marzo 29th, 2020

Coronavirus: rinviati oltre un milione di interventi chirurgici e visite mediche anche per pazienti oncologici, cardiopatici

Pubblicato il 29 Mar 2020 alle 7:54am

Sono “Almeno un milione i ricoveri rimandanti per pandemia in quattro mesi, tra cui oltre mezzo milione per interventi chirurgici non urgenti, che vanno dalla protesi d’anca all’ernia del disco, passando per la chirurgia dermatologica”. Con “pesanti ricadute sulle liste d’attesa per tutto il 2020 e oltre”. A spiegarlo all’ANSA, Americo Cicchetti, direttore dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica di Roma. (altro…)

Coronavirus, studio GB, 1,9 milioni di morti nel mondo

Pubblicato il 29 Mar 2020 alle 7:38am

I ricercatori dell’Imperial College di Londra, autori di uno studio condotto ad hoc, hanno stimato che sono 279.000, le persone che moriranno nella regione dell’Europa e dell’Asia centrale, inclusa la Russia, nei prossimi 250 giorni.

A livello globale, sono circa 1,9 milioni le persone che probabilmente moriranno quest’anno dopo un’infezione da Covid-19, e questo anche se tutti i Paesi adottassero misure di allontanamento sociale, il bilancio delle vittime a livello globale potrebbe superare i 10 milioni. Se i governi non avessero intrapreso alcuna azione, invece, questo dato avrebbe potuto raggiungere quota 40 milioni, con un massimo di 7 miliardi di persone infettate dal virus, secondo quanto stimato dai ricercatori.

“Stimiamo che il mondo debba affrontare un’emergenza sanitaria violenta e senza precedenti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”, ha affermato Patrick Walker, uno degli autori dello studio.

“I nostri risultati suggeriscono che tutti i paesi si trovano ad affrontare una scelta tra misure intensive e costose per contrastare la trasmissione o rischiare che i sistemi sanitari vengano rapidamente sopraffatti”, ha detto ancora Walker. “Tuttavia, i nostri risultati evidenziano che un’azione rapida, decisa e collettiva adesso salverà milioni di vite il prossimo anno”.

Coronavirus, come fare ad essere fiduciosi

Pubblicato il 29 Mar 2020 alle 6:51am

Mentre in Italia e nel mondo la paura del contagio da coronavirus cresce sempre di più, un messaggio di speranza arriva dal professor Guido Silvestri, ordinario e capo dipartimento di Patologia alla Emory University di Atlanta, direttore della Divisione di Microbiologia ed Immunologia allo Yerkes National Primate Research Center e membro dell’Emory Vaccine Center. In un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook, l’esperto elenca dieci motivi per cui essere fiduciosi e ottimisti anche in questa situazione critica e pericolosa come quella che stiamo vivendo. “Scrivo questo post alla fine di una giornata di 14 ore tra ospedale e laboratorio (e domani sarà ancora peggio). Sono stanchissimo, ho mal di testa, ma lo faccio volentieri perché credo fermamente che fare Buona Informazione sia utilissimo in un momento difficile come questo” ha scritto Silvestri nel lungo intervento dal titolo “L’ottimismo che viene dalla conoscenza”.

Nei dieci punti il professor Guido Silvestri elenca una serie di evidenze scientifiche emerse dallo studio del nuovo coronavirus: dall’origine del virus alla scarsa incidenza sui bambini, dalla letalità complessiva  al gran numero di asintomatici riscontrato nel mondo, passando dal punto sulle terapie sperimentali in corso esui tempi del possibile vaccino. Ecco i dieci punti principali:

1- ORIGINE DEL VIRUS. È uscito due giorni fa uno studio sistematico delle sequenze genetiche di SARS-CoV-2 (Andersen KG et al. Nature Medicine 2020) che dimostra senza ombra di dubbio che il virus ha una origine naturale e zoonotica (da animali, ed in particolare pipistrelli e pangolini). Per cui la storia del virus “creato” in laboratorio si conferma una bufala madornale.

