maggio 2nd, 2020

Laura Pausini, domenica 3 Maggio protagonista su Rai3 in seconda serata di 7 donne “Accanto a te”

Pubblicato il 02 Mag 2020 alle 12:52pm

Domenica 3 maggio, in seconda serata su Rai 3, andrà in onda il settimo e ultimo appuntamento di “7 donne – AcCanto a te” e sarà in compagnia di LAURA PAUSINI con una speciale selezione di brani tratti delle tre tappe dei suoi ultimi tour: “SIMILI WORLD TOUR” 2016 dallo stadio San Siro di Milano, “FATTI SENTIRE WORLD TOUR” 2018 dal Circo Massimo di Roma e due brani inediti tratti dal tour “LAURA BIAGIO STADI 2019”. (altro…)

Il 70% degli italiani è pronto a passare alla telemedicina Gli over65 sono i meno timidi durante le visite mediche davanti a uno schermo

Pubblicato il 02 Mag 2020 alle 6:49am

L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha accelerato il passaggio al digitale di molti comparti, compreso quello sanitario. Sono numerose le iniziative legate all’uso della tecnologia in campo medico, prima fra tutte la diffusione della telemedicina, ancora poco sviluppata nel nostro Paese, rispetto al resto d’Europa.

Secondo una ricerca condotta su oltre 1.500 persone, svolta da Dottori.it (www.dottori.it), sito e app leader in Italia per la prenotazione di visite specialistiche, il 70% degli utenti si è detto pronto a passare alle visite in teleconsulto.

Se più della metà (51,2%) dei rispondenti, però, dichiara di voler ricorrere a questo strumento solo in casi di estrema necessità, come la quarantena, sorprende il dato relativo agli over 65. Nella fetta più anziana degli utenti che hanno risposto alla ricerca, la percentuale di chi userebbe il videoconsulto in modo abituale sale al 41,5%.

Alla tecnologia si associa spesso l’idea di abbattere le barriere del pudore, ma ciò non sembra valere per la telemedicina: più della metà degli utenti ha detto infatti che proverebbe maggior vergogna a mostrarsi durante un videoconsulto rispetto a una visita dal vivo. Ancora una volta sono gli over 65 quelli più a loro agio con questo strumento tanto che il 56,7% ha dichiarato di sentirsi meno in imbarazzo davanti a una videocamera che in studio.

Al contrario più del 70% dei giovani intervistati, fra i 18 e i 30 anni, crede che lo schermo amplifichi il disagio nel mostrare alcune parti del proprio corpo.

Analizzando le prenotazioni di visite video effettuate su Dottori.it dal lancio del servizio – avvenuto proprio durante l’emergenza – ad oggi, emerge che più della metà è stato effettuato dagli uomini (età media 38 anni). Le regioni più attive da questo punto di vista sono state Lombardia, Lazio e Campania che, insieme, hanno raccolto il 60% di tutte le prenotazioni. I più consultati in video sono stati nell’ordine dermatologi, andrologi e otorinolaringoiatri. Se queste sono le specializzazioni più richieste dagli utenti, i medici più pronti a integrare le loro prestazioni con la telemedicina disponibile sulla piattaforma sono stati nutrizionisti, neurochirurghi e psicologi.

Tra chi non è ancora pronto a usare lo strumento della videoconsulenza con uno specialista della salute, quasi il 60% teme che si tratti di visite meno approfondite rispetto a quelle realizzate in studio. Una persona su tre, invece, non utilizzerebbe la telemedicina perché bisognosa di avere un contatto personale con il medico per poter creare una relazione di fiducia.

Al contrario, tra gli aspetti valutati positivamente dai rispondenti, al primo posto si trova la comodità delle videoconsulenze: poter prenotare con pochi click e farsi visitare senza doversi spostare da casa è un fattore apprezzato dal 53% del campione. Non solo, la possibilità di essere assistito da specialisti operanti anche in regioni diverse dalla propria è ciò che fa gradire il videoconsulto al 29% degli utenti.

Un italiano su due ritiene che le consulenze video degli specialisti del settore richiesto, dovrebbero costare meno delle visite in ambulatorio, rimanendo meno complete. Solo il 7% pensa che debbano avere lo stesso prezzo mentre il 43% valuterebbe caso per caso, in base alla tipologia di consulto.

“Durante la quarantena, per far fronte all’emergenza sanitaria, i videoconsulti sono diventati uno strumento indispensabile per medici e pazienti – dichiara Angela Maria Avino, CEO di Dottori.it – Siamo convinti che, anche una volta superato questo periodo, la telemedicina acquisirà un valore percepito sempre più alto, come avviene già in altri Paesi europei. Sono tantissimi infatti i casi in cui le videoconsulenze possono sostituire l’appuntamento in ambulatorio, agevolando sia i medici sia i pazienti nella gestione di spostamenti e visite abituali.”

Coronavirus, quando sparirà? Studio Usa: durerà ancora 18-24 mesi, finché il 70% delle persone non sarà contagiato

Pubblicato il 02 Mag 2020 alle 6:47am

«Questa cosa non si fermerà finché non infetta il 60-70 percento della popolazione, lo ha detto all’emittente Usa Mike Osterholm, il direttore del CIDRAP e uno degli autori dello studio: «L’idea che finirà presto sfida la microbiologia».

L’epidemiologo della ‘Harvard School of Public Health’ e un altro autore dello studio, Marc Lipsitch, hanno sottolineato che, «sulla base delle più recenti pandemie di influenza, questa (pandemia) durerà probabilmente dai 18 ai 24 mesi». Un periodo, questo, durante il quale «l’immunità di gregge si sviluppa gradualmente nella popolazione».

Un vaccino solo, potrebbe aiutare, sottolinea lo studio, ma «probabilmente non sarà disponibile almeno fino ad una data imprecisata del 2021».

A causa del Covid-19, il 63% degli italiani con insonnia, ansia e depressione

Pubblicato il 02 Mag 2020 alle 6:01am

“Il 63% delle persone ha disturbi come l’insonnia, mal di testa, mal di stomaco, ansia, panico e depressione”. A lanciare l’allarme è il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi.

Il 63% fa sapere l’ordine… dei connazionali si definisce “molto o abbastanza stressato”, mentre il 43% degli intervistati denuncia “un livello massimo di stress”. “Questo perché manca l’idea del futuro e noi, che eravamo abituati a proiettarci nel futuro, ci vediamo improvvisamente bloccati”, afferma Alessandra Lancellotti, psicoterapeuta e life coach.

“Stress da preoccupazione, lavoro, incertezza porteranno un’ondata di disturbi psichici nel Belpaese, andando ad appesantire un sistema sanitario già in difficoltà su questo fronte, in un paese dove il disturbo psichico ancora non viene riconosciuto socialmente – avvertono gli psicologi – Una grande onda di stress post-traumatico, che interesserà molti italiani, e che potrà rappresentare il vero conto salato della crisi in corso”.

“La società da liquida è divenuta pietrificata: non si guarda avanti. Le persone non sanno cosa fare di se stesse, sono lontani dai cari, siamo delle isole in mezzo al mare, ma un mare gelido, senza il sole dell’avvenire perché siamo orfani di futuro – commenta Lancellotti – Se possibile, è bene farsi aiutare da uno psicoterapeuta o da un life coach per trovare altre strade, altri percorsi, altre modalità del fare e compagni di viaggio in questa nuova epoca così oscura”.