maggio 26th, 2020

Bambini scomparsi, quanti nel 2019?

Pubblicato il 26 Mag 2020 alle 7:30am

Secondo Missing Children Europe nella Giornata Mondiale dei bambini scomparsi che si celebra il 25 Maggio di ogni anno, ha fatto sapere ieri, che nel 2019 il Numero Unico per i Bambini Scomparsi in Europa (11.60.00) ha risposto a 55.284 contatti con 7.582 casi dei quali il 55% dei nuovi ha riguardato i rifugiati e il 23% minori sottrai ai genitori.

Secondo ICMEC, il fenomeno ha proporzioni allarmanti: nel Regno Unito si sono registrati circa 80 mila casi di scomparsa, in Russia oltre 45.000, in India 111.569, negli Usa oltre 421.394.

Telefono Azzurro nel corso degli anni ha stretto importanti collaborazioni internazionali nella scomparsa di minori tra i quali anche con Missing Children Europe e International Center for Missing&Exploited Children (Icmmec).

Nel 2019 sono state 8.331 le denunce di scomparsa di minori in Italia di cui 5.376 stranieri e 2.955 italiani. Un fenomeno drammatico, riscontrato anche da Telefono Azzurro che, durante lo scorso anno, ha visto raddoppiare il numero dei casi gestiti, rispetto all’anno precedente.

Nel 2019 sono stati infatti 2.676 i minori stranieri non accompagnati arrivati in Italia e che si allontanano dai centri di accoglienza senza lasciare traccia.

Telefono Azzurro in prima linea da oltre dieci anni per supportare il sistema di segnalazione e ritrovamento dei bambini scomparsi con il Numero Unico Europeo 11.60.00 gestito in Italia da Telefono Azzurro per conto del Ministero dell’Interno, attivo 24 ore su 24, ha registrato nel 2019 un aumento dei casi rispetto al 2018, nella fascia di età tra 11 e 18 anni mentre, dal 2009 al 2019, le segnalazioni hanno riguardato soprattutto adolescenti maschi fra i 15 e i 18 anni.

Coronavirus, il Remdesivir accorcia i tempi di guarigione

Pubblicato il 26 Mag 2020 alle 6:38am

Secondo un rapporto pubblicato sul ‘New England Journal of Medicine’, il farmaco antivirale sperimentale Remdesivir funziona, davvero. Stando allo studio, infatti, sarebbe in grado di accorciare i tempi di guarigione. (altro…)

Al via test sierologici, in 2mila comuni, su base volontaria

Pubblicato il 26 Mag 2020 alle 5:02am

Al via da ieri, la vasta indagine epidemiologica su scala nazionale attraverso test sierologici su un campione di 150mila persone distribuite in duemila comuni italiani. L’indagine è firmata ministero della Salute e Istat, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana che con i suoi volontari arriverà alle persone scelte per la campionatura. L’adesione è volontaria e i test sono gratuiti.

Al lavoro, si apprende dalla Cri, ci sono oltre 700 operatori volontari, che hanno ricevuto una formazione nella scorse settimane.

I call center operativi sono 21, uno in ogni Regione, ai quali si aggiunge un Centro nazionale di supporto. La Lombardia registrerà il più alto numero di cittadini contattati, pari a oltre 30mila. Seguono poi Veneto (13mila); Emilia Romagna (12mila); Campania, Lazio e Sicilia (oltre 11mila); Piemonte (10mila) e a seguire altre Regioni, fino alla Valle d’Aosta dove saranno contattati oltre 4mila cittadini. Il campione, elaborato con l’Istat, viene individuato sulla base del genere e suddiviso in 6 classi d’età, per Regione ed attività lavorativa. Gli operatori Cri saranno impegnati nelle fasi di prelievo a domicilio e negli ambulatori, ma nelle Regioni Lazio, E.R., Piemonte, Molise e provincia autonoma di Bolzano che si occuperanno solo del prelievo a domicilio.

I cittadini facenti parte del campione selezionato verranno contattati dalla Croce Rossa italiana sul proprio telefono cellulare. Dopo essere stati contattati per il test sierologico, per eventuali informazioni aggiuntive i cittadini potranno rivolgersi al numero 06-5510 messo a disposizione dalla Cri.