maggio 15th, 2020

Coronavirus, fase 2, le cose che potremo fare dal 18 Maggio

Pubblicato il 15 Mag 2020 alle 9:34pm

Dal 18 Maggio, rimane la regola del distanziamento di 1 metro tra le persone e di 2 metri in casi particolari come spiagge, bar, ristoranti, parrucchieri. Le mascherine saranno obbligatorie nei luoghi chiusi, per entrare nei negozi e quando non è possibile mantenere la distanza, anche all’esterno. Rimane ancora il divieto di assembramento.

Autocertificazione Non sarà più necessario utilizzare il modulo per spostarsi all’interno della propria Regione di residenza. Il modulo dovrà invece essere utilizzato per spostarsi da una Regione all’altra. I motivi per andare fuori Regione sono tre: «Lavoro, salute, necessità e urgenza». In questi tre casi potranno essere effettuati controlli per riscontrare quanto dichiarato.

Congiunti e amici Oltre ai congiunti si potranno incontrare anche amici. Non ci sono limitazioni sul numero delle persone che si possono vedere contemporaneamente, ma il divieto di assembramento impedisce che ci siano troppe persone e comunque va mantenuta sempre una certa distanza.

Seconde case Si può andare nelle seconde case e si può soggiornare purché siano nella stessa regione di residenza. Si può andare in altra regione, a meno che non ci siano motivi di «necessità e urgenza». In questo caso bisogna compilare l’autocertificazione e dimostrarne il motivo.

Bar e ristoranti Gli ingressi saranno contingentati in base all’ampiezza del locale e quindi si farà la fila con la mascherina. La superficie destinata a ciascun cliente è di 4 metri quadrati, quindi per stabilire quante persone possono entrare contemporaneamente nel locale bisogna dividere per 4 la superficie della sala. Al ristorante la regola base è la distanza di due metri tra un tavolo e l’altro, mentre tra un commensale e l’altro va prevista «una distanza in grado di evitare le trasmissione di droplets». Niente più buffet, i menu di carta spariranno e i camerieri indosseranno guanti e mascherina.

Negozi Distanziamento in tutte le attività e durante il servizio, la garanzia di pulizia e igiene ambientale del locale almeno due volte al giorno, garanzia di adeguata aerazione naturale e ricambio d’aria. I sistemi per la disinfezione delle mani devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. I clienti e i commessi devono usare le mascherine e sono raccomandati i guanti usa e getta . Al fine di scaglionare gli accessi sarà possibile prolungare l’orario dei negozi. I percorsi di entrata e di uscita dovranno essere diversificati e nei locali più piccoli si potrà entrare uno alla volta. Nei negozi di abbigliamento ci saranno precauzioni per le prove degli abiti e l’uso dei camerini.

Centri commerciali I posti nei parcheggi saranno quasi dimezzati per evitare assembramenti, una regola che costringerà a contingentare gli ingressi. Gli ascensori (se di dimensioni limitate) saranno limitati ai portatori di handicap, ma si potranno usare scale mobili e tapis roulant. Sulle panchine verranno applicati adesivi che indicheranno l’obbligo di mantenere le distanze e all’ingresso dei negozi di abiti, scarpe, profumeria e altri articoli ci sarà il e si dovrà prendere il numeretto. I mercati dovranno essere recintati e il numero dei banchi ridotto.

Parrucchieri Le attività avverranno esclusivamente su prenotazione, previo appuntamento on-line o telefonico. Potranno essere aperti anche di domenica e di lunedì. Prevista una distanza minima di almeno due metri tra le postazioni sia di trattamento che di attesa tecnica, anche utilizzando postazioni alternate.

Centri estetici Per i centri estetici le cosiddette «misure di sistema» sono le stesse dei saloni di bellezza. Potranno essere aperti anche la domenica e il lunedì. Durante i trattamenti estetici i pannelli della cabina dovranno essere chiusi. Per la pulizia del viso, sono sconsigliati i trattamenti con il vapore a meno che non vengano eseguiti «solo in locali fisicamente separati, che devono essere arieggiati al termine di ogni prestazione».

