aprile 6th, 2020

Scuola, consiglio dei ministri approva il decreto. Due ipotesi

Pubblicato il 06 Apr 2020 alle 5:32pm

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sulla scuola.

Due sono le possibili ipotesi per la maturità e altrettante per gli esami di terza terza media, a seconda che si torni in classe il 18 maggio o non si torni fino a settembre. Se si tornerà a scuola entro il 18 maggio, per la maturità ci sarà una prova nazionale di italiano e la seconda prova sarà preparata dalla commissione interna. Se invece non si dovesse tornare a scuola ci sarà un’unica prova orale anche telematica. Nell’ipotesi in cui non si tornerà in aula entro il 18 maggio niente esame di terza media e solo valutazione dei prof. Infine tutti promossi all’anno successivo.

Via libera, intanto, sempre dal Cdm alle assunzioni chieste dal Ministero dell’Istruzione per recuperare parte dei posti liberati nell’estate del 2019 da quota 100. Si attua una norma inserita nel decreto scuola approvato in autunno, voluta dalla ministra Lucia Azzolina. 4.500 i posti che andranno ad altrettanti insegnanti, vincitori di concorso o presenti nelle graduatorie ad esaurimento, che non hanno potuto occupare questi posti lo scorso settembre perché non erano stati messi a disposizione.

Bere acqua alla giapponese: ecco cosa significa e come fare

Pubblicato il 06 Apr 2020 alle 7:29am

Non tutti sanno che esiste una dieta dell’acqua approvata dalla Japan Medical Association. Si basa sul bere acqua in momenti specifici della giornata, a partire dal risveglio mattutino. E’ una vera e propria terapia idrica che viene praticata per perdere i chili di troppo. Chi la sostiene dice che se eseguita in modo metodico, aiuta a combattere anche vari problemi di salute.

Ma come funziona?

Appena alzati, bisogna bere 4 bicchieri d’acqua a stomaco vuoto molto lentamente facendo qualche secondo di pausa tra l’uno e l’altro. L’acqua deve essere fresca e possibilmente priva di fluoro e calcare. Terminati di bere questi primi quattro bicchieri il consiglio è di attendere circa 45 minuti prima di iniziare a fare colazione. Se si incontrano difficoltà nell’iniziare la giornata con 4 bicchieri, si può cominciare con due e aumentare piano piano.

Dopo aver consumato i pasti della giornata è opportuno non bere per almeno un paio d’ore. Se non si riesce a controllare la sete si può bere acqua tiepida.

Quarantena da coronavirus, causa di ansia e di irritabilità

Pubblicato il 06 Apr 2020 alle 7:27am

Secondo un’analisi di studi recenti, appena pubblicata su Lancet dagli psicologi del Dipartimento di medicina e psicologia del King’s College di Londra, che traccia il quadro delle ricadute dell’isolamento sulla salute, al fine di mitigarne gli effetti negativi, bisogna fare una netta distinzione, tra isolamento previsto per le singole persone ammalate o contagiate, e quarantena di massa, che ha lo scopo di verificare lo stato di persone apparentemente sane per evitare il propagarsi del contagio. È quello che ha fatto la Cina con la città di Wuhan e che, sia pure con regole diverse, viene chiesto anche a noi.

Situazioni simili negli effetti, ma psicologicamente molto diverse tra di loro. A spiegarlo è la psicologa clinica e docente all’Università Vita e Salute dell’ospedale San Raffaele di Milano, Valentina Di Mattei “Nel caso di una pandemia non esiste stigma sociale nei confronti del potenziale “untore”, come invece si è verificato in situazioni in cui la quarantena è stata disposta per piccoli gruppi di persone”.

Quali effetti dobbiamo aspettarci? “In quarantena decadono abitudini consolidate e spesso si è separati dagli affetti, quindi i due aspetti cruciali sono il senso di noia e l’isolamento. A questo in molte persone si aggiunge lo stress per il lavoro e la preoccupazione per gli effetti economici sulle loro attività. Il modo di affrontarli cambia molto in base alle risorse interiori personali, ma in generale i disagi che ne derivano sono un calo del tono dell’umore, maggiori livelli di ansia e paura, irritabilità, insonnia, confusione mentale e disturbi cognitivi, che vanno dalla difficoltà a mantenere la concentrazione alla ridotta attenzione”.

Coronavirus, una speranza di cura anche dai farmaci anti-diabete?

Pubblicato il 06 Apr 2020 alle 7:11am

E’ stata individuata, un’altra via d’ingresso del coronavirus nel nostro organismo.

Si tratterebbe del recettore Dpp4, una serratura molecolare che il virus usa per invadere le cellule umane, la stessa su cui agiscono poi anche dei molti farmaci anti-diabete. Ciò indicherebbe che gli stessi farmaci potrebbero essere usati contro la Covid-19, almeno nei casi più lievi. L’osservazione, pubblicata su Diabetes Research and Clinical Practice, arriva da Gianluca Iacobellis, dell’Università di Miami.

Dopo il recettore Ace2, che si trova soprattutto sulle cellule del sistema respiratorio umano e che è stato individuato fin dall’inizio come la principale porta d’ingresso del nuovo coronavirus nell’organismo umano, la scoperta che il SarsCoV2 si lega al recettore Dpp4 indica che “esiste anche un meccanismo diverso, che potrebbe aprire una via terapeutica per chi ha la malattia Covid-19 in forma moderata”, ha detto all’ANSA Iacobellis, direttore del Servizio di Diabetologia dell’ospedale universitario di Miami.

Il recettore Dpp4 è noto per essere presente sulla superficie di tutte le cellule, come quelle di bronchi e cuore, e per avere un legame strettissimo con il sistema immunitario e con quello infiammatorio, così come era noto il suo coinvolgimento nella malattia da coronavirus comparsa nel 2002-2003, la Sars.

Gli scienziati devono ora capire fino a che punto i farmaci anti-diabete possono essere efficaci contro la Covid-19. Risposte certe non ci sono ancora perché la ricerca su questo tema è appena iniziata.

Iacobellis, “nell’Università di Miami abbiamo appena iniziato uno studio osservazionale per vedere se i pazienti con Covid-19 trattati con la terapia per il diabete hanno decorso diverso”. Le molecole alla base di questi farmaci si chiamano sitagliptin linagliptin saxagliptin e alogliptin: “tutte hanno un profilo di tollerabilità molto buono – ha osservato – e recentemente è stato anche totalmente smentito il sospetto che aumentassero il rischio di infezioni alte vie respiratorie”.