Coronavirus e Cura Italia: da stop ai mutui a bonus baby sitter

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 23 Apr 2020 alle ore 6:44am

Fiducia alla Camera sul decreto legge Cura Italia. Lo ha annunciato ieri all’Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

Il decreto Cura Italia è lo strumento con cui, a metà marzo, il governo ha stanziato 25 miliardi per il contrasto al coronavirus, intervenendo su: potenziamento del Sistema sanitario, sostegno all’occupazione e ai lavoratori, supporto al credito per famiglie e pmi, sospensione degli obblighi fiscali. Molte delle misure, adottate per coprire la falla provocata dall’emergenza sanitaria, sono state poi riprese e modificate nei successivi decreti. Da un punto di vista politico, il percorso parlamentare del Cura Italia ha messo in piazza la rottura della fragile ‘unità nazionale’ che ha caratterizzato le prime ore dell’emergenza. In mancanza di un accordo fra maggioranza e opposizione, e per velocizzare i tempi, il governo ha chiesto la fiducia anche alla Camera dopo averla posta al Senato in prima lettura. Il provvedimento si avvia così al voto finale in Parlamento. Questi alcuni degli interventi principali.

– SANITA’: previste 20 mila assunzioni nel Sistema sanitario nazionale, risorse per gli straordinari, aumento dei posti letto in terapia intensiva e per combattere l’emergenza personale, locali e apparecchiature delle strutture private.

– MUTUI: sospensione del mutuo per la prima casa per i lavoratori dipendenti, autonomi e i professionisti che abbiano subito forti ripercussioni di stipendi e entrate.

– BONUS BABY SITTER: per i genitori è previsto l’incremento di 15 giorni del congedo parentale retribuito al 50%. In alternativa, è previsto un bonus per i servizi di baby-sitting, nel limite di 600 euro.

– BONUS AUTONOMI: indennizzo di 600 euro per i lavoratori autonomi e le partite Iva.

– REDDITO ULTIMA ISTANZA: istituito un fondo per il reddito di ultima istanza per tutti gli esclusi dall’indennizzo di 600 euro.

– CASSA INTEGRAZIONE: con uno stanziamento di 4 miliardi di euro, la Cassa integrazione in deroga è stata estesa all’intero territorio nazionale (inizialmente era per le sole zone rosse), per tutti i dipendenti, di tutti i settori produttivi. Anche le aziende con meno di 5 dipendenti possono ricorrere alla cassa integrazione guadagni in deroga. – PMI: Potenziato di 1,5 miliardi il Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi. L’obiettivo è fornire garanzie per oltre 100 miliardi di finanziamento alle imprese. La garanzia è dell’80% per i prestiti fino a 1,5 milioni. Al di sopra di quell’importo, la percentuale viene modulata.

– FISCO IN STANDBY: differimento delle scadenze e la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi per tutte le imprese di piccola dimensione, per i professionisti e per gli autonomi.

– RICONVERSIONE: 50 milioni di euro per sostenere le aziende che vogliono ampliare o riconvertire la propria attività per produrre ventilatori, mascherine, occhiali, camici e tute di sicurezza.

– SCUOLA DIGITALE: incremento di risorse per il 2020 del Fondo per l’innovazione digitale e la didattica, per l’acquisto di piattaforme e strumenti digitali da parte delle scuole e per mettere a disposizione degli studenti i dispositivi digitali.

– STRAORDINARI FORZE DELL’ORDINE: oltre 100 milioni di euro per il pagamento degli straordinari per polizia, Forze armate, polizia penitenziaria, Vigili del Fuoco.