aprile 5th, 2020

Coronavirus, vaccino, Pregliasco: “in sperimentazione già sugli animali, pronto non prima di 12 mesi”

Pubblicato il 05 Apr 2020 alle 6:21am

Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano, rivela al Messagero, quanto tempo è necessario per trovare un vaccino per scongiurare o debellare il coronavirus. (altro…)

Probiotici fanno bene alla salute anche contro le allergie di stagione. Ma quali consumare e dove trovarli?

Pubblicato il 05 Apr 2020 alle 6:16am

“I probiotici sono una risorsa per il nostro benessere – a spiegarlo è Francesca Albani, dietista clinica all’Humanitas San Pio X di Milano – microrganismi vivi e attivi contenuti in determinati alimenti o integratori. Hanno effetti positivi sulla salute dell’organismo, rafforzano l’ecosistema intestinale. Per potenziare la loro efficacia vanno assunti a stomaco vuoto, per almeno 4 settimane. L’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha fissato il quantitativo adeguato minimo: almeno 1 miliardo di batteri al giorno”.

“I probiotici vengono identificati in base al genere (Bifidobacteria, Lactobacilli e Eubacteria), alla specie, (esempio il Lactobacillus acidophilus, Bifidobacteria lactis e animalis) e al ceppo di appartenenza (lactobacillus acidophilus LA-5, lactobacillus casei shirota, bifidobacterium lactis Bb12).

Ognuno ha proprietà benefiche specifiche, la cui efficacia dipende anche dalle quantità ingerite. Attualmente si ritiene che l’attività benefica dei probiotici sia ceppo-dipendente; è perciò importante che il prodotto contenente un microrganismo probiotico riporti, in etichetta, il nome del ceppo e la quantità.

I più diffusi, in quanto contenuti negli alimenti, li trovano nei cibi fermentati, miso, tempeh, verdure fermentate in genere, e in alcuni latti fermentati (kefir). Si distinguono dallo yogurt, naturalmente ricco di fermenti lattici vivi, che però non sono in grado di superare la barriera acida dello stomaco e transitare nell’intestino. I probiotici, invece sopravvivono al passaggio nello stomaco e raggiungono l’intestino vivi e vitali in modo da poter svolgere la loro azione benefica”.

Ma quali sono i BENEFICI? “I probiotici aiutano a riequilibrare la microflora e a regolarizzare il tratto intestinale, rinforzano il sistema immunitario, contribuiscono alla corretta digestione degli alimenti e all’assorbimento dei nutrienti. Per amplificare i risultati, i probiotici vanno presi con regolarità e consumati in associazione ai prebiotici, sostanze non digeribili contenute in alcuni alimenti, che promuovono la crescita di una o più specie batteriche utili per lo sviluppo della microflora probiotica”.

“E’ consigliato un ciclo di probiotici dopo la stagione fredda, per aumentare le difese immunitarie e proteggersi dalle infezioni alle vie respiratorie. Sono necessari soprattutto in associazione a una terapia antibiotica. Le loro proprietà benefiche, aiutano l’organismo a ripristinare l’equilibrio della microflora intestinale, costituita da batteri “buoni” e “cattivi” che coesistono in equilibrio tra loro. L’impiego di antibiotici può causare delle modificazioni perché oltre a neutralizzare i batteri nocivi che hanno causato la malattia, eliminano anche quelli buoni, rompendo questo equilibrio. Il risultato? Un impoverimento generale a livello intestinale, quella che comunemente viene chiamata “disbiosi”. Semaforo verde allora per i probiotici che in tempi e dosaggi corretti, ripristinano il bilanciamento della microflora”.

“Il raffreddore stagionale da pollinosi è una reazione allergica, determinata dal contatto con i pollini causa di forti irritazioni alle vie respiratorie e agli occhi. È ormai da tempo accertato che i probiotici possono avere effetti immunomodulatori e immunostimolatori. Nel 2013, un’interessante revisione di studi pubblicati sull’argomento mostrava, che le persone trattate con probiotici avevano una significativa riduzione delle sensibilizzazioni allergiche. I benefici dei probiotici sono strettamente legati al ceppo e correlati al tipo di patologia allergica trattata, nonché alle caratteristiche della persona, alla durata del trattamento e al tipo di prodotto impiegato. Per questa ragione, è fondamentale il consiglio dello specialista”.

Coronavirus, ecco chi deve fare il tampone

Pubblicato il 05 Apr 2020 alle 6:11am

Con una circolare del ministero della Salute, vengono inquadrate le tipologie di persone da sottoporre al test per scovare il coronavirus.

Si tratta infatti di operatori sanitari, ma anche residenti nelle Rsa e strutture per lungodegenti, chi vive in ambienti chiusi, chi ha una infezione respiratoria, malati fragili. In alcuni casi bisogna avere sintomi. Ecco chi avrà la priorità.

I tamponi saranno fatti ai casi sintomatici e ai loro contatti a rischio, a tutti coloro che sono in ospedale con una infezione respiratoria, a coloro che con lo stesso problema e si trovano in residenze per anziani (Rsa) o in strutture per lungodegenti. (altro…)