marzo 24th, 2020

Coronavirus, in arrivo nuovo decreto: “Misure possono essere prorogate fino al 31 luglio”

Pubblicato il 24 Mar 2020 alle 2:50pm

Multe salate e confisca del mezzo per chi viola misure anti-contagio disposte dal governo. Il Consiglio dei ministri è pronto ad un inasprimento delle sanzioni per fermare le persone che continuano a circolare sul territorio nazionale infrangendo le leggi.

La bozza del decreto che verrà esaminata oggi – convocazione alle 14 – prevede infatti che le misure di contenimento siano prorogabili e modificabili fino al 31 luglio. Nessun prolungamento immediato, quindi: le attuali norme scadranno il 3 aprile, in Lombardia la regione le ha già prolungate al 15 aprile. Ma esiste la possibilità che in caso di nuove ondate di epidemia da coronavirus venga prolungato o riattivato un nuovo giro di vite. Come chiesto anche da regione Lombardia, che chiede anche più forze dell’ordine in campo.

A parlare delle necessità di rispettare le restrizioni è anche Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza coronavirus, in conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile: “È davvero importante attenersi alle prescrizioni che il governo ha dato, consapevoli che sono difficili, inusuali, quasi non contemporanee”. “La stragrande maggioranza le rispetta, imploriamo di rispettarle a tutti gli italiani”, ha aggiunto Arcuri.

Oggi è il secondo giorno in cui si è abbassata la curva di crescita, ma ci sono comunque quasi 64mila casi e 6mila morti, stando all’ultimo bollettino di lunedì sera. E tra i nuovi positivi c’è anche il super consulente di Fontana, per la regione Lombardia, Guido Bertolaso, che sta gestendo i lavori dell’ospedale alla Fiera di Milano ad essere risultato positivo al test da coronavirus. “Sono positivo al Covid-19. Quando ho accettato questo incarico sapevo quali fossero i rischi a cui andavo incontro. Continuerò a seguire i lavori dell’ospedale Fiera e coordinerò i lavori nelle Marche. Vincerò anche questa battaglia“, ha scritto Bertolaso su Facebook. Fontana ha precisato che non avendo avuto “nessun contatto stretto” non ha necessità di tornare in quarantena.

Sanzioni previste

Sanzioni tra i 500 e i 4000 euro per chi viola le regole in fatto di restrizioni di coronavirus, fermo restando l’arresto fino a 3 mesi già previsto. Oltre al fermo di auto, scooter o bicicletta, quindi, il rischio è di dover sborsare una cifra dieci volte superiore ai 206 euro di ammenda stabiliti finora.

Amazon, possibili solo ordini di beni di prima necessità in Italia e Francia

Pubblicato il 24 Mar 2020 alle 8:18am

Tramite una nota ufficiale, Amazon ha annunciato che, dal 21 marzo 2020, non accetta più ordini su alcuni beni non di prima necessità sia su Amazon.it che su Amazon.fr. (altro…)

Coronavirus, crolla il mercato degli smartphone, Huawei perde il suo terzo posto

Pubblicato il 24 Mar 2020 alle 7:17am

Anche il mercato degli smartphone deve fare i conti con il coronavirus. Secondo Strategy Analytics, infatti, le vendite globali nel febbraio 2020 sono scese del 38% rispetto all’anno passato, e del 39% rispetto al mese precedente. “E’ il più grande calo di sempre nella storia degli smartphone”.

La società di analisi afferma che il calo può essere imputato sia alle interruzioni della catena di fornitura, con le principali fabbriche temporaneamente chiuse in Cina, sia alla significativa diminuzione della domanda dei consumatori, che decidono di spendere il loro denaro per generi di prima necessità come generi alimentari, medicinali e altre forniture vitali.

Samsung è in cima alla classifica delle spedizioni e delle vendite, seguita da Apple, Xiaomi, Huawei, Oppo e Vivo. In particolare, Xiaomi è al terzo posto nella classifica, superando anche Huawei, che dopo il bando di Trump era già in difficoltà. Le vendite scendono a 5,5 milioni di unità e l’azienda di Shenzhen cede il terzo posto a Xiaomi. Al primo e secondo restano Samsung e Apple, pure loro in calo.

Coronavirus, in Italia, partito il tracciamento degli smartphone

Pubblicato il 24 Mar 2020 alle 6:03am

Gli operatori telefonici italiani hanno già iniziato a condividere i dati sulla posizione geografica dei propri utenti. È questa la notizia condivisa dall’agenzia di stampa britannica Reuters secondo la quale le presunte operazioni di tracciamento degli smartphone per fermare il Coronavirus sarebbero già in atto.

Lo scopo è quello di monitorare gli spostamenti delle persone e mappare così anche i principali centri di aggregazione, se presenti, per tutelare le persone coinvolte e non . Di qui l’altro punto focale della questione, su indicazione del Ministero della Salute e dell’Innovazione, è di seguire in teleassistenza i pazienti affetti da da patologie legate a Covid-19 tramite app di tracciamento.

Secondo quanto emerso si tratta di un approccio che, per quanto possibile, è a tutela della privacy degli utenti perché in forma anonima.

TIM, WINDTRE e Vodafone sarebbero gli operatori telefonici che avrebbero già inviato alle autorità sanitarie le informazioni in questione informazioni che la Regione Lombardia “sta utilizzando per verificare quante persone stanno osservando i termini del blocco imposto. I movimenti che superano i 300-500 metri sono diminuiti di circa il 60% dal 21 febbraio, quando è stato scoperto il primo caso nell’area di Codogno”.