gennaio, 2020

Via libera alla legge su uso cadaveri per studio

Pubblicato il 30 Gen 2020 alle 6:39am

E’ stato dato il via libera definitivo della commissione Affari sociali della Camera, in sede legislativa, alla legge in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica.

Il testo proposto in Senato per iniziativa del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri (M5S), è stato definitivamente approvato a Montecitorio all’unanimità nella giornata di ieri 29 gennaio 2020.

Eros Ramazzotti / il tour dei record sbarca ora anche in America

Pubblicato il 29 Gen 2020 alle 7:25am

VITA CE N’È WORLD TOUR di Eros Ramazzotti, dopo aver conquistato le più belle e importanti arene di tutta Europa, chiudendo inoltre la seconda leg italiana del tour con un incredibile show sold out nella massima configurazione al Mediolanum Forum di Milano il 20 dicembre, arriva anche in America a partire dal 28 gennaio per 16 entusiasmanti show. (altro…)

Carenza di vitamina D, un frutto per recuperarla subito

Pubblicato il 29 Gen 2020 alle 6:50am

In presenza di carenza da Vitamina D, esiste però un frutto in grado di risolvere questo problema e farla recuperare subito. Si tratterebbe infatti dell’arancia. Per ottenere maggiori benefici è importante assumere il succo puro, senza l’aggiunta di acqua o zucchero.

La carenza di vitamina D nel nostro organismo si rivela attraverso segnali ben precisi a quali ad esempio dolori ossei e debolezza muscolare. Lo scarso apporto di vitamina D nell’organismo, a lungo andare, determina un campanello d’allarme per eventuali problemi cardiaci oltre anche ad aumentare il rischio di osteoporosi.

La sudorazione delle mani è da non sottovalutare così come la comparsa di un umore altalenante. Molto efficace ai fini di una giusta integrazione, anche l’esposizione solare. Mangiare frutta e verdura, formaggi e latticini. Frutta secca.

Giordana Angi: venerdì 7 febbraio esce “Voglio essere tua” (Sanremo Edition) contenente il brano “Come mia madre”, in gara al 70° Festival di Sanremo, e 3 nuovi canzoni!

Pubblicato il 29 Gen 2020 alle 6:16am

La cantautrice italo-francese GIORDANA ANGI – vincitrice del premio della Critica ad Amici 2019, con tre dischi d’Oro all’attivo, prima donna arrivata in vetta alla classifica degli album più venduti nel 2019, coautrice di 4 brani dell’ultimo disco di Tiziano Ferro – sarà in gara al 70° Festival della Canzone italiana con il brano “Come mia Madre” (testo e musica di Giordana Angi e Manuel Finotti). (altro…)

Sciatica, possibili cause e rimedi

Pubblicato il 29 Gen 2020 alle 6:14am

“La sciatica, non è una patologia ma un sintomo che esprime l’infiammazione dello sciatico, il nervo più lungo del corpo umano. Questo comprende alcune fibre nervose degli ultimi due nervi spinali lombari (L4 e L5) e dei primi tre nervi spinali sacrali (S1, S2, S3). Nasce, quindi, nel midollo spinale, transita nel gluteo e nella parte posteriore della coscia fino a raggiungere il piede», spiega Paolo Gaetani, responsabile dell’unità operativa di chirurgia vertebrale all’Istituto di cura Città di Pavia – Gruppo San Donato e co-autore de Il grande libro del mal di schiena (Bur).

La sciatalgia, non è altro che la spia di una condizione o di una malattia che irritano o comprimono il nervo in questione.

«Questo disturbo può essere causato da una protrusione discale. Si tratta di una deformazione dello strato più esterno di un disco intervertebrale che, spesso a causa dell’invecchiamento, si sposta dalla sua sede naturale e comprime i nervi spinali, tra i quali anche lo sciatico», continua Gaetani. In molti casi questa discopatia rappresenta il preludio di un’ernia, caratterizzata dal deterioramento del disco e dalla conseguente fuoriuscita della sostanza gelatinosa (nucleo polposo) contenuta al suo interno, che va a invadere lo spazio circostante e a «schiacciare» le radici nervose. Se ciò avviene nella zona lombare della colonna vertebrale, ecco che può insorgere la sciatalgia. «Questa condizione dolorosa, però, può essere determinata anche da una stenosi spinale, che è il restringimento del canale vertebrale nel quale decorrono le radici spinali, e da una spondilolistesi, contraddistinta da uno scivolamento in avanti di una vertebra rispetto a quella sottostante. Entrambe le patologie possono, in maniera diversa, comportare una compressione del nervo sciatico e accendere il dolore», prosegue il neurochirurgo.

La sciatica, ha origine, il più delle volte a seguito di problematiche di natura non spinale, come avviene nel caso della sindrome del piriforme, un piccolo muscolo che parte dalla superficie interna dell’osso sacro e si connette ai due lati del femore. Se questo è coinvolto in un trauma o è contratto a causa di sforzi fisici prolungati, anche il nervo sciatico può andarci di mezzo e infiammarsi, visto che il piriforme lo ospita nelle proprie fibre. Infine, altra causa è da attribuire ad un affaticamento delle fasce muscolari di gambe e glutei, che può indirettamente provocare pressione sui nervi lombari, o cadute o colpi violenti alla colonna, che possono causare fratture vertebrali e danneggiare le radici nervose spinali.