2-COVID-19 NEI BAMBINI. Lo studio sull’infezione da COVID-19 nei bambini cinesi dimostra che su 2145 casi totali oltre il 90% erano asintomatici, lievi o moderati, con un solo decesso riscontrato, per una letalità dell’infezione – definita come numero di morti diviso per il totale dei casi – che è, per gli infettati sotto i 18 anni, pari a <0.05% (Dong Y et al. Pediatrics 2020). 3-LETALITA’ DI COVID-19. Mentre i morti aumentano drammaticamente sia in Italia che negli altri Paesi del mondo, la letalità è stimata inferiore al 2%, il che significa che il 98% delle persone infettate guariscono (Fauci AS, comunicazione personale). Il numero alto di morti che osserviamo in questi giorni è pertanto da relazionare al numero alto di persone infettate, spesso con sintomi lievi o addirittura senza sintomi. La stragrande maggioranza dei decessi ha più di 60 anni e presenta co-morbidità importanti (diabete, ipertensione, COPD, cardiopatia ischemica, etc). 4-VIRUS SULLE SUPERFICI. Uno studio recente indica che SARS-CoV-2 vive fino a tre giorni in certe superfici come plastica ed acciaio, e solo per poche ore in superfici come cartone e rame. Il virus sembra sopravvivere per tempi brevi, alcune ore al massimo, come aerosol (Van Doremalen et al., N Engl J Med 2020). 5-IMMUNITA’ NATURALE. I dati sull’immunità naturale verso SARS-CoV-2 che è acquisita da persone infettate e guarite non sono al momento tali da permettere affermazioni perentorie, ma per quanto sappiamo sugli altri coronavirus una immunità naturale almeno temporanea dovrebbe svilupparsi per un periodo di almeno 6-12 mesi (Ralph Baric, intervista sul "The Week in Virology podcast" – ricordo che Baric sta ai coronavirus come Maradona sta al calcio). 6-TERAPIE. Al momento la cosa più importante nei casi severi o critici di COVID-19 – che è il supporto respiratorio, perché potrebbe portare a una polmomite molto grave, che se non presa in tempo reale, porta anche alla morte. Non ci sono “farmaci” che fanno guarire dalla malattia. Però speranze arrivano dagli antivirali come il Remdesivir, e immunomodulatori come Tocilizumab, Baraticinib, ed altri. Terapie riservate a casi più severi o critici. Altri, invece come sembrerebbe evolvono da soli o con terapia sintomatica. 7-VACCINO. Si sta lavorando alacremente soprattutto qui negli USA su diverse piattaforme vaccinali, in particolare vaccini a RNA e vaccini a base della proteina spike (S) ricombinante. Questi vaccini potrebbero essere pronti per gli studi clinici iniziali (safety + immunogenicity) entro il prossimo autunno, anche se per studi di efficacia clinica vera e propria ci vorranno probabilmente 12-18 mesi. 8-EFFETTO TEMPERATURA. Continuano ad esserci indizi – non prove, ma certamente indizi – che i danni della pandemia di COVID-19 possano almeno in parte attenuarsi con l’arrivo della primavera. In questo senso sarà importante seguire l’andamento dell’epidemia in Africa, America Latina e Sud-Est Asiatico, in particolare Malaysia, Indonesia, Philippines, India e Bangladesh (e forse anche nell’Italia del Sud). 9-EFFETTO CIARLATANI. Per favore smettiamo una volta per tutte di ascoltarli. Mi riferisco sia ai ciarlatani in malafede — che sono solo degli sciacalli, cialtroni ed accattoni — che a quelli, ahimè, in buonafede, cioè persone credulone ed impaurite che spargono disinformazione perché, molto semplicemente, non sanno di cosa stanno parlando. 10-OTTIMISMO, SEMPRE E COMUNQUE. Bisogna essere fiduciosi. Tra qualche mese torneremo a vivere come prima o anche meglio di prima. Sarà la grande sfida che vinceremo tutti insieme, l'Italia intera.