Ezio Bosso, il grande pianista morto a 48 anni

Pubblicato il 15 Mag 2020 alle 3:50pm

Addio a Ezio Bosso. Il grande pianista e direttore d’orchestra si è spento all’età di 48 anni. (altro…)

Fase 2: Inail-Iss, ecco come staremo in spiaggia e mangeremo al ristorante

Pubblicato il 15 Mag 2020 alle 6:49am

Protocolli “insostenibili”, per ridurre un terzo dei posti al ristorante e ancora di più negli stabilimenti balneari, provocando “gravi danni” a tutto il settore. E’ questo, secondo quanto si apprende, il messaggio che stanno dando le associazioni delle imprese al governo, nel corso dell’incontro con il ministro Stefano Patuanelli. Se si volesse riaprire seguendo certi criteri indicati dall’Inail-Iss, la cosa sarebbe veramente molto complicata da gestire e sostenere. Anche molto stressante per i vacanzieri stessi.

Inail e Iss hanno pubblicato due documenti tecnici, uno sulla balneazione, l’altro sulla ristorazione. Nel primo caso si tratta di un’analisi di rischio e presenta le misure di contenimento del contagio nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia. L’altro è un’ipotesi di rimodulazione delle misure nel settore della ristorazione.

ECCO NEL DETTAGLIO:

Piscine chiuse negli stabilimenti – Vietato l’uso delle piscine negli stabilimenti. “Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, si legge, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a 5 metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a 4 metri e mezzo. Da evitare, la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo, nonché, l’utilizzo di piscine eventualmente presenti all’interno dello stabilimento”.

Negli stabilimenti con prenotazione – “Per consentire un accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate si legge in una nota dell’Inail – viene suggerita la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie. Si raccomanda, inoltre, di favorire l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci con carte contactless o attraverso portali/app web. Vanno inoltre differenziati, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita, prevedendo una segnaletica chiara. Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia. È opportuno anche privilegiare l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni. In ogni caso è necessaria l’igienizzazione delle superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura a un altro utente, anche nel corso della stessa giornata”.

Distanza lettini sulla battigia due metri – Per lettini e sdraie non posizionati sotto l’ombrellone dovrà essere garantita la distanza di almeno due metri e “le distanze, potranno essere derogate per i soli membri del medesimo nucleo familiare o co-abitante”. Per le cabine, va vietato l’uso promiscuo ad eccezione dei membri del medesimo nucleo familiare o per soggetti che condividano la medesima unità abitativa. E’ da vietare – si legge nel documento – oltre all’attività ludico sportiva, giochi di gruppo, anche feste ed eventi. Saranno chiuse le piscine e per la fruizione di servizi igienici e docce andrà rispettato il distanziamento sociale di almeno 2 metri, a meno che non siano previste barriere separatorie fra le postazioni.

Prenotazione mare anche per fasce orarie – Per favorire un accesso contingentato negli stabilimenti “la prenotazione, anche per fasce orarie, preferibilmente obbligatoria, può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti, favorendo altresì un’agevole registrazione degli utenti, anche allo scopo di rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi”.

Bambini in spiaggia con distanziamento sociale – “Deve essere garantita vigilanza sulle norme di distanziamento sociale dei bambini in tutte le circostanze”- Lo si legge nel documento Inail-Iss sulla balneazione e gli stabilimenti balneari nella fase due dell’emergenza da Covid 19. Nel documento si ricorda anche che bisogna nel complesso ” evitare promiscuità nell’uso di qualsiasi attrezzatura da spiaggia, possibilmente procedendo all’identificazione univoca di ogni attrezzatura”.

Su spiagge libere decisioni locali – Tenendo conto delle specifiche caratteristiche delle spiagge libere “dovranno essere localmente definite puntualmente le modalità di accesso e di fruizione, individuando quelle più idonee ed efficaci”. Dovranno essere affissi nei punti di accesso alle spiagge libere – si legge – cartelli in diverse lingue contenenti indicazioni chiare sui comportamenti da tenere, in particolare il distanziamento sociale di almeno un metro ed il divieto di assembramento. Va mappato e tracciato il perimetro di ogni allestimento (ombrellone/sdraio/sedia), – ad esempio con posizionamento di nastri – che sarà codificato rispettando le regole previste per gli stabilimenti balneari, per permettere agli utenti un corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel rispetto del distanziamento ed al fine di evitare l’aggregazione. Tale previsione permetterà di individuare il massimo di capienza della spiaggia anche definendo turnazioni orarie e di prenotare gli spazi codificati, anche attraverso utilizzo di app/piattaforme on line.Tale modalità favorirà anche il contact tracing nell’eventualità di un caso di contagio. Dovranno poi” essere valutate disposizioni volte a limitare lo stazionamento dei bagnanti sulla battigia per evitare assembramenti”. Devono essere assicurate opportune misure di pulizia della spiaggia e di igienizzazione delle attrezzature comuni, come ad esempio i servizi igienici, se presenti. È opportuno, ove possibile, conclude il documento, affidare la gestione di tali spiagge ad enti/soggetti che possono utilizzare personale adeguatamente formato, valutando altresì la possibilità di coinvolgimento di associazioni di volontariato, soggetti del terzo settore, etc., anche al fine di informare gli utenti sui comportamenti da seguire”.

