aprile 2nd, 2020

Coronavirus: l’Ax Milano di Giorgio Armani dona un milione di euro agli ospedali della Lombardia

Pubblicato il 02 Apr 2020 alle 7:42am

Ettore Messina e i giocatori dell’Ax Milano hanno comunicato che rinunceranno ad una parte del loro stipendio e che verseranno un milione di euro agli ospedali della Lombardia in prima linea per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. E’ la decisione presa da Giorgio Armani, patron del club, e Leo Dell’Orco, presidente della società, dopo che i tesserati dell’Olimpia avevano chiesto e ottenuto nei giorni scorsi un taglio ai salari per dare una mano all’Italia, flagellata dal Covid-19.

“La donazione – spiega l’Olimpia in una nota – si aggiunge alle donazioni effettuate dal Gruppo Armani a favore di alcuni ospedali italiani e della Protezione Civile e alla conversione degli stabilimenti per la produzione di camici monouso recentemente annunciate”

Inps, congedo anche se l’altro genitore è in smart worker

Pubblicato il 02 Apr 2020 alle 7:40am

Il congedo parentale straordinario è previsto per coloro che devono prendersi cura dei propri figli a casa a causa della chiusura delle scuole da emergenza coronavirus, può essere richiesto anche se uno dei due genitori è in smart working e quindi lavora da casa. E’ quanto emerge dalla circolare dell’Inps sul congedo parentale previsto dal decreto del 17 marzo. Non si può, invece, chiedere il congedo se l’altro genitore è disoccupato o titolare di un sostegno al reddito (come ad esempio la Naspi o il reddito di cittadinanza).

Il congedo introdotto dal decreto del 17 marzo per la cura dei minori durante il periodo di chiusura delle scuole – ha ricordato l’Inps – è di 15 giorni anche frazionabili, è indennizzato al 50% della retribuzione e coperto da contribuzione figurativa e può essere utilizzato alternativamente dai due genitori. E’ fruibile dai genitori lavoratori dipendenti del settore privato, dai lavoratori iscritti alla Gestione separata, dai lavoratori autonomi iscritti all’Inps e dai dipendenti pubblici.

Può essere chiesto per figli fino a 12 anni solo nel caso in cui, l’altro genitore lavori e non sia né disoccupato né beneficiario di un sostegno al reddito. Inoltre, può essere chiesto se l’altro genitore è in smart working e lavora da casa. In alternativa al congedo è stata prevista anche la possibilità per i genitori di richiedere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per un limite di 600 euro. Inoltre è stato previsto l’incremento del numero di giorni di permesso retribuiti della legge 104 (tre al mese), di 12 giornate nel complesso usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020.

E’ stata infine prevista la possibilità di accedere al congedo, senza retribuzione e senza contribuzione (con richiesta solo al datore di lavoro) anche per quei lavoratori che hanno figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni mentre per chi ha figli in situazione di gravità sarà possibile avere il congedo indennizzato anche oltre i 12 anni di età purché questi frequentino la scuola o un centro diurno.

Coronavirus e prove di maturità, che cosa potrebbe accadere

Pubblicato il 02 Apr 2020 alle 6:05am

Con l’emergenza coronavirus in corso, le strade possibili da percorrere, dal punto di vista scolastico, sono semplicemente due. Se le scuole realmente riaprissero il 4 maggio, come forse si spera, ma nulla lo accerta, alla fine resterebbe un mese e mezzo di lezione per arrivare alla maturità, visto che la prova di italiano è prevista per la giornata del 17 giugno e la seconda (greco/latino al liceo classico e matematica/fisica allo scientifico) per il giorno dopo. A questo punto si potrebbero ammettere tutti gli studenti di scuola superiore e limitare al minimo le modifiche. Lasciando immutata l’articolazione in due prove scritte più l’orale, ma restringendola alle parti di programma realmente svolto. Con altri due alleggerimenti: l’addio a Invalsi e ore minime di alternanza come requisito di accesso alle prove; commissione interamente interna con solo il presidente esterno.

L’ipotesi massima: resta solo il colloquio Se invece le scuole dovessero realmente rimanere chiuse sino alla fine dell’anno scolastico, altra possibilità sarebbe quella di far tenere agli alunni semplicemente un colloquio. Da svolgere a distanza, come le lezioni che da inizio marzo si svolgono online nelle scuole di ogni ordine e grado, e con le stesse accortezze di trasparenza e controllo che stanno invece caratterizzando gli esami universitari.

Terza media ancora più light In caso di alleggerimento della maturità lo stesso metro di giudizio verrebbe a maggior ragione applicato anche all’esame di terza media che è in calendario, a scelta delle singole commissioni, tra l’ultimo giorno (ipotetico) di scuola e il 30 giugno. Ciò significherebbe che delle tre prove scritte (italiano, matematica, lingua) più orale alla fine potrebbe restare in piedi solo quest’ultima. Ma anche qui determinante sarà la data di riavvio delle lezioni. Ammesso che sia possibile.