg di colesterolo ogni 100 gr, è una quantità non certo bassa ma nemmeno proibita se questo alimento viene inserito in una dieta sana ed equilibrata. Questo perché il gorgonzola è anche ricco di acqua che mantiene una percentuale di colesterolo accettabile.

Pamigiano Reggiano: ricco di proprietà benefiche come vitamina A e B, zinco e ferro, bisogna moderare le quantità in quanto è anche ricco di colesterolo: 100 gr di parmigiano reggiano ne contengono ben 88mg. Per questo motivo, gli esperti consigliano di mangiarne un pezzettino non più di una volta a settimana.

Tofu: privo di colesterolo, rappresenta una buona scelta per prevenire l’ipercolesterolemia.

Gonorrea, come si presenta

Pubblicato il 02 Gen 2020 alle 7:58am

La gonorrea è una malattia infettiva a trasmissione sessuale, che viene causata da un batterio, il gonococco (Neisseria Gonorrheae) che ha particolare affinità per le mucose del tratto genitale, maschili e femminili. (altro…)

Oms, segnala emergenze, da morbillo a obesità

Pubblicato il 02 Gen 2020 alle 7:03am

Nel mondo 2,3 miliardi di persone sono in sovrappeso o obese; il numero dei fumatori scende a un ritmo basso; ma l’alcol continua a uccidere 3 milioni di persone l’anno e 50 milioni di anziani convivono con una forma di demenza: questo il ritratto che viene fatto dall’Oms sulla popolazione globale, alle soglie del secondo decennio del secolo XXI, che nel corso del 2019 ha puntato il dito contro tutto ciò focalizzandosi pertanto su quelle che sono le principali emergenze sanitarie, come morbillo e malaria. (altro…)

Istat, Italia un Paese di vecchi, famiglie in calo e sempre più single

Pubblicato il 02 Gen 2020 alle 6:56am

“Le famiglie, 25 milioni e 700 mila, sono sempre più numerose e sempre più piccole”. Così l’Istat nell’Annuario. “Il numero medio di componenti è passato da 2,7 (media 1997-1998) a 2,3 (media 2017-2018), soprattutto per l’aumento delle famiglie unipersonali che in venti anni sono cresciute di oltre 10 punti: dal 21,5% nel 1997-98 al 33,0% nel 2017-2018, ovvero un terzo del totale delle famiglie”, spiega l’Istituto di statistica. (altro…)