4 metri a cliente in ristoranti, no a buffet – Lo spazio per ogni cliente nei ristoranti deve più che triplicare passando da 1,2 metri a quattro mentre dovrà essere eliminato il servizio a buffet. Nel documento di Inail e Iss sulla ristorazione si sottolinea anche l’importanza dell’introduzione della prenotazione obbligatoria. ” Il layout dei locali di ristorazione – si legge – andrebbe rivisto garantendo il distanziamento fra i tavoli – anche in considerazione dello spazio di movimento del personale – non inferiore a 2 metri e garantendo comunque tra i clienti durante il pasto (che necessariamente avviene senza mascherina), una distanza in grado di evitare la trasmissione di droplets e per contatto tra persone, anche inclusa la trasmissione indiretta tramite stoviglie, posaterie. Va definito un limite massimo di capienza predeterminato, prevedendo uno spazio che di norma dovrebbe essere non inferiore a 4 metri quadrati per ciascun cliente, fatto salvo la possibilità di adozioni di misure organizzative come, ad esempio, le barriere divisorie. La turnazione nel servizio in maniera innovativa e con prenotazione preferibilmente obbligatoria può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti di persone in attesa fuori dal locale”. Vanno eliminati – si legge ancora – modalità di servizio a buffet o similari.

Covid -19, con la mascherina, esaltare la bellezza degli occhi e dello sguardo

Pubblicato il 15 Mag 2020 alle 6:39am

Donatella Ferrari, National Make Up Artist Giorgio Armani Beauty sostiene che “In questa situazione incerta è necessario truccarci prima per noi stesse, per sentirci bene, e poi anche per gli altri. Non importa poi se viviamo con altre persone o da sole, ma l’importante è sempre conservare intatta la routine di skincare e di make-up mattutina. Il trucco sarà più naturale, ma in generale bisogna farsi belle per noi stesse. Il make-up è un mezzo per sentirci naturalmente belle e noi stesse. Tante di noi opteranno per un trucco più naturale, facendo risaltare al massimo la nostra bellezza senza maschere, puntando alla luminosità. Un filo di trucco ci farà sentire meglio, che la nostra giornata sia occupata da call di lavoro, da momenti social o da brevi boccate d’aria. È importante che il nostro rituale di bellezza rimanga invariato: consiglio vivamente di continuare ad utilizzare latte detergente, tonico e siero, di prediligere texture leggere per crema e fondotinta come la Neo Nude. Un tocco di mascara donerà luce allo sguardo, e un po’ di blush per l’incarnato. Per finire, non può mancare del rossetto o del gloss sulle labbra. Se si preferiscono dei toni più naturali, un balsamo labbra donerà la giusta idratazione”, risponde la Ferrari entrando nel tema make up si o no in questo periodo in cui in tante optano per una pelle senza trucco.

Se usciamo e indossiamo la mascherina, e non vogliamo sporcarla col colore rosso o tinte vivaci del rossetto, possiamo mettere un po’ di burro cacao colorante, più soft o un lucidalabbra, e puntare sul make-up degli occhi e dello sguardo.

“Le sopracciglia sono la cornice dei nostri occhi, con o senza mascherina. È fondamentale continuare a correggere eventuali imperfezioni e disegnarle con precisione, specialmente se non le abbiamo esattamente uguali. Possiamo continuare a truccare gli occhi come siamo abituate durante la vita di tutti i giorni, a seconda dei nostri colori e a seconda della nostra inclinazione. Per metterli ancora di più in risalto, consiglio di evidenziarli mettendo un po’ più di mascara e una linea di matita nera all’interno dell’occhio per renderlo più sensuale. Avvicinandoci alla stagione estiva, mi sento di dire che anche gli occhi tendono a soffrire gli effetti del caldo. Gli ombretti liquidi ad alta tenuta sono perfetti per la stagione perché non si sciolgono e sono applicabili con estrema facilità”.

