febbraio 9th, 2020

Diodato vincitore del Festival di Sanremo 2020, secondo Francesco Gabbani e terzi I Pinguini Tattici Nucleari

Pubblicato il 09 Feb 2020 alle 12:57pm

Diodato è il vincitore della 70edizione del Festival di Sanremo. Già da sabato, era primo della classifica provvisoria. E sempre stato tra i favoriti di questo Festival, presentato da Amadeus e Fiorello.

Il suo brano «Fai rumore» che parla della necessità di abbattere i muri dell’incomunicabilità, è un invito a bruciare quei silenzi che amplificano le distanze.

Diodato vince il Festival di Sanremo a 38 anni dopo aver calcato il palco del Teatro Ariston tra le Nuove proposte nel 2014, e tra i big nel 2018. E questa, la sua terza volta, è stata quella giusta.

Già dalla prima serata era sul podio, classificandosi al terzo posto. E più o meno è sempre stato così nella stessa posizione. Addirittura primo nella classifica della sala stampa, tant’è che si è aggiudicato anche il premio della Critica Mia Martini e quello della sala stampa radio, tv e web ‘Lucio Dalla’.

Molto applaudito nella serata delle cover dove insieme a Nina Zilli ha proposto «24mila baci» di Celentano, rivisitata in chiave ancora più rock n’ roll. Diodato in un post su Instagram, aveva annunciato il suo omaggio a Celentano, da lui considerato padre del rock n’ roll italiano.

Dopo di lui al secondo e terzo posto, Francesco Gabbani (che si porta a casa il riconoscimento Tim Music per la canzone più ascoltata, la sua ‘Viceversa’) e Pinguini Tattici Nucleari con la loro ‘Ringo Starr’. Va invece a Tosca il premio ‘Giancarlo Bigazzi’, assegnato dai professori d’orchestra. Infine il premio ‘Sergio Bardotti’ per il miglior testo (assegnato dalla Commissione Musicale) va a Rancore per la sua ‘Eden’.

Che cos’è l’iperemia?

Pubblicato il 09 Feb 2020 alle 6:48am

L’iperemia congiuntivale è un arrossamento degli occhi ed è un sintomo abbastanza comune di molte malattie, anche degli stati influenzali, in particolar modo se c’è febbre.

Questa condizione è però, molto spesso persistente o si manifesta in maniera ricorrente è opportuno consultare un oculista.

L’iperemia congiuntivale può essere causata o meno da un trauma. L’occhio può arrossarsi a seguito di un trauma e nascondere quindi lesioni più gravi che vanno oltre il semplice rossore quali ferite o corpi estranei all’interno dell’occhio. Interventi chirurgici agli occhi possono causare infezioni e quindi arrossamento. L’iperemia congiuntivale può inoltre essere causata da:

– secchezza oculare – pianto ed eccessiva lacrimazione – eccessivo consumo di alcol.

L’iperemia congiuntivale è a sua volta il primo segno di diverse patologie oculari: occorre quindi prestare attenzione ai sintomi e manifestazioni della malattia. Si possono distinguere tre tipi di iperemia congiuntivale:

– dovuta a reazione pericheratica – arrossamento con vene dilatate – iperemia della congiuntiva tarsale

La reazione pericheratica può essere un primo sintomo di glaucoma acuto, l’arrossamento con vene dilatate può segnalare la presenza di fistola carotideo-cavernosa, mentre l’iperemia della congiuntiva tarsale o del fornice possono essere sintomo di una comune congiuntivite.

A seconda dei segnali e del tipo di arrossamento, i medici specialisti potranno formulare una diagnosi accurata con relativa terapia: oltre all’arrossamento dell’occhio, gli altri sintomi che accompagnano l’iperemia congiuntivale sono:

– bruciore – sensibilità alla luce – lacrimazione – secrezione – edema – prurito.

Se l’iperemia congiuntivale non è dolente, potrebbe essere sintomo di un’emorragia sottocongiuntivale (spesso asintomatica), congiuntive acuta (con secrezioni, può essere cronica o allergica che si manifesta solitamente con un forte prurito all’occhio. In caso di iperemia congiuntivale accompagnata da dolore, la causa dell’arrossamento può essere dovuta a:

– attacco acuto di glaucoma (spesso accompagnata da nausea) – cheratite – sclerite – corpo estraneo – uveite anteriore acuta (calo della vista).

