maggio 20th, 2020

Psoriasi moderata, studio di fase 3 conferma l’efficacia del farmaco apremilast

Pubblicato il 20 Mag 2020 alle 6:50am

Risultati preliminari dello studio di fase 3 ADVANCE, condotto negli Stati Uniti per valutare la terapia orale apremilast nel trattamento di pazienti adulti con psoriasi a placche da lieve a moderata, ne confermano l’efficacia nel raggiungere risposte significative nel punteggio sPGA (Physician Global Assessment), che indica il grado di ‘clear skin’, ovvero di pelle libera da lesioni, nella riduzione della superficie corporea colpita e dell’indice di gravità PASI (Psoriasis Area Severity Index), indicatore che misura l’estesione e la gravità della psoriasi valutando in percentuale l’estensione delle chiazze, oltre che l’eritema, l’infiltrazione e desquamazione delle lesioni cutanee (secondo una scala da zero a quattro).

Il paziente con psoriasi moderata rappresenta un modello rilevante da un punto di vista clinico poiché l’interessamento cutaneo risulta non eccessivamente esteso ma potrebbe prevedere il coinvolgimento di alcune zone del corpo che potrebbe aggravare l’impatto della malattia sul paziente, come ad esempio il cuoio capelluto, unghie e zona genitale; inoltre spesso la gravità della malattia percepita dal paziente si discosta da quella valutata clinicamente.

In Italia la psoriasi colpisce il 3-4% della popolazione, pari a oltre 2 milioni e mezzo di persone. Ad oggi apremilast è indicato per il trattamento della psoriasi cronica a placche da moderata a grave in pazienti adulti che non hanno risposto, che hanno una controindicazione o che sono intolleranti ad altra terapia sistemica comprendente ciclosporina, metotrexato o psoralene e raggi ultravioletti di tipo A (PUVA).

“Apremilast è un farmaco di notevole interesse per diverse ragioni, in primo luogo perché viene somministrato per via orale e non necessita del monitoraggio degli esami di laboratorio – commenta Giampiero Girolomoni, Professore di Dermatologia e Venereologia all’Università di Verona – inoltre, il farmaco non è immunosoppressivo, pertanto non aumenta in generale il rischio di infezioni. Quindi, si tratta di una terapia assai vantaggiosa, facile da prescrivere e da assumere per periodi prolungati. Lo studio ADVANCE rinforza ulteriormente il concetto del farmaco apremilast nella psoriasi moderata; ci tranquillizza e ci stimola ad usarlo nei pazienti, soprattutto quelli che non vogliono gli aghi”.

Spagna, abrogato divieto d’ingresso per voli e navi provenienti dall’Italia

Pubblicato il 20 Mag 2020 alle 6:44am

Il governo spagnolo ha abrogato il divieto d’ingresso nel Paese, imposto oltre due mesi fa, per i voli e le navi passeggeri – ad eccezione di quelle da crociera – provenienti dall’Italia. (altro…)

Il mercato italiano del pet food cresce, vale 2 miliardi di euro

Pubblicato il 20 Mag 2020 alle 6:19am

Il mercato del pet food vale oltre 2 miliardi di euro e un rapporto 1 a 1 tra la popolazione italiana e i pets, si stima che sono 60,3 milioni gli animali d’affezione: 29,9 milioni pesci, 12,9 milioni di uccelli, 7,3 milioni di gatti, 7 milioni di cani, 1,8 milioni di piccoli mammiferi, 1,4 milioni di rettili.

Questi i numeri emersi dalla 13/ma edizione del Rapporto Assalco – Zoomark, che ogni anno fotografa la situazione di alimentazione e cura degli animali da compagnia. Il pet food in particolare si conferma un mercato in crescita, + 2,8% rispetto al 2019, inteso come somma dei canali principali di vendita (Grocery, Petshop Tradizionali e Catene Petshop ) per un totale di 556.424 tonnellate vendute. La maggioranza (58%) dei proprietari degli animali da compagnia vive in un appartamento.

Il 55% ha bambini o ragazzi in famiglia, a prescindere dalla specie di pet che ha con sé. La percentuale si innalza fino al 73% nelle case in cui è presente un piccolo mammifero, come conigli, cavie, cincillà, criceti, furetti, roditori. Le famiglie dei proprietari di animali da compagnia sono, secondo il report, composte mediamente da un numero più elevato di membri rispetto alla media nazionale: hanno una media di 3,4 componenti, dato notevolmente superiore ai 2,3 componenti della media nazionale italiana. Tra le tendenze emerse quest’anno, quella di non limitarsi al possesso di un solo animale: tra i proprietari intervistati, la media è di 2,16 animali da compagnia posseduti. L’attenzione per il benessere dell’animale d’affezione è a prescindere sia dalla specie e sia dalla tipologia dei prodotti che vengono acquistati: tendiamo a ‘viziare’ i nostri pets sia che si tratti di alimentazione (alimenti industriali confezionati per il 96,97%) accessori (specie quelli che favoriscono l’autonomia del cane e del gatti e il loro sviluppo mentale), igiene, snack e Internet, il primo canale d’informazione per valutare e confrontare tra di loro i prodotti prima dell’acquisto.