aprile 4th, 2020

Coronavirus: a Pavia malati guariti donano il sangue per altri malati. Al via la plasmaterapia

Pubblicato il 04 Apr 2020 alle 7:18am

A Pavia, si tenta un’altra strada contro il coronavirus. Alcuni malati hanno già ricevuto il plasma di pazienti guariti che hanno sviluppato anticorpi: è così entrata nel vivo al Policlinico San Matteo la sperimentazione della plasmaterapia.

Il protocollo è stato predisposto dal servizio di immunoematologia e medicina trasfusionale del San Matteo, in collaborazione con altre strutture come l’Ats di Mantova, il Maggiore di Lodi e l’Asst di Cremona.

I primi due a donare il proprio plasma, sono stati i medici di Pieve Porto Morone (Pavia), marito e moglie, primi contagiati da Covid-19 nella provincia di Pavia.

Ma come avviene questa terapia?

La terapia al plasma avviene tramite delle infusioni. C’è un donatore e ci sono dei pazienti che lo ricevono. In particolare la parte più liquida del nostro sangue è composta da acqua, proteine, nutrienti, ormoni, quindi senza elementi corpuscolati (ossia globuli rossi, globuli bianchi e piastrine), ma soprattutto una quota di anticorpi che si sono formati dopo la battaglia vinta contro il coronavirus: i cosiddetti anticorpi neutralizzanti, che si legano all’agente patogeno e lo marcano.

A Mantova e Pavia sono stati “arruolati volontariamente donatori di plasma, che hanno risposto a delle caratteristiche fondamentali. Una in particolare: essere donatori guariti da Coronavirus. La guarigione viene accertata con due tamponi sequenziali e la diagnosi deve essere stata fatta con un tampone positivo. I guariti donano 600ml di sangue, e il plasma, ricco di anticorpi, può essere congelato e durare fino a 6 mesi in stoccaggio.

Tumori, un test del sangue che ne scova 50 diversi

Pubblicato il 04 Apr 2020 alle 6:32am

Un test del sangue è un grado di scovare oltre 50 tumori in fase precoce, ancora prima che compaiano i sintomi, e ben 12 dei più aggressivi e di difficili da diagnosticare in via preventiva, tra cui il cancro al pancreas. È lo straordinario risultato a cui è giunto Michael Seiden dell’azienda statunitense US Oncology, riportato sugli Annals of Oncology.

Il test in questione, si basa sullo studio del Dna tumorale circolante nel sangue attraverso un software che sfrutta l’intelligenza artificiale. Il programma è stato sviluppato sulla base di campioni di sangue di 1500 persone con tumori non trattati e altrettanti individui sani. In seguito il software è stato testato analizzando 650 campioni di sangue di pazienti con tumore e 610 campioni di soggetti sani di controllo. Il sistema è risultato ‘super specifico’ nel fare la diagnosi: sbaglia solo lo 0,7% delle volte diagnosticando un tumore che in realtà non esiste (falso positivo).

“Questo è uno studio decisivo – ha dichiarato il direttore della rivista Fabrice André dell’Institut Gustave Roussy in Francia – e rappresenta un primo passo verso lo sviluppo di facili test di screening”. “La diagnosi precoce di oltre il 50% dei tumori potrebbe salvare milioni di vite ogni anno nel mondo”, ha concluso

Coronavirus, medici di Ny: “Per i malati è come affogare. Non sottovalutate la malattia”, rivolgendosi a giovani chiedendo loro di stare a casa

Pubblicato il 04 Apr 2020 alle 5:55am

Da un messaggio diffuso da un gruppo di medici di New York arriva una richiesta di aiuto a tutti i cittadini: “Gli ospedali stanno terminando i medicinali. Alcuni non hanno materiale protettivo per il personale sanitario o per le famiglie dei pazienti. Stiamo finendo anche l’ossigeno che è davvero fondamentale per i malati di Covid-19” spiega Monalisa Muchatuta, autrice del video. Il suo collega aggiunge anche: “Immaginate che i vostri polmoni vengano riempiti di liquido, è come affogare. Arrivati a quel punto, serve un ventilatore per sopravvivere e le apparecchiature scarseggiano”. Poi, lanciano anche un appello: “Giovani, prendete questa situazione seriamente. Auto-isolatevi finché non sarà tutto risolto”.