gennaio 16th, 2020

L’invecchiamento biologico è di 4 tipi

Pubblicato il 16 Gen 2020 alle 7:24am

L’invecchiamento biologico può essere di almeno quattro tipi diversi. A rilevarlo sono stati i ricercatori della Stanford University School of Medicine, che in uno studio pubblicato su Nature Medicine, spiegando come hanno identificato percorsi biologici specifici nel corso degli anni. (altro…)

Un test dell’udito guardando negli occhi

Pubblicato il 16 Gen 2020 alle 6:52am

D’ora in poi, basterà guardare la risposta della nostra pupilla per fare il test dell’udito. (altro…)

Quando lo psicologo si trova anche in farmacia

Pubblicato il 16 Gen 2020 alle 6:51am

In diverse città italiane è possibile trovare all’interno delle farmacie uno psicologo, grazie a degli accordi tra farmacisti e psicologi, i loro Ordini professionali e associazioni di categoria e, in alcuni casi, anche con il supporto economico di amministrazioni locali e Asl. «La presenza dello psicologo in farmacia è legittimata dalla Legge 69 del 2009, che ha introdotto la farmacia dei servizi, e dai successivi decreti attuativi» dice Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, la Federazione che rappresenta oltre 18 mila farmacie private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale. (altro…)

Scoperta la molecola per sconfiggere l’osteoporosi

Pubblicato il 16 Gen 2020 alle 6:43am

L’osteoporosi, malattia sistemica dell’apparato scheletrico che colpisce oltre 200 milioni di persone nel mondo, e che con l’avanzare dell’età risultano esser particolarmente esposte al rischio frattura ossea, sarà presto una patologia curabile.

Il risultato, che viene definito epocale, lo si deve alla dottoressa Maria Grano, ordinario di Istologia ed embriologia nella scuola di Medicina dell’Università di Bari. La dottoressa, ha lavorato con Silvia Colucci, Giacomina Brunetti, Graziana Colaianni, Lorenzo Sanesi, Giuseppina Storlino e Giorgio Mori, riuscendo ad ottenere il brevetto americano. “Ci hanno tenuti sul filo per tre anni – ha raccontato sulle pagine della Gazzetta del Mezzogiorno -. Ma finalmente il brevetto americano è stato concesso”.

L’Irisina, la molecola che promette di sconfiggere l’osteoporosi, aveva già ottenuto il brevetto italiano e quello europeo, rispettivamente nel 2016 e nel 2017. “Dagli Usa – ha raccontato alla giornalista Francesca Di Tommaso – ci hanno fatto soffrire: molte obiezioni benché i dati fossero inconfutabili. I ricercatori americani tendono a proteggere i brevetti interni. Ed erano un po’ piccati dal fatto che, benché fossero stati loro a scoprire l’Irisina, non avevano colto il suo ruolo primario nella lotta all’osteoporosi”.