Quando il nervo sciatico è sollecitato da una pressione anomala si avverte un dolore acuto, che nasce sempre nella zona lombare, scende verso il gluteo e si estende in maniera variabile a seconda della radice interessata (L4, L5, S1, S2, S3). «Si può irradiare, infatti, o lungo l’arto inferiore lateralmente, passando poi per la tibia, o posteriormente, transitando dietro la coscia e per il polpaccio, arrivando fin sotto al piede», precisa Gaetani. Questa condizione dolorosa, che viene spesso descritta come una «scossa elettrica» ed è presente sia a riposo sia durante il movimento, è talvolta accompagnata da una sensazione di bruciore e intorpidimento, formicolio, debolezza dei muscoli della gamba e della caviglia. Raccogliendo informazioni in merito a questa sintomatologia, il medico può già farsi un’idea dell’entità del disturbo che, tuttavia, deve essere confermata da una serie di indagini strumentali.

Diagnosi della sciatica «Esami che solitamente vengono prescritti sono la risonanza magnetica o la Tac, che esplorano le radici dei nervi e, di conseguenza, possono dimostrare quali sono le patologie che provocano l’infiammazione del nervo sciatico», spiega il neurochirurgo. «A volte lo specialista richiede anche la radiografia per verificare la presenza di malformazioni del rachide o listesi».

Manovre manuali la diagnosi della sciatica In alcuni casi il medico ricorre a dei testi mirati di natura manuale. Con la manovra di Lasègue, ad esempio, al paziente, che si trova in posizione supina, viene chiesto di sollevare verso l’alto la gamba estesa e dolente, con la caviglia e il collo flessi. Se le fitte si accentuano quando l’arto in esame è flesso tra i 30 e i 70 gradi, allora con ogni probabilità il nervo sciatico è coinvolto nel processo doloroso. Il medico può servirsi del segno di Wasserman: dopo aver fatto accomodare il paziente in posizione prona, afferrare la gamba fino a formare un angolo di 90 gradi e flettere verso la testa. Anche in questo caso la comparsa di dolore è indicativa di un’irritazione delle radici nervose.

I farmaci consigliati Nella maggior parte dei casi la sciatalgia tende a risolversi senza ricorrere alla chirurgia, ma occorre avere pazienza perché per la guarigione può richiedere dalle sei-otto settimane. «Secondo le linee guida internazionali, la terapia della sciatalgia, indipendentemente dalla patologia che l’ha scatenata, dovrebbe prevedere inizialmente l’assunzione sistemica di farmaci antinfiammatori non steroidei, ad esempio a base di ibuprofene e acido acetilsalicilico, in grado sia di combattere l’infiammazione sia di attenuare la sintomatologia», spiega ancora lo specialista. Talvolta questi vengono prescritti in associazione a miorilassanti locali o orali, che favoriscono il rilassamento della muscolatura e inibiscono la sensazione dolorosa. «Se dopo otto-dieci giorni questi medicinali non hanno sortito alcun effetto e l’entità del dolore è rimasta invariata, si può ricorrere ai farmaci corticosteroidi, per bocca o tramite iniezioni intramuscolaria», aggiunge ancora l’esperto. «Il medico stabilisce dose e durata di questa terapia caso per caso, poiché da questi dipendono gli eventuali effetti collaterali del cortisone, come gonfiore, disturbi gastrointestinali e cefalea».

L’intervento chirurgico Tuttavia, con sintomi molto più severi, tanto da non rispondere ai trattamenti conservativi, lo specialista può suggerire l’intervento chirurgico, che varia a seconda della condizione o della malattia presenti.

Riposo nella fase acuta Quando il dolore è esploso da poco e ha già raggiunto il suo picco bisogna assolutamente evitare di praticare attività fisica. «Gli sport, soprattutto quelli che prevedono corsa, torsioni e repentini cambi di direzione come il tennis, il calcio e il golf, potrebbero aggravare l’infiammazione in corso, favorendone la cronicizzazione», avverte lo specialista.

Bastano 24 ore senza lavare i denti per avere serie ripercussioni su tutto l’organismo

Pubblicato il 28 Gen 2020 alle 8:49am

Bastano 24 ore senza lavarsi i denti per avere serie ripercussioni su tutto l’organismo. “I primi processi di calcificazione avvengono in 24 ore, quindi non dovrebbero mai passare più di 24 ore senza aver disgregato i batteri presenti in bocca” a spiegarlo è Ugo Covani, direttore dell’Istituto Stomatologico Toscano (Ist), nel corso di una due giorni a Viareggio, con oltre 400 partecipanti, dedicata alla salute orale.

