febbraio 15th, 2020

Quando il mal di pancia può essere diverticolosi

Pubblicato il 15 Feb 2020 alle 7:51am

«I diverticoli sono delle tasche, delle saccocce che si formano dove la parete del colon si assottiglia, si indebolisce e cede», a parlarne è Attilio Giacosa, docente di gastroenterologia all’Università di Pavia. Il colon cede perché, invecchiando, diventa meno elastico e può essere messo a dura prova dalla pressione delle feci dure che passano al suo interno, determinando così una dilatazione della mucosa verso l’esterno. Ma nella stragrande maggioranza dei casi, avere diverticoli non significa stare male. «Indicativamente su dieci pazienti otto non hanno alcun sintomo», puntualizza lo specialista. Come si legge infatti sulla rivista Gastroenterology, solo il 20% dei pazienti sviluppa la sintomatologia, il che vuol dire che la presenza di diverticoli – definita diverticolosi – nella maggior parte della popolazione resta asintomatica e così c’è chi scopre di averli casualmente, in seguito a colonscopia o altri esami radiologici o endoscopici del colon effettuati per altri motivi, a causa di un semplice e forte mal di pancia.

L’alimentazione, il mangiare frutta, verdura e cereali intergali, per un adeguato apporto di fibre, e bere molta acqua, può aiutare la digestione, rendere più morbide le feci e favorire il transito intestinale, sono buone abitudini per ridurre il rischio di andare incontro a diverticolosi sintomatica.

“La malattia diverticolare causa dolori addominali, gas, irregolarità intestinale, quindi diarrea o stipsi», spiega Giacosa. «E va curata per non andare incontro al rischio di complicanze». Quindi, considerato che può essere il segnale di diverse malattie, in presenza di dolore addominale il consiglio è quello di parlarne subito con uno specialista, per stabilire subito la causa della sintomatologia dolorosa.

«Una terapia farmacologica polivalente: dai probiotici, per stabilizzare i processi fermentativi della flora intestinale, agli antibiotici, che agiscono come antinfiammatori della parete del colon. Sono quelli usati anche in caso di colite ulcerosa o morbo di Crohn», conclude Giacosa.

Melatonina, come aumentarla con alimentazione

Pubblicato il 15 Feb 2020 alle 7:35am

La melatonina è un ormone che viene prodotto naturalmente dall’organismo umano a livello dell’ipofisi.

Usata come medicinale, si può trovare in vendita per lo più sotto forma di gocce o compresse e trova impiego soprattutto per regolare il ciclo sonno-veglia. Più in concreto: per combattere il jet lag, per chi è costretto per lavoro a fare i turni notturni, per stabilire il normale ciclo sonno-veglia nelle persone cieche.

La melatonina, viene usata per la terapia dell’insonnia, per curare la la sindrome da deficit di attenzione e iperattività, per insonnia provocata dall’uso di betabloccanti (nei soggetti ipertesi), per i disturbi del sonno dei bambini con problemi dello sviluppo.

Esistono però degli alimenti che possono stimolare il rilascio di questo prezioso ormone e che quindi possono contribuire a risolvere i nostri i problemi del sonno.

Ananas. Contiene triptofano, precursore della serotonina, che è uno dei neurotrasmettitori implicati nella trasmissione dei segnali nervosi tra i neuroni. Insufficienti quantità rendono difficile la produzione di melatonina.

Banane. Aiutano a rilassare i muscoli. Come l’ananas, anche le banane contengono triptofano (e anche il latte) e quindi pure esse stimolano in via indiretta il rilascio di melatonina.

Asparagi. Ricchi di acido folico e vitamina C, sono necessarie all’assorbimento del triptofano.

Avena. Scioglie l’ansia e rilassa i muscoli se presa prima di andare a dormire.

Noci. Mangiate prima di andare a dormire, migliorano la qualità del sonno. Gli omega 3 rendono anche più forte il cuore.

Zenzero. Conosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche, aiuta a conciliare il sonno.

Tumore alla vescica e cistectomia

Pubblicato il 15 Feb 2020 alle 6:52am

Dopo il tumore alla prostata, quello del polmone e del colon-retto, il cancro della vescica è la quarta neoplasia più diagnosticata tra gli uomini in Italia. A dirlo è un recente rapporto chiamato «I numeri del cancro in Italia 2019», che indica che la percentuale del 12% sul totale delle diagnosi è quella del tumore alla vescica. Nella popolazione maschile è il quarto più prevalente, in quella totale il quinto. (altro…)

Come avere labbra sempre morbide con lo scrub fai da te

Pubblicato il 15 Feb 2020 alle 6:04am

Per salvaguardare la salute e la bellezza della nostre labbra, abbiamo bisogno anche di uno scrub, soprattutto laddove non basta il semplice utilizzo del burro di cacao. (altro…)