marzo 1st, 2020

Sci, Federica Brignone vince la Coppa del mondo di combinata. Ora l’attende “lo sprint finale”

Pubblicato il 01 Mar 2020 alle 2:16pm

Federica Brignone vince la Coppa del Mondo di combinata. L’azzurra ha ottenuto la matematica certezza del successo dopo l’annullamento della gara di La Thuile per troppa neve. Brignone resta in testa alla Coppa generale, ed è in corsa per quella di gigante, superG e parallelo.

L’azzurra racconta la sua emozione, pronta per lo sprint finale: “Quando ho sentito a colazione la notizia della cancellazione ho provato un’emozione incredibile, come qualcosa che è caduto dal cielo”.

“Avrei preferito giocarmela, ma al meteo non si comanda”. E visto che il prossimo fine settimana non si corre, aggiunge, “ne approfittero’ per allenarmi un po’ in parallelo, un po’ in gigante e un po’ in slalom e ripresentarmi allo sprint finale “con grande voglia”.

Foto Credit Ansa

Borragine: ricca di vitamina C, acido gamma-linoleico, acido grasso essenziale omega 6

Pubblicato il 01 Mar 2020 alle 7:40am

La Borago officinalis, o meglio conosciuta come borragine si contraddistingue per numerosi benefici. Commestibili sia le foglie che i fiori, fonte eccellente di acidi grassi monoinsaturi. Tra questi primeggiano l’acido gamma-linoleico, acido grasso essenziale omega 6 presente anche nell’avena, orzo e alga spirulina.

Come evidenziato dagli esperti di Humanitas, la borragine è nota soprattutto per il contenuto di vitamina C (in 100 grammi di erba, corrispondono a oltre 30 mg di acido ascorbico). Particolarità che la rende una preziosa alleata per la difesa del sistema immunitario e della lotta contro i radicali liberi.

Ma la vitamina C non è l’unico antiossidante naturale presente in questa pianta preziosissima, molto impiegata in cosmesi per creare creme, gel e oli.

Degna di nota è anche la presenza di vitamina A, manganese e vitamine del gruppo B, in particolare la B6. In virtù di quanto appena ricordato, quest’erba aromatica può essere considerata un’alleata dell’efficienza del metabolismo.

Potassio, minerale di cui è ricca la borragine, fa bene al cuore. E ancora acido folico ideale per chi progetta una gravidanza. Naturalmente, è sempre bene utilizzarla dopo aver consultato un medico.

Papaya, per proteggere il cuore e contrastare il rischio di cancro

Pubblicato il 01 Mar 2020 alle 6:48am

La papaya, originaria dell’America Centrale e, in particolare, della zona del Messico meridionale, se integrata nella propria alimentazione può rivelarsi un’ottima alleata per la salute cardiocircolatoria e la prevenzione dei tumori.

Per quel che concerne il primo beneficio, risulta essere la presenza di licopene e vitamina C. A dirlo uno dtudio del 2002, condotto da un’equipe della Pennsylvania State University che monitorando il ruolo dell’assunzione dei composti fenolici per quanto riguarda la prevenzione delle patologie cardiovascolari, scoprirono proprio questo.

Questo carotenoide è un noto alleato nella lotta contro i radicali liberi. Grazie a questa peculiarità, è in grado di contrastare l’ossidazione del colesterolo e, di conseguenza, di favorire il miglioramento della salute cardiovascolare.

Ma c’è di più Il licopene presente nella papaya è ottimo alleato anche contro la formazione di tumori. Nel 2017 uno studio lo ha confermato, presso l’Istituto Nazionale di Sanità Pubblica di Varsavia, evidenziando che è in grado di riparare i danni a carico del DNA. La sua integrazione può tuttavia rappresentare una valida alternativa per tenere sotto controllo gli effetti ossidativi.