L’arrossamento dell’occhio può inoltre essere causato da altre cause quali sindrome dell’occhio secco, ipertiroidismo, neovascolarizzazioni, ustioni o terapie croniche a cui è sottoposto il paziente, lenti a contatto.

Prevenzione

Per prevenire tale arrossamento con tutti i sintomi che ne derivano basta evitare l’esposizione prolungata ad aria calda ma soprattutto secca, alla luce del sole o alla permanenza davanti a schermi luminosi. La secchezza è uno dei principali nemici dell’occhio insieme alle infezioni batteriche: per questo motivo bisogna rispettare le basilari norme igieniche e provvedere all’idratazione dell’occhio in caso di eccessiva secchezza.

Attenzione infine alle lenti a contatto: si consiglia di scegliere lenti e detergenti di alta qualità e di provvedere sistematicamente a disinfezione.

Rimedi, gel all’aloe vera, o colliri specifici possono lenire arrossamenti da iperemia.

Pressione, ecco gli alimenti che la tengono a bada

Pubblicato il 09 Feb 2020 alle 6:00am

Secondo quanto confermano gli esperti della SIPREC (Società Italiana di Prevenzione Cardiovascolare), il cioccolato fondente (con almeno l’80 per cento di cacao) e il succo di barbabietola sono al momento i due alimenti più efficaci contro la pressione alta.

In particolare i polifenoli del cacao migliorano la biodisponibilità di monossido d’azoto (NO) e quindi la funzione endoteliale, cioè della parete più interna delle arterie. Una revisione su 20 studi clinici controllati e in doppio cieco dimostra che il cioccolato fondente riduce la pressione arteriosa sistolica di 2,77 millimetri di mercurio e la minima di 2,20 millimetri di mercurio.

I flavonoli, presenti in elevate concentrazioni nel tè, cacao e vino rosso, sono i responsabili principali degli effetti cardiovascolari benefici attribuiti al cacao. Ma attenzione: numerosi nutrienti svolgono un’azione antipertensiva.

Oltre ai flavonoidi del cacao e al succo di barbabietola da zucchero, anche licopene, resveratrolo, tè verde, acidi grassi polinsaturi, isoflavoni, lactotripeptidi e peptidi del pesce, L-arginina, potassio, magnesio chelato, calcio, vitamina C, coenzima Q10; picnogenolo, melatonina a rilascio controllato, estratto di aglio invecchiato, probiotici, tè di Giava possono avere un effetto sulla pressione arteriosa.

L’azione ipotensiva (riduzione della sistolica fino a 4-5 millimetri di mercurio e della diastolica fino a 2-3 millimetri di mercurio) spesso è dovuta al loro effetto antiossidante, che consegue ad una aumento di biodisponibilità dell’ossido nitrico. Infine anche i composti fenolici contenuti nelle foglie dell’olivo (oleuropeosidi, flavoni, flavo noli, ecc) esercitano un’azione ipotensiva, mediata dalla vasodilatazione da rilassamento della muscolatura liscia dei vasi arteriosi.

Anche a tavola, bisogna fare moltissima attenzione a cosa si mangia.

Quando puntare su questi alimenti Gli alimenti che contengono principi attivi presenti nei cibi, sarebbero indicati in particolar modo per le persone con pre-ipertensione, ovvero con valori compresi tra 130 – 139 di massima e tra gli 85-89 millimetri di mercurio di minima.

Ovviamente questa sorta di “trattamento” a tavola va sempre associato agli altri consigli in termini di stili di vita, a partire dal controllo del peso e dalla regolare attività fisica che contribuiscono a far calare i valori pressori.

L’attività fisica regolare contribuisce a mantenere sotto controllo la pressione, sia perché aiuta a perdere peso sia perché diminuisce la tensione e quindi favorisce il calo pressorio. Consigliati dunque corsa lenta, nuoto o ciclismo in pianura.

Smettere di fumare è importante perché il fumo tende a far contrarre le pareti dei vasi sanguigni. Importante è poi combattere lo stress, ritagliando ogni giorno un po’ di tempo libero per sé stessi, e tenere sotto controllo un eventuale diabete.

Ospedale San Martino, arriva una nuova risonanza magnetica, è mobile

Pubblicato il 09 Feb 2020 alle 6:00am

E’ arrivata una nuova risonanza magnetica mobile all’Ospedale Policlinico San Martino di Genova: l’apparecchio è stato posizionato nella mattinata di martedì, nell’area retrostante il Padiglione Specialità. (altro…)