Colesterolo alto: gli 8 formaggi che si possono mangiare

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 02 Gen 2020 alle ore 8:00am

Tra gli alimenti che bisogna evitare quando si ha il colesterolo alto, c’è anche il formaggio in quanto ricco di grassi saturi. Tuttavia, sono numerosi gli studi che, di recente, hanno riabilitato questo gustoso alimento visto che è anche ricco di acidi grassi, in grado di alzare i livelli di colesterolo buono, un fattore protettivo (e non di rischio) per le malattie cardiovascolari. E’ bene ricordare però che chi soffre di ipercolesterolemia dovrebbe fare molta attenzione alla frequenza e alla quantità di formaggio assunta e dovrebbe consigliare il proprio medico per una alimentazione sana e variegata. Detto ciò, esistono formaggi più grassi e più magri. I primi sono quelli con più alto contenuto di colesterolo: attenzione quindi a parmigiano, pecorino e formaggio spalmabile. Questo non vuol dire eliminarli dalla dieta completamente ma fare molta attenzione alle quantità.

Fiocchi di latte: formaggio ottenuto con una cagliata classica ridotta in piccoli fiocchi, hanno un sapore delicato e molto dolce. Sono considerati un formaggio magro perché contengono una percentuale molto bassa di grassi, dal 3% al 5% e contengono pochissimo colesterolo: 100 gr di fiocchi di latte ne contiene solo 17 mg, che vuol dire, via libera.

Crescenza: uno tra i formaggi con minor contenuto di colesterolo. Ogni 100 gr di questo prodotto contiene “solo 53 mg di colesterolo che messo a paragone con altri formaggi è davvero molto poco.

Ricotta: uno dei formaggi magri (o meglio, latticini) migliori in assoluto in quanto ricca di proteine e povera di lipidi. La quantità di colesterolo è di circa 51mg ogni 100 gr ma è ricca di sostanza benefiche come minerali quali calcio e fosforo, vitamine come riboflavina e retinolo. Gli esperti consigliano di mangiarne una quantità ridotta di ricotta come proteine, circa 2 volte a settimana.

Feta: formaggio greco che contiene 68mg di colesterolo ogni 100 gr. Una quantità che permette di essere inserita in una dieta variegata e bilanciata anche a fronte delle numerose qualità. Le proteine della feta, sono altamente digeribili perché il processo di produzione prevede la parziale idrolisi delle caseine e, dunque, l’aumento della frazione solubile delle stesse. La feta è anche ricca di riboflavina e retinolo, calcio e fosforo. Attenzione però che sia anche ricca di sodio, elemento sfavorevole soprattutto per chi soffre di pressione arteriosa.

Mozzarella: formaggio che non è certamente da bandire! Anche se 100 gr di mozzarella forniscono circa 250 calorie, l’apporto di colesterolo non è altissimo, “solo” 46mg ogni 100 grammi. Non solo: è anche ricca di sostanze importanti come calcio, fosforo, vitamina B2 e A. In condizioni normopeso, gli esperti consigliano di inserire la mozzarella nell’alimentazione non più di 1 o 2 volte a settimana.

Gorgonzola: questo formaggio, contiene circa 70mg di colesterolo ogni 100 gr, è una quantità non certo bassa ma nemmeno proibita se questo alimento viene inserito in una dieta sana ed equilibrata. Questo perché il gorgonzola è anche ricco di acqua che mantiene una percentuale di colesterolo accettabile.

Pamigiano Reggiano: ricco di proprietà benefiche come vitamina A e B, zinco e ferro, bisogna moderare le quantità in quanto è anche ricco di colesterolo: 100 gr di parmigiano reggiano ne contengono ben 88mg. Per questo motivo, gli esperti consigliano di mangiarne un pezzettino non più di una volta a settimana.

Tofu: privo di colesterolo, rappresenta una buona scelta per prevenire l’ipercolesterolemia.