Rimanendo sempre nell’ambito della papaya come alleata nella prevenzione dei tumori, altro studio ancora, dell’Universidad Autónoma de Querétaro (Messico), che mettendo sotto esame, 14 frutti, e analizzandone l’effetto antiproliferativo riguardante le cellule del carcinoma mammario, la papaya ha fatto rilevare ottimi risultati.

Infine questo frutto, è una fonte preziosa di acqua e acido folico.

Malattie rare: AIMO: il 7-9% a carico degli occhi

Pubblicato il 01 Mar 2020 alle 6:33am

“Le malattie si definiscono rare quando la loro prevalenza, intesa come il numero di caso presenti su una data popolazione, non supera una soglia stabilita. In Europa questa ultima e’ fissata allo 0,05 per cento della popolazione, ossia 5 casi su 10.000 persone. Le malattie rare che colpiscono l’apparato oculare sono circa il 7-9% di tutte le malattie rare. Tra queste la piu’ frequente e’ il cheratocono, una patologia della cornea che colpisce molti giovani e giovanissimi e che, se diagnosticata precocemente, puo’ essere trattata con il cross linking del collagene corneale con il mantenimento di una buona acuita’ visiva”.

A dirlo è l’Associazione italiana dei Medici Oculisti, in occasione della Giornata mondiale delle Malattie Rare che si è celebrata ieri 29 Febbraio 2020. “Oltre che da fattori genetici- prosegue AIMO- il cheratocono puo’ essere causato, in soggetti predisposti, anche da cattive abitudini come lo strofinamento degli occhi”. Poi ci sono la “retinite pigmentosa (1/4000), molto invalidante e difficilmente trattabile fino ad oggi- fanno sapere gli oculisti di AIMO- il retinoblastoma (1/18000), il tumore maligno pediatrico piu’ frequente, la malattia di Stargardt (1/10000) e la distrofia vitelliforme di Best (incidenza variabile) che colpiscono la retina. Inoltre, si possono verificare numerose distrofie corneali anche congenite, l’atrofia ottica di Leber (1/15000-50000), il coloboma congenito del nervo ottico o della coroide e l’aniridia, ovvero l’assenza congenita in entrambi gli occhi dell’iride”.

La Rete nazionale dedicata alle malattie rare prevista dal decreto 279/2001 e’ costituita da presi’di accreditati, cioe’ ospedali e centri appositamente individuati dalle Regioni attraverso atti normativi e abilitati all’assistenza in regime di esenzione delle persone affette da malattie rare, partendo dalla diagnosi fino al trattamento, in Italia sono numerosi i centri di riferimento diffusi sul territorio nazionale.

“Il Decreto ministeriale – ricorda AIMO – ha istituto inoltre, presso l’Istituto Superiore di Sanita’ (ISS), il Registro nazionale delle Malattie Rare (RNMR che ha l’obiettivo di effettuare la sorveglianza delle malattie rare e di supportare la programmazione nazionale e regionale degli interventi per i soggetti affetti da malattie rare. Da Marzo 2017 e’ attiva anche una rete di riferimento europea denominata ERN-EYE”. Quindi l’Associazione Italiana Medici Oculisti e’ “da sempre in prima linea per promuovere e diffondere l’impegno degli oculisti italiani in tema di malattie rare oculari, ha organizzato periodicamente giornate di screening per la diagnosi precoce di queste patologie, ha partecipato alla redazione in collaborazione con AIChe (Associazione Italiana Cheratoconici) di un opuscolo informativo per i pazienti affetti da cheratocono e ha creato una pagina Facebook- concludono- dove i pazienti affetti possono rivolgere domande sulla loro patologia agli oculisti di AIMO”.

Moda, la prossima Primavera estate 2020 i pantaloni che indosseremo

Pubblicato il 01 Mar 2020 alle 6:04am

Per la prossima stagione calda, i pantaloni andranno da quelli a palazzo a quelli slim, ma anche a vita alta – protagonisti assoluti da ormai diverso tempo – sporty, cropped e flared, svasati o a zampa. (altro…)