maggio 12th, 2020

Unione Naz. Consumatori su mascherine: “Che siano distribuite tramite i Comuni”

Pubblicato il 12 Mag 2020 alle 7:36am

“Mascherine, guanti e alcol vanno distribuiti gratuitamente dallo Stato attraverso i Comuni. Solo così potrà essere garantito a tutte le famiglie di avere i dispositivi minimi necessari per poter uscire di casa”. A dirlo è Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Anche quando, raramente, le mascherine arrivano finalmente in farmacia, spariscono prima della fine della giornata, evidentemente perché molti, impauriti di non averne abbastanza, fanno incetta di prodotti. Ecco perché serve una distribuzione pubblica, famiglia per famiglia” prosegue Dona.

“In ogni caso, viste le speculazioni intollerabili sui prezzi, serve immediatamente quanto chiediamo da mesi, ossia azzeramento dell’Iva e prezzi imposti anche per mascherine Ffp2 ed Ffp3, guanti e disinfettanti” conclude Dona.

Covid 19 e pazienti con asma

Pubblicato il 12 Mag 2020 alle 6:51am

In un contesto di preoccupazione generale per la pandemia di COVID-19, sono numerose le incertezze che si impongono tra i pazienti che in Italia soffrono di asma. “Se sono un soggetto asmatico corro maggiormente il rischio di contrarre il Covid-19? Devo seguire regolarmente la terapia indicata dallo specialista o può essere rischioso? Posso recarmi dal medico per monitorare la mia condizione? Queste alcune delle domande che hanno portato FederAsma e Allergie Odv, la Federazione di riferimento in Italia, a lanciare il primo seminario interattivo mettendo a disposizione il know-how di due esperti di fama nazionale e internazionale: il Professor Massimo Galli – Direttore Malattie Infettive Ospedale Luigi Sacco di Milano – e il Dottor Claudio Micheletto – Direttore UOC Pneumologia, A.O.U.I. di Verona.

“Le persone con asma, già interessate da una malattia respiratoria cronica, temono l’esposizione al rischio di contrarre il virus – dichiara Laura Mastrorillo- Presidente FederAsma-. Dall’inizio della pandemia siamo stati inondati da numerosi quesiti da parte dei pazienti. Anche se a distanza, abbiamo sentito quindi il dovere di stare vicini, oggi più che mai, a quanti sono chiamati a convivere con questa patologia. Siamo ben consapevoli, infatti, dei timori e delle difficoltà che i soggetti asmatici vivono in questo periodo. Per questo abbiamo fortemente voluto offrire questa utile opportunità di confronto e di sapere scientifico con esperti autorevoli, così da far chiarezza su alcuni aspetti fondamentali nella gestione della malattia di fronte a questa emergenza”.

Difficoltà a respirare, tosse, senso di oppressione al torace. Sono questi i principali sintomi che accomunano apparentemente asma e Covid-19. Per i pazienti asmatici, infatti, può essere difficile distinguere la difficoltà a respirare (dispnea) tipica dall’asma da quella che si manifesta nei casi più gravi di SARS-CoV-2. A fare la differenza, nella gran parte dei casi, è però la presenza di febbre legata al nuovo virus.

A rassicurare i pazienti con asma potrebbero essere le ultime evidenze scientifiche che dimostrano come i soggetti asmatici corrano un rischio minore di contrarre l’infezione da Covid-19. Alla base potrebbe esserci il potere fortemente antinfiammatorio che la terapia per il controllo dell’asma esercita e che potrebbe svolgere un’azione protettiva nei confronti del nuovo virus.

Opportuno, in ogni caso, seguire le regole e le raccomandazioni indicate dalle Istituzioni: distanziare dagli altri di almeno 1 metro, limitare gli spostamenti, indossare la mascherina nei luoghi pubblici e al chiuso, lavare accuratamente e frequentemente le mani per almeno 40 secondi ed evitare di portarle alla bocca, naso e occhi sono tutte precauzioni doverose per contenere la curva del contagio.

L’asma è una malattia infiammatoria cronica delle vie respiratorie con riacutizzazioni ricorrenti dell’infiammazione e, quindi, dei sintomi. A consentire un controllo dell’asma sono l’aderenza alle terapie e le visite mediche regolari. Solo così, infatti, è possibile ridurre notevolmente il rischio di riacutizzazioni con conseguenti visite d’emergenza o ricoveri.

“Un’informazione corretta può aumentare la consapevolezza e contribuire a rassicurare il paziente, – ha concluso Il Dottor Claudio Micheletto – Direttore UOC Pneumologia, A.O.U.I. di Verona – evitando il diffondersi di paure spesso infondate che hanno fatto registrare un enorme calo di visite mediche negli ambulatori di pneumologia e allergologia. È fondamentale non affidarsi al ‘fai-da-te’ e consultare sempre il proprio specialista, anche telefonicamente o online, per qualsiasi dubbio o aggravamento della sintomatologia. Vietato, quindi, sospendere la terapia senza indicazioni ricevute dal medico. Un’interruzione incontrollata dei farmaci è molto più pericolosa, ancor di più per quelle forme di asma moderato-grave”.

Coronavirus e sindrome della capanna

Pubblicato il 12 Mag 2020 alle 6:36am

Si chiama “sindrome della capanna” e può colpire, le persone che hanno vissuto sotto stress, ma che hanno gestito bene il confinamento, con il tempo per loro stessi, i loro cari e i loro hobby e a cui il ritorno alla normalità può a sua volta, generare un enorme stress. (altro…)