marzo 20th, 2020

Coronavirus, da LILT, assistenza psicologica ai malati di tumore

Pubblicato il 20 Mar 2020 alle 7:44am

L’infezione da Coronavirus fa paura soprattutto ai malati di tumore. Diversi pazienti oncologici, infatti, stanno rinviando i prescritti trattamenti specialisti per timore di contrarre il virus.

«Il paziente non deve dimenticare che curare il cancro è prioritario» conferma Francesco Schittulli, Presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT). Se si decide in autonomia di sospendere e rimandare le relative cure si rischia di compromettere il percorso di un efficace trattamento oncologico. Chi ha un tumore ha sicuramente l’organismo più vulnerabile, certo, ma seguire la terapia è essenziale, anche di questi tempi. «I pazienti devono seguire le linee guida emanate dal Ministero della Salute, come fare maggiore attenzione alle norme igieniche e adottare le misure di sicurezza stabilite, affidandosi alla qualificata professionalità e competenza dei propri oncologi».

Il consiglio, dunque, è quello di fare sempre riferimento al proprio specialista, il quale può fornire indicazione in merito, anche in questa situazione molto delicata. Per tal motivo, anche il supporto psicologico è molto importante per questi malati più vulnerabili.

«Anche in questa difficile situazione i malati oncologici non solo soli – spiega Schittulli – LILT continua a essere al loro fianco». La linea verde nazionale SOS LILT dà assistenza psicologica a coloro che lottano contro il cancro e ai loro familiari. Una voce amica conforta in un momento così delicato al numero verde 800.998877, attivo da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 15. La telefonata è gratuita e anonima.

“Eco Moda”, la moda sostenibile online. Piccole decisioni, grandi effetti

Pubblicato il 20 Mar 2020 alle 6:49am

Sostenibilità è il grido disperato della nostra società contemporanea, è la parola che troviamo rimbalzare su ogni notiziario, discorso, articolo, se fossimo nati nell’epoca di Andy Warhol la troveremo trasformata ad arte su tutti i manifesti, esposta nei musei magari accanto al viso pop art di Marilyn Monroe. È la parola per cui tante associazioni si battono in difesa dell ‘ambiente, è una delle preferite di Greta Thunberg la ragazzina svedese, che, discussa o meno, con al sua lotta per il clima ha provato a cambiare le cose. Sostenibilità però, da qualche anno a questa parte, è diventata un vestito da indossare! La troviamo scritta sui cartellini dei vestiti dei grandi brand e su quelli dei grandi magazzini, ma sono soprattutto i siti internet che ci permettono di contribuire acquistando capi “eco” direttamente da casa. Uno fra tutti Zalando, “top player” della moda online si fa promotore della sostenibilità facendo attenzione alla produzione, al consumo e alla vendita dei suoi prodotti. Questa grande azienda che fa impazzire le donne di tutto il mondo e non solo ha creato una selezioni di capi etichettati come sostenibili, difatti digitando questa parola sul loro motore di ricerca abbiamo accesso a tutti i prodotti che rientrano in questa categoria, ognuno di questi ha un certificato che spiega in che modo è stato realizzato e con quali materiali. Sono tutti brand che collaborano con Zalando e che hanno proposto sul mercato abbigliamento a prezzo contenuto, alla moda e soprattutto rispettoso dell’ambiente!

Su un cartellino di un vestito troviamo scritto: “It’s our mission to keep fashion moving forward in the most sustainable way, ensuring that customers never have to compromise in choice” la missione che si pongono è quella di far progredire la moda nel modo più sostenibile possibile, assicurandosi che i clienti non debbano mai scendere a compromessi nella scelta!

Le etichette mostrano svariate certificazioni come ad esempio “Organic cotton” la produzione di abiti che viene proposta è fatta con un cotone organico che contiene il 50% di un cotone prodotto senza pesticidi sintetici e coltivato con sistemi alimentati a pioggia che contribuiscono così al risparmio idrico, “Materiali eco” con utilizzo di materiali come la canapa, juta, viscosa sostenibile, e fibre derivanti dal legno, materiali ecologici che rispettano l’ambiente e le persone. Troviamo poi abiti prodotti con “Materiali riciclati”, ovvero creati con altri abiti usati, bottiglie di plastica e addirittura reti da pesca! e poi gli “Eco Processing” ovvero prodotti con processi ecologici che riducono i costi di energia e “Fairtrade CertifiedCotton” realizzati con almeno il 50 % di cotone del commercio equo e solidale, promuovono un uso efficiente dell’acqua degli agricoltori e vietano l’uso di sostanze chimiche nocive. Queste sono una delle tante certificazioni che possiamo trovare scritte e che ci danno l’opportunità di acquistare abiti a prezzo contenuto, di tendenza e in modo eco solidale senza, come sostiene Zalando, scendere a compromessi!

Piccole decisioni, grandi effetti.

di Francesca Curri