‘Parliamo’ e ‘Sorridiamo’ con lo sguardo, bisogna enfatizzarlo per comunicare al meglio, che sia una riunione su zoom o un incontro dal vivo. Qual è la prima cosa da suggerire? Ci sono colori che comunicano meglio di altri e ci rendono più empatici? “È importante creare un incarnato luminoso ed omogeneo, consiglio di applicare sempre almeno il correttore per uniformare la zona del contorno occhi – sia sulla palpebra mobile che sulla palpebra fissa. Prediligete un ombretto che stia bene con l’iride del vostro occhio. Per esempio per gli occhi verdi o azzurri consiglio delle tonalità dalle sfumature violacee (Eye Tint #38 ‘Night Viper’) oppure tonalità più calde e bronzate (Eye Tint #41‘Fusion’). Se avete degli occhi intensi e scuri, consiglio colori della terra come l’Eye Tint #10 ‘Senso’, che renderà i vostri occhi ancora più caldi ed intriganti. Concludete il vostro make-up occhi applicando tanto mascara sulle ciglia superiori”. Il rossetto che storicamente è stato alleato del look delle donne persino in tempo di guerra sembra ora in secondo piano. “In questo periodo, siamo più social – usiamo la mascherina per uscire, però passiamo tanto tempo a casa o in call per lavoro, o per piacere o postando sui social. È il momento giusto per osare con il rosso, Rouge d’Armani 400 vi darà la giusta intensità in qualunque occasione. L’uso della mascherina potrebbe essere anche un nuovo modo per giocare ed osare con i colori. Il rossetto sarà solo ed esclusivamente per noi stesse e per chi vive con noi!”.

“Amici Speciali”, da questa sera, 12 cantanti e ballerini in gara per la solidarietà, il Covid-19

Pubblicato il 15 Mag 2020 alle 6:14am

Quattro appuntamenti in diretta in prima serata su Canale 5, a partire da questa sera, venerdì 15 maggio per la solidarietà legata all’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Al via, la prima edizione di “Amici Speciali”, il nuovo show di Maria De Filippi, che vuole guardare al futuro con ottimismo. Con Tim insieme per l’Italia attraverso la musica e la danza in un’avvincente sfida a squadre che coinvolge dodici beniamini del mondo del ballo e del canto.

In gara, 5 ballerini professionisti di diverse edizioni di “Amici”: il vincitore di categoria della 15° edizione Gabriele Esposito, il finalista della 15° edizione Alessio Gaudino, il vincitore della 16° edizione Andreas Muller, il ballerino latino-americano semifinalista della 18° edizione Umberto Gaudino e per finire il vincitore di categoria dell’edizione appena conclusasi, la 19°, il ballerino Javier Rojas.

Con loro in gara 7 cantanti: Irama, vincitore di Amici 17; Michele Bravi, vincitore della settima edizione di “X Factor” e Giordana Angi, vincitrice del Premio della critica di Amici 18 e seconda classificata; Alberto Urso, vincitore di Amici 18; la band The Kolors, vincitori di Amici 14; Random e Gaia Gozzi, vincitrice di Amici 19.

Gli artisti, divisi in due squadre da sei elementi ciascuna, si sfideranno per raggiungere obiettivi utili all’emergenza sanitaria da coronavirus. In ogni puntata sarà decretata la vittoria di una delle due squadre in gara e di un vincitore assoluto della serata.

A valutare le esibizioni una giuria d’eccellenza composta da Gerry Scotti, Sabrina Ferilli, Giorgio Panariello e Eleonora Abbagnato.

Oltre al parere della giuria saranno determinanti le valutazioni espresse grande Direttore d’Orchestra Peppe Vessicchio dalla Maitre de ballet Alessandra Celentano e l’esperto di discografia Rudy Zerbi, tre volti storici di Amici che hanno visto nascere e crescere professionalmente la maggior parte degli artisti in gara.

In studio a giudicare le performance anche quattro rappresentanti dei quattro piu’ grandi network radiofonici: Anna Pettinelli per RDS Radio Dimensione Suono, Daniela Cappelleti per RADIO ITALIA Solo Musica Italiana, Federica Gentile per RTL 102.5 e Alessandro Sansone per Radio 105.