Luci blu: la tecnologia invecchia la pelle

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 05 Mag 2020 alle ore 6:07am

In questi giorni di “reclusione” nelle nostre case passiamo più ore davanti alla luce di un moderno apparecchio tecnologico come smartphone, tablet e portatili, che alla luce naturale del sole. Questo implica che la nostra pelle, in particolar modo quella del nostro viso, sia sottoposta costantemente agli effetti dannosi della luce blu.

La luce blu è presente anche in natura ed è caratterizzata da una lunghezza d’onda più lunga rispetto ai raggi UV, ma quella particolarmente dannosa è quella emanata dagli apparecchi tecnologici, LED e schermi digitali che genera un’intensità di luce fino a 1000 volte più elevata rispetto alla soglia che la nostra pelle riesce a sopportare.

Il nuovo nemico invisibile del ventunesimo secolo, il cui nome scientifico è HEV ovvero High Energy Visible, è emanato quindi dalla moderna tecnologia a cui siamo soggetti ogni giorno e da cui dobbiamo proteggerci ogni giorno!

Le problematiche legate infatti all’esposizione prolungata alla luce blu sono quelle che gli americani definiscono “Digital Ageing”, stress ossidativo della pelle che rallenta la rigenerazione cellulare, la pelle invecchia più precocemente a causa di un rilascio maggiore di radicali liberi che favoriscono anche la formazione di macchie scure sulla cute. Il naturale processo di rinnovamento che la nostra pelle adopera, a lungo andare, potrebbe essere deteriorato e le cellule inizierebbero a rigenerarsi già danneggiate.

La dottoressa Corinna Rigoni, dermatologa e presidente DDI (Donne Dermatologhe Italia) afferma che “se l’esposizione è intensa e prolungata, la pelle alla lunga potrebbe risentirne e manifestare un aspetto spento e opaco, disidratazione e rughe perioculari più marcate. Ma non solo. In certi casi si possono creare dermatiti da screening per le pelli più sensibili, o causate da un’elevata sollecitazione della pelle mentre si lavora, o ancora lesioni papulo-vescicolose sulle mani dovute a una continua digitazione”.

Come proteggersi quindi?

Anche se lavoriamo da casa, passiamo più ore davanti ai nostri smartphone, pc e tablet dobbiamo proteggere la nostra pelle cercando di assumere alimenti che favoriscono la rigenerazione cellulare e attraverso dei cosmetici, sempre più innovati quelli che troviamo sul mercato, per creare una barriera anti-luci blu. Unendo queste due abitudini siamo in grado di neutralizzare gli effetti dannosi.

“Vista l’ingente presenza degli apparecchi elettronici nelle nostre vite e gli effetti che questa può provocare, le case cosmetiche, negli ultimi anni, si sono attrezzate per offrire prodotti ad hoc dal forte potere anti-ossidante. Un aiuto prezioso per contrastare le alterazioni della barriera cutanea. Sì, quindi, a prodotti formulati con vitamine, estratti, resveratrolo, acido ialuronico da inserire nella propria beauty routine. Se ci si ritrova a lavorare tutto il giorno davanti al computer, sarebbe opportuno fare piccole pause almeno ogni due ore” afferma la dottoressa Rigoni.

Prima fra tutte la linea cosmetica Uriage, una gamma di trattamenti in risposta a questo problema, chiamata “Age Protect” che protegge la pelle dalle aggressioni quotidiane come le luci blu, ma anche inquinamento, stress e stanchezza.

In commercio se ne trovano di diversi tipi e per tutte le tasche. Carita Paris, ad esempio, ha realizzato un “Fluide Urbain SPF 15” che aiuta a rafforzare l’epidermide e a proteggerla grazie alla Baicalina che contrasta lo stress ossidativo e la Dragosina che protegge dalle luci blu dei monitor. Bionike propone invece lo spray “Defence Mist”, un film invisibile sulla pelle, che la protegge dalle luci dannose. Estée Lauder ha inoltre effettuato per la prima volta una ricerca dimostrando come l’esposizione notturna alle luci blu interferisca negativamente con il ritmo naturale di generazione cellulare cutanea, e aumenterebbe così la comparsa dei segni dell’invecchiamento cutaneo. Per questo motivo ha creato “Advanced Night Repair” che aiuta a sostenere la risincronizzazione e la purificazione notturna endocutanea.

Retinolo, acido ialuronico e vitamina C e E sono inoltre i nostri alleati numeri uno! Sì, dunque, a tutte quelle creme che li contengono!

Gli alimenti quindi che vanno privilegiati per aiutare la nostra pelle dalle luci blu ed inquinamenti esterni, sono alimenti che vanno a rinforzare le difese cutanee come quelli ricchi di vitamina C ed E, cibi di color blu e viola che hanno polifenoli e bioflavonoidi e alimenti arancioni e gialli che contengono caroteni e antocianosoidi. Ottimi poi cioccolato fondente, legumi e frutta secca.

di Francesca Curri