La Grecia (ri)apre le frontiere all’Italia: da Lombardia, Veneto, Emilia e Piemonte test obbligatori per chi arriva

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 01 Giu 2020 alle ore 6:30am

Dopo le proteste dell’Italia contro la decisione di Atene, resa nota venerdì scorso, di impedire l’ingresso ai turisti italiani, domenica mattina, a sorpresa, sul sito dell’ambasciata greca a Roma è apparso un post dal titolo «La Grecia è di nuovo pronta ad accogliere il mondo» che è di fatto una significativa modifica di quell’annuncio, che era stato registrato con sconcerto anche in altri Paesi. Anche se dall’ambasciata fanno sapere, in via informale, che non c’è stato alcun cambiamento di rotta bensì un fraintendimento sulle misure prese dal ministero del turismo: «Non c’è mai stata un’esclusione degli italiani, voi siete per noi un Paese molto vicino e molto importante».

Le regole

Fino al 15 giugno, i voli internazionali sono ammessi solo all’aeroporto di Atene: a tutti sarà effettuato un test, e tutti i visitatori dovranno trascorrere la notte in un albergo designato. In ogni caso, scatterà una quarantena: una autoquarantena di 7 giorni se il test è negativo; una quarantena sotto controllo di 14 giorni se è positivo.

Dal 15 al 30 giugno parte una nuova fase. I voli internazionali sono ammessi solo verso Atene e Salonicco. All’arrivo in aeroporto i viaggiatori provenienti dalle zone a rischio, che per l’Italia significa Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, verranno sottoposti a tutti i test del caso. «È richiesto il soggiorno di una notte in un albergo designato. Se il test è negativo, il passeggero si mette in auto- quarantena per 7 giorni. Se il test è positivo, il passeggero viene messo in quarantena sotto controllo per 14 giorni» si legge nella nota dell’ambasciata. Per tutti gli altri turisti — per esempio quelli provenienti da Roma — il tampone sarà fatto soltanto su un campione.

Dal 1 luglio in poi, invece, i voli internazionali sono ammessi in tutti gli aeroporti di Grecia, e i visitatori saranno soggetti a test casuali all’arrivo. «Ulteriori restrizioni relative ad alcuni paesi saranno annunciate in un secondo momento», si legge. Dal 15 giugno saranno consentiti gli arrivi alle frontiere terrestri (dall’Albania, dalla Macedonia del Nord e dalla Bulgaria), con test a campione all’arrivo, e gli arrivi via mare saranno consentiti dal 1 ° luglio, sempre con test casuali all’arrivo. «La Grecia», spiega l’ambasciata, «in qualsiasi momento si riserva il diritto di modificare qualunque previsione sopra citata alla luce delle mutate circostanze».

Italia
L’altro ieri il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, aveva duramente criticato la decisione di Austria e Grecia di non riaprire i confini ai nostri connazionali. «Se qualcuno pensa di trattarci come un lazzaretto sappia che non resteremo immobili. Esigiamo rispetto», aveva scritto su Fb chiedendo «una risposta europea». Di Maio sarà in missione in Germania il 5 giugno, in Slovenia il 6 e in Grecia il 9 per spiegare che l’Italia «è pronta a ricevere turisti stranieri e che agiremo con la massima trasparenza». Duro anche il presidente del Veneto Luca Zaia che ieri ha dichiarato: «La Grecia che mette al bando il Veneto mi pare allucinante», riferendosi alla misura (valida solo tra il 15 e il 30 giugno) della quarantena obbligatoria per chi arriva dalle 4 Regioni considerate a rischio.

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