“Il Coronavirus è pandemia”, questa la definizione dell’Oms

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 11 Mar 2020 alle ore 8:23pm

“Un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro il quale la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie”. Questa è la definizione di pandemia, data dall’Organizzazione Mondiale della Salute per il coronavirus. L’Organizzazione di Ginevra lo ha dichiarato ammettendo un’evidenza che era sotto gli occhi di tutti ormai da diversi giorni: i contagi sono diffusi in ogni continente a eccezione dell’Antartide.

I paesi colpiti 114 su un totale di 193, soprattutto nell’emisfero nord. Da dicembre 2019, il coronavirus ha causato oltre 118 mila contagi e 4.200 vittime. Ora l’Oms avrà la facoltà di emanare direttive e inviare équipe nelle nazioni più colpite (nel rispetto della sovranità), come ha già fatto in Cina, Italia e Iran. Potrà anche prendere nuove misure per fronteggiare il diffondersi ulteriormente della pandemia, attraverso l’invio ai paesi più colpiti di presidi sanitari, come ad esempio le mascherine.

A convincere l’Oms è stata la curva crescente non più in un numero limitato di paesi (Cina fino a qualche giorno fa, poi Italia, Iran e Corea del Sud), e intera Europa e America che – tra dichiarazioni al limite dell’irresponsabile del presidente Donald Trump e difficoltà tecniche nel distribuire ed effettuare i test – non sembra preparata ad affrontare un’eventuale ondata di contagi. “Ci sono Paesi che non stanno facendo abbastanza per arginare l’epidemia” aveva già avvertito una settimana fa Ghebreyesus. La dichiarazione di pandemia oggi servirà all’Oms anche per avere voce in capitolo verso i Paesi “inadempienti”: fra loro Stati Uniti.