Sesta malattia, come si cura

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 17 Mar 2020 alle ore 8:11am

Si chiama Sesta malattia, o esantema critico, esantema subitum, febbre dei tre giorni, roseola o roseola infantum.

È una malattia che generalmente si risolve spontaneamente nel giro di una settimana. La cura prevede il riposo, l’idratazione e, antipiretici per tenere a bada febbre, qualora si presentasse.

Rientra tra le malattie esatematiche che si chiamano così perché il loro principale sintomo è un esantema, cioè un’eruzione cutanea sotto forma di macchioline rosse, papule, vescicole o pustole.

Le malattie esantematiche dell’infanzia, oltre alla Sesta Malattia, sono:

Morbillo,
Varicella,
Rosolia,
Scarlattina,
Quinta malattia,
Malattia Mani-Piedi-Bocca.

Quali sono le cause della Sesta malattia? Come si trasmette?
Questa malattia è causata dall’herpes virus umano di tipo 6B (HHV-6B). Questo virus rimane nell’organismo, anche quando si è guariti. Per questo motivo, è possibile che la malattia possa tornare in casi di difese immunitarie particolarmente basse.

Il contagio avviene come per un comune raffreddore, attraverso gli starnuti, i colpi di tosse, il contatto con superfici od oggetti contaminati. In genere colpisce i bambini tra i 6 mesi ed i due anni di età. Prima i neonati godono ancora della protezione degli anticorpi che la mamma ha tramesso loro attraverso la placenta. Rari i casi in bambini più gradi o negli adulti.

Quali sono i sintomi della Sesta malattia?
Il sintomo tipico è l’esantema, quindi la comparsa di macchie di colore rosa che appaiono dapprima sul tronco e all’inizio del collo, poi arrivano al viso e ad altre parti del corpo. La presenza delle macchie dura pochi giorni.

Ma capita spesso che la Sesta malattia sia asintomatica, cioè non presenti sintomi.

Quando i sintomi ci sono, si manifestano in maniera diversa a seconda del periodo:

Periodo precedente alla comparsa dell’esantema

– febbre improvvisa che supera i 38°,
– raffreddore,
– mal di gola,
– malessere generale,
– gonfiore dei linfonodi del collo,
– gonfiore delle palpebre,
– congiuntivite,
– mancanza di appetito,
– nausea e vomito.
Sintomi che durano da tre a cinque giorni. Poi compaiono le macchie.

Periodo esantematico
Scomparsa la febbre arrivano le macchie sulla pelle, che appaiono piatte, grandi 2-3 millimetri, rosacee. In genere durano due giorni;
con dolori muscolari ed articolari.

La diagnosi
È sufficiente l’osservazione clinica da parte del medico. Spesso i sintomi sembrano quelli dell’influenza o di un virus para influenzale. In assenza di esantema è molto difficile scoprirla. In più anche quando sono presenti le macchie, sono estremamente simili a quelle delle altre malattie esantematiche. L’unica certezza può arrivare dall’esame del sangue. È però una malattia a decorso benigno, quindi tendenzialmente nessun medico lo prescrive.

Come si cura la Sesta malattia?
Non c’è una terapia specifica. Può aiutare il decorso della malattia alcune regole di stile di vita come:
riposo,
dratazione,
stanza non dev’essere troppo calda,
antipiretici.

Quando avvisare il pediatra?

Di solito non serve l’intervento del medico. A volte però può essere utile consultarlo se:

la febbre è particolarmente alta,
il bambino ha meno di 3 mesi e ha la febbre,
le macchie sulla pelle non migliorano dopo tre giorni dalla loro comparsa.

Ci possono essere delle complicanze?
Il rischio principale sono le convulsioni che potrebbero colpire i bambini predisposti se la febbre è molto alta. In questo caso è importante sdraiare il bimbo su un fianco per evitare che soffochi nel caso la lingua gli vada in gola. Alla fine della crisi convulsiva bisogna somministrargli antifebbrili per abbassargli la temperatura e idratarlo con liquidi.

Naturalmente bisogna portare il bambino al Pronto Soccorso se è la prima volta che ha un attacco convulsivo o se l’attacco dura più di cinque minuti.