“Dobbiamo eliminare quel substrato dove possano precipitare i sali di calcio, che creano le premesse per la formazione del tartaro e per la strutturazione di questi batteri che cominciano poi a innescare la gran parte delle patologie parodontali. In altri termini, bastano 24 ore senza lavarsi i denti per mettere a rischio la propria salute orale. In Italia non vi è ancora sufficiente attenzione per questo aspetto. Per colmare questa scarsa informazione serve prevenzione ed educazione verso i più giovani”.

Oggi circa l’80% delle persone sopra i 30 anni presenta una forma di disturbo gengivale; nei dati significa che 750 milioni di persone nel mondo soffrono di patologie del cavo orale. I primi segni di disturbi gengivali si presentano con dolore, rossore o gonfiore delle gengive, sanguinamento o comparsa di sangue dopo l’uso dello spazzolino, denti all’apparenza più lunghi e spazi più ampi tra l’uno e l’altro.

carie, le lesioni endodontiche, i granulomi, la malattia parodontale sono tutti problemi infettivi. Ne consegue che il controllo dei batteri è la chiave di volta per fare una seria prevenzione in campo odontoiatrico. “Per una cura orale di base è opportuno recarsi dal dentista o dell’igienista dentale due volte all’anno – aggiunge Annamaria Genovesi, professore straordinario Università Guglielmo Marconi di Roma e responsabile del Servizio di igiene e prevenzione orale dell’Istituto Stomatologico Toscano -. Inoltre, sarebbe auspicabile lavarsi i denti almeno due volte al giorno. Come riscontrato dai professionisti del settore, l’igiene interdentale pulisce l’85% del cavo orale, mentre il semplice spazzolino solo il 60%”.

“Un’infezione del cavo orale può voler dire aggravamento di malattie sistemiche, anche letali. Numerosi studi certificano l’importanza dell’igiene orale per tutto l’organismo: ne trae beneficio il cuore, protegge dal diabete e dall’obesità, oltre che naturalmente da patologie come carie, gengiviti, parodontiti, perdita dei denti, di cui soffrono circa 23 milioni di italiani” aggiunge ancora il dott. Genovesi.

“La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato che alcune patologie del cavo orale, come ad esempio la malattie delle gengive e del parodonto, aumentino il rischio di contrarre alcune patologie sistemiche come il diabete e le patologie cardiovascolari”, evidenzia ancora la ricercatrice della Sapienza di Roma e presidente dell’Accademia tecnologie avanzate nelle scienze di igiene orale, Gianna Maria Nardi.

Acido folico, fa bene non solo in gravidanza

Pubblicato il 28 Gen 2020 alle 8:36am

“La vitamina B9, meglio conosciuta come acido folico, è essenziale per la sintesi del Dna e delle proteine, due processi indispensabili per la crescita e la riproduzione delle cellule», a spiegarlo è Fabio Mosca, presidente della Società italiana di neonatologia (Sin). In special modo, l’acido folico risulta essere fondamentale nella corretta formazione del tubo neurale, cioè la struttura embrionale da cui nasce il sistema nervoso centrale, formato dal cervello e dal midollo spinale. «Se il tubo neurale non si chiude correttamente entro il primo mese dal concepimento, il neonato sviluppa gravi malformazioni congenite note come difetti del tubo neurale». Di questi difetti fanno parte la spina bifida, l’anencefalia (incompleto sviluppo del cervello e della scatola cranica che porta alla morte del bambino prima della nascita o subito dopo) e l’encefalocele (malformazione cerebrale simile a un’ernia, che va operata chirurgicamente e che determina problemi dello sviluppo psicomotorio). (altro…)

Salute, esiste un legame tra Pfas, sostanze chimiche presenti in vernici e farmaci, con le malattie vascolari

Pubblicato il 28 Gen 2020 alle 7:40am

Esiste un legame tra inquinamento da Pfas, sostanze chimiche presenti in vernici, farmaci, presidi medici, e malattie cardiovascolari. Una ricerca italiana ha scoperto che questi inquinanti possono attivare le piastrine, rendendole più suscettibili alla coagulazione e predisponendo a un aumento del rischio cardiovascolare. La ricerca è stata condotta dall’università di Padova sotto la guida di Carlo Foresta, ordinario di endocrinologia, con i gruppi di Luca De Toni e Andrea Di Nisio. (altro…)

Come prendersi cura di sé, ogni giorno

Pubblicato il 28 Gen 2020 alle 6:04am

Sono 5 i gesti quotidiani (beauty e non solo) per volersi bene, coccolarsi, depurarsi, vedersi belle ogni giorno. Stare bene con sé stesse e con gli altri. (altro…)

Il Riff di Marco Mengoni, esce oggi, in occasione del compleanno di Vincenzo Mollica, la sesta puntata della serie

Pubblicato il 27 Gen 2020 alle 4:15pm

Esce oggi, lunedì 27 gennaio, la sesta puntata del podcast Il Riff di Marco Mengoni. L’ospite della puntata è VINCENZO MOLLICA. Da sempre piuttosto riservato, Vincenzo Mollica non è solito rilasciare interviste. La vita però insegna che c’è sempre una prima volta, e questa è la prima volta in cui l’intervistatore per eccellenza ha deciso di farsi intervistare da un Artista. (altro…)