marzo 18th, 2020

Coronavirus, altra speranza di cura arriva dalla Francia con un farmaco contro la malaria

Pubblicato il 18 Mar 2020 alle 7:38am

Virologo francese annuncia di sapere «come far guarire i pazienti dal Coronavirus». Si tratta del dottor Didier Raoult, direttore dell’Istituto Mediterraneo per le infezioni di Marsiglia, che lo ha annunciato in esclusiva a Les Echos. Raoult ha pubblicato i dati della ricerca, del test clinico effettuato con la clorochina. Grazie al quale, tre quarti dei pazienti infettati non sono risultati più essere portatori del virus dopo 6 giorni di cura con il Plaquenil, uno dei nomi commerciali della clorochina, utilizzata in genere contro la malaria: «associata all’assunzione di antibiotici mirati contro la polmonite batterica (l’azitromicina) – ha detto l’infettivologo, i cui lavori sono fra i più pubblicati al mondo – e che ha totalmente guarito i pazienti entro una settimana, mentre il 90% dei malati che non hanno assunto i farmaci sono sempre positivi».

Dopo un primo studio cinese, la vecchia clorochina, farmaco contro la malaria è stato testato in Francia su pazienti con coronavirus. Il farmaco infatti, è stato somministrato a 24 pazienti e, dopo soli sei giorni, ben tre quarti dei 24 pazienti non erano più positivi al virus. E ancora: in combinazione con l’antibiotico azitromicina, specifico contro la polmonite batterica, il trattamento ha totalmente guarito i pazienti dopo una settimana, mentre il 90% dei malati che non avevano assunto farmaci era ancora positivo.

Rughe, l’importanza dell’idratazione

Pubblicato il 18 Mar 2020 alle 6:36am

Per contrastare l’insorgenza delle rughe bisogna bere ogni giorno, tantissima acqua naturale. 1-2 lt. Lo confermano i ricercatori dell’Università di Southampton e dell’Università di Cape Town in Sud Africa, che dalle loro indagini hanno rilevato come le rughe non dipendano tanto dall’attività facciale o dal livello di collagene, ma dall’idratazione cutanea.

I livelli di umidità nella nostra pelle giocano un ruolo decisivo nello sviluppo delle rughe. Più lo strato corneo (che è lo strato di pelle più esterno, quello con le cellule morte) diventa secco, più le micro rughe superficiali diventano profonde. Lo strato corneo si secca soprattutto in seguito a condizioni ambientali asciutte, come ad esempio la permanenza in una stanza riscaldata o durante un lungo viaggio in aereo, in treno o auto.

«Lo strato più esterno della nostra pelle è composto principalmente da cellule morte legate da lipidi – spiega Georges Limbert, autore principale della ricerca – Questo strato svolge un ruolo chiave nel determinare le caratteristiche delle micro-rughe della pelle, anche nelle persone più giovani. In pratica, riducendosi l’umidità relativa, questo strato esterno diventa più secco e più rigido e quando questo accade, le micro-rughe sulla superficie della pelle, indotte da azioni dei muscoli facciali come il sorriso, diventano molto più profonde, più grandi e più visibili». Il consiglio degli esperti? Mantenere la pelle sempre molto idratata, in inverno come in estate.

L’acqua è un vero e proprio alimento perché contiene sali minerali importanti per la nostra salute, a partire dal calcio. Secondo i Livelli di assunzione raccomandati si dovrebbe assumere 1 ml di acqua per calorie di cibo. Il consiglio degli esperti dai 18 anni in su, è quello di bere 2.000 ml al giorno le donne, 2.300 ml al giorno le donne in gravidanza e 2.700 ml al giorno le donne in allattamento.

La vitamina A ha un ruolo chiave nel benessere cutaneo, in quanto, migliora anche l’idratazione cutanea. Ma quanta ne serve? 700-800 microgrammi al giorno è la quantità raccomandata e per essere certi di assumerla il consiglio è di mangiare due uova oppure una porzione di carne; ma potete anche preparare sughi per la pasta e macedonie rispettivamente con verdura e frutta di colore giallo-arancione, ricche di carotenoidi, precursori della vitamina A. Buone fonti di vitamina A e suoi precursori anche le carote, le albicocche secche, la zucca e e i pomodori.

Il resto lo fanno poi la ginnastica facciale e creme e oli in commercio per ogni tipo di pelle. Infine, una buona protezione solare anche nel vostro fondotinta preferito. In modo da proteggerla dai danni solari, in estate come in inverno.

Come tornare in forma grazie al fitwalking

Pubblicato il 18 Mar 2020 alle 6:06am

Il fitwalking (o camminata veloce, nei Paesi anglosassoni noto anche come power walking) è un tipo di esercizio che può essere praticato da chiunque, è gratuito ed è semplice e veloce; infatti, non necessita di strutture o attrezzature particolari, se non un buon paio di scarpe e dell’abbigliamento comodo.

Per quanto riguarda i benefici fisici, camminare aiuta a smaltire calorie in eccesso e a perdere chili in più, preservando, allo stesso tempo, la massa magra.

Il fitwalking non ha niente da invidiare ad altre attività sportive per quanto concerne il consumo calorico. Ogni 60 minuti di camminata a ritmo sostenuto, fa si che le calorie bruciate siano circa 300 (naturalmente, il numero preciso di calorie bruciate dipende da fattori come il peso, l’età e il tempo dedicato all’esercizio fisico).

Il fitwalking è un tipo di esercizio fisico aerobico che aiuta a ridurre il grasso addominale, molto pericoloso per la salute cardiovascolare, migliora la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti, portando ad una diminuzione di cellulite e pelle a buccia d’arancia, e, se praticato in modo continuativo, è in grado di ridurre la frequenza cardiaca, quindi anche lo sforzo del cuore e le problematiche cardiovascolari.