febbraio 26th, 2020

Bar lombardi riaperti anche dopo le 18, purché vi sia numero di persone non superiore ai posti a sedere con servizio al tavolo

Pubblicato il 26 Feb 2020 alle 7:22pm

I bar in Lombardia tornano aperti anche oltre le 18, purché vi sia un numero di persone non superiore ai posti a sedere e venga effettuato servizio al tavolo.

La contrazione dei flussi turistici e il crollo della domanda interna di consumi fuori casa stanno determinando una riduzione fino al 70-80% del fatturato dei pubblici esercizi. Una situazione difficile che si è innestata in un contesto già delicato, caratterizzato da una preoccupante stagnazione dell’economia. Di fronte alle limitazioni imposte ai pubblici esercizi, la Fipe è intervenuta nella giornata di ieri inviando una lettera ai ministri dello Sviluppo Economico, dell’Economia, delle Politiche Sociali e del Turismo.

Il presidente nazionale Fipe Lino Stoppani ha chiesto in primis “la messa in stato di crisi del settore e interventi tempestivi ed efficaci, che possano aiutare le imprese a sostenere l’impatto derivante dal Coronavirus”.

Il chiarimento è arrivato dal sito della Regione Lombardia che precisa che: “I bar e/o pub che prevedono la somministrazione assistita di alimenti e bevande possono rimanere aperti come i ristoranti, a condizione che sia rispettato il vincolo del numero massimo di coperti previsto dall’esercizio”. La Faq pubblicata sul sito della Regione ricorda inoltre che “l’obiettivo dell’ordinanza che regola le prescrizioni per il contenimento del Coronavirus nelle aree regionali classificate come ‘gialle’ è quello di limitare le situazioni di affollamento di più persone in un unico luogo. Nei ristoranti può entrare un numero contingentato di persone. Lo stesso, dunque, vale anche per i bar dove ci sono posti a sedere contingentati e che effettuano servizio al tavolo e non al bancone”.

Coronavirus, guarita turista cinese a Roma. In Italia 12 morti e 374 contagi. “D’ora in poi tamponi solo a chi ha sintomi”

Pubblicato il 26 Feb 2020 alle 2:12pm

Salgono a 374 i contagiati e a 12 le vittime in Italia da coronavirus. Lo ha comunicato oggi in conferenza stampa il commissario straordinario Angelo Borrelli alla Protezione Civile. L’ultima vittima in Emilia Romagna è un paziente di 70 anni, cittadino lombardo, di Lodi, «già affetto da importanti patologie pregresse». Proveniva da uno dei comuni della zona rossa lombarda, era ricoverato all’ospedale di Piacenza, poi trasferito in terapia intensiva a Parma.

Sale a sei il numero dei minorenni risultati positivi al Coronavirus in Lombardia, due in ospedale (al San Matteo di Pavia e all’ospedale di Seriate in provincia di Bergamo). L’assessore al Welfare Giulio Gallera ha spiegato questa mattina: «Sono 4 i bambini positivi in Lombardia: 2 di 10 anni, 1 di 15 e 1 di 4 anni. Due sono stati dimessi e due sono in ospedale ma stanno bene. Tutti provengono dalla zona di Codogno».

Dieci le regioni colpite dal virus. La zona del focolaio è quella di Codogno, Casalpusterlengo e Lodi. La procura di Lodi ha aperto un’inchiesta conoscitiva per ricostruire le dinamiche sulla diffusione del Coronavirus e sulle procedure adottate negli ospedali di questi Comuni.

Guarita intanto, la turista cinese ricoverata allo Spallanzani di Roma, prima malata d’Italia.

Viene sciolta oggi, la prognosi della coppia cinese, dopo 29 giorni dal ricovero, casi confermati di Covid-19. La coppia cinese è attualmente ricoverata in degenza ordinaria. La donna è stata trasferita dal reparto di rianimazione a quello in condizione cliniche in chiaro miglioramento. Il marito, tuttora, risulta essere ricoverato in regime ordinario, e prosegue con successo la riabilitazione.

Il Consiglio superiore di Sanità fa sapere che i tamponi si faranno solo a sintomatici. Ad annunciarlo è Franco Locatelli alla protezione civile. I tamponi effettuati finora hanno dato nel 95% dei casi esito negativo, confermando che il rischio contagio “è elevato nei soggetti sintomatici mentre è marcatamente più basso nei soggetti asintomatici”. Da qui la “scelta di eseguire i tamponi solo in soggetti sintomatici, visto che siamo in un periodo di pandemia”.

Adolescenti sedentari, a 18 anni più depressi

Pubblicato il 26 Feb 2020 alle 8:51am

La sedentarietà è il male del secolo. Fa male non solo al corpo ma anche alla mente. E anche fra i più giovani, infatti, non praticare attività fisica aumenta il rischio di avere sintomi depressivi fra gli adolescenti. Lo ha dimostrato uno studio condotto dalla University College London che ha osservato comportamento e umore di oltre 4.200 adolescenti. Nei quali è emerso che queste persone, più erano inattive e maggiore era il rischio che presentavano un umore basso e altre manifestazioni legate alla depressione… come scarsa concentrazione e attenzione, a 18 anni. I risultati sono stati resi noti sulla rivista scientifica The Lancet Psychiatry. (altro…)

Censis, per 1 giovane su 10, l’identità coincide con i social. Il 39,9% con l’essere italiano

Pubblicato il 26 Feb 2020 alle 7:21am

Per il 3,5% degli italiani la propria identità viene identificata attraverso un profilo di un social network. Una percentuale questa, che tende a salire del 9,1% tra i giovani: 1 su 10. (altro…)

Donne che viaggiano da sole, sempre più numerose anche in Italia!

Pubblicato il 26 Feb 2020 alle 6:24am

Solo trenta anni fa era impossibile credere che una donna potesse viaggiare da sola, impossibile pensare che volesse viaggiare da sola. Eppure qualcosa è cambiato, aumenta sempre di più il desiderio di una donna di indossare uno zaino in spalla, mettersi un paio di scarpe comode e partire per l’avventura. E’ il sogno che molte di loro hanno nel cassetto, da sempre. Sole, senza dover rendere conto a nessuno, senza doversi preoccupare di piacere a qualcuno, di essere delle bravi figlie, mamme, fidanzate, lavoratrici. Semplicemente loro stesse e la strada che gli si porrà davanti. Perché alla strada non interessa che tipo di vestito indossano, se vestono alla moda oppure no, se non sono truccate, se non sono in forma, la strada non le giudica se non hanno voglia di sorridere. Non pretende nulla da loro. Lei è lì solo per ascoltare cosa hanno da dirle e per darle la libertà ogni qual volta vanno percorrendola. E non esiste una strada unica ma infinite strade, le strade del mondo, di quei luoghi e quelle città che aspettano solo di essere visti e conosciuti. Così nell’era in cui le donne come non mai affermano i loro diritti e rivendicano le loro libertà, l’era in cui l’emancipazione delle donne non è mai stata così forte, aumenta di anno in anno il numero di coloro che decidono di effettuare un viaggio da sole. (altro…)