gennaio 12th, 2020

Le patate fritte fanno male alla salute, ma non quelle fatte in casa

Pubblicato il 12 Gen 2020 alle 8:45am

Le patate fritte fanno male alla salute. Non solo per l’elevato apporto calorico, ma anche perché potenzialmente cancerogene. (altro…)

Niccolo’ Fabi, prosegue con grande successo il tour “Tradizione e tradimento” nei teatri italiani. Aggiunte nuove date

Pubblicato il 12 Gen 2020 alle 8:45am

Si registra il tutto esaurito per il tour “TRADIZIONE E TRADIMENTO” di NICCOLÒ FABI, anche per le date del 13 GENNAIO al Teatro Politeama Genovese di GENOVA e del 29 GENNAIO al Teatro Creberg di BERGAMO. (altro…)

Vista a rischio a causa di una cattiva alimentazione

Pubblicato il 12 Gen 2020 alle 6:59am

Recenti studi spiegano che il cibo spazzatura può portare a seri problemi della vista. I cibi non indicati, molto spesso, fanno parte della tavola degli europei e in generale dei cittadini occidentali. (altro…)

Ipnosi per intervento su fibrillazione atriale al cuore. Il primo in Italia, avvenuto al San Paolo di Savona

Pubblicato il 12 Gen 2020 alle 6:21am

E’ il primo intervento di ablazione della fibrillazione atriale eseguito in Italia con la tecnica di ipnosi a scopo analgesico. E’ stato compiuto all’Ospedale San Paolo di Savona da Luca Bacino, che ha introdotto a Savona l’utilizzo dell’ipnosi nella pratica clinica grazie alla collaborazione con il centro di Aritmologia dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti e dopo aver frequentato la scuola italiana di ipnosi Ciics di Torino.

“Quando sono entrato e ho visto la sala piena di macchine e di fili, ho avuto paura. Poi il dottor Luca Bacino si è avvicinato e ha iniziato a parlarmi, a chiedermi di fare respiri profondi e di rilassarmi. E tutto si è attenuato: le voci, i rumori. Sentivo tutto ma ‘distante’, non provavo dolore. E le 4 ore che ho passato in quella posizione sono letteralmente volate” ha raccontato al sito savonese Ivg Paolo Peira, 63 anni, che lo scorso 20 dicembre si è sottoposto all’intervento di ablazione della fibrillazione atriale con ipnosi.

“Il medico che mi ha operato, Francesco Pentimalli, mi ha chiesto se me la sentivo di provare con l’ipnosi – ricorda Paolo – Mi ha spiegato che era un nuovo metodo, e che sarebbe stato efficace solo se c’era la collaborazione del paziente. Io ho accettato subito: se mi avessero detto di bere un bicchiere d’acqua per non sentire nulla, ne avrei bevuti 18…”. E così Paolo si è affidato alla voce del dottor Bacino. “L’operazione è durata circa 4 ore” racconta il 63enne: “Prima di iniziare il dottor Bacino si è avvicinato e ha iniziato a parlarmi, con tono di voce molto calmo e tranquillo, e più parlava più abbassava la voce. A un certo punto ho iniziato a preoccuparmi, temevo di fare una brutta figura non sentendo quello che mi avrebbe detto… e invece ha iniziato a funzionare. Ero cosciente, perché sentivo le voci dei medici e degli operatori che si scambiavano opinioni, ma era come se mi arrivassero da lontano. Non ho mai sentito dolore a parte un piccolo momento: il dottore è intervenuto immediatamente parlandomi e in pochi istanti mi sono di nuovo ‘perso’. Alla fine mi hanno detto che addirittura in certi momenti sorridevo. Alla fine dell’operazione il medico mi ha chiesto di stringere forte il pollice e l’indice della mano sinistra, ha contato fino a tre e improvvisamente era tutto finito. Sembrerà strano dirlo, ma è stato persino bello…”, dice Paolo Peira.

Anche durante il decorso post operatorio è andato tutto bene: il 21 dicembre, dopo 24 ore dall’intervento, il 63enne è uscito dal reparto di terapia intensiva, il 22 dicembre è stato dimesso per passare anche le festività in famiglia, e il 26 dicembre ha preso un volo per Londra insieme alla moglie Enrica.

Foto Ansa