Acido folico, fa bene non solo in gravidanza

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 28 Gen 2020 alle ore 8:36am

“La vitamina B9, meglio conosciuta come acido folico, è essenziale per la sintesi del Dna e delle proteine, due processi indispensabili per la crescita e la riproduzione delle cellule», a spiegarlo è Fabio Mosca, presidente della Società italiana di neonatologia (Sin). In special modo, l’acido folico risulta essere fondamentale nella corretta formazione del tubo neurale, cioè la struttura embrionale da cui nasce il sistema nervoso centrale, formato dal cervello e dal midollo spinale. «Se il tubo neurale non si chiude correttamente entro il primo mese dal concepimento, il neonato sviluppa gravi malformazioni congenite note come difetti del tubo neurale». Di questi difetti fanno parte la spina bifida, l’anencefalia (incompleto sviluppo del cervello e della scatola cranica che porta alla morte del bambino prima della nascita o subito dopo) e l’encefalocele (malformazione cerebrale simile a un’ernia, che va operata chirurgicamente e che determina problemi dello sviluppo psicomotorio).

Acido folico, importante per tutte le fasi della vita
La vitamina B9 è preziosa in tutte le altre fasi della vita, in quanto è un vero e proprio supporto, insostituibile per la formazione dell’emoglobina. Importante anche per un corretto turnover cellulare delle mucose, soprattutto della bocca (in mancanza del quale si va incontro a infiammazioni della lingua e gengiviti). Infine è utile per ridurre i livelli di omocisteina, un aminoacido che, se presente in eccesso nel sangue, si associa a un aumentato rischio di ipertensione e di malattie cardiovascolari.

Dove si trova
La vitamina B9 deve essere assunta con regolarità attraverso la dieta. La troviamo in alimenti ricchi di folati come verdura a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga, rucola, verze) e pomodori. Ma anche in frutta, come, kiwi, fragole, agrumi e banane, e
frutta secca (mandorle e noci), legumi (fagioli, piselli, lenticchie, ceci). Presente anche nel germe di grano, nel lievito di birra e nei cereali, meglio se integrali. Per preservare le proprietà nutrizionali, bisogna consumare frutta e verdura fresche, di stagione e possibilmente crude, dal momento che i folati vengono distrutti dal calore eccessivo e dalla luce.

Assunzione
In generale, si raccomanda l’assunzione di 400 µg (microgrammi) al giorno di acido folico per un adulto sano (a partire dai 15 anni), quantità che solitamente viene raggiunta grazie all’alimentazione. In gravidanza, periodo in cui l’assunzione raccomandata è di 600 µg al giorno, è necessario prevedere integrazioni mirate.

Il dosaggio di acido folico in gravidanza
“Una donna che programma una gravidanza deve assumere una quantità aggiuntiva quotidiana di 0,4 µg, a partire almeno da un mese prima del concepimento fino al terzo mese. Negli altri casi il dosaggio dipende dal disturbo, dal genere e dall’età e dev’essere quindi valutato dal medico. Purtroppo, a oggi ben il 70% delle donne non segue la profilassi volontaria nel periodo raccomandato, mettendo a rischio la salute del nascituro”, commenta ancora Mosca.

Cosa succede se se ne prende troppo
Le quantità oltre i limiti vengono espulse attraverso le urine. Tuttavia, in caso di sovradosaggio si possono registrare sintomi come tremori, nervosismo immotivato, reazioni allergiche e disturbi gastrointestinali.