Austria riapre all’Italia da metà giugno “se i contagi lo permetteranno”. L’Ue: “Valga il principio di non discriminazione”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Giu 2020 alle ore 6:28am

“Se l’andamento epidemiologico lo consentirà”, da metà giugno l’Austria riaprirà il confine con il nostro Paese. Ma nel caso in cui la curva non lo dovesse consentire, Vienna valuterà la ripresa degli spostamenti con le Regioni italiane che possono dimostrare dati positivi. Nei giorni scorsi l’Austria aveva annunciato per il 15 giugno l’apertura definitiva dei confini con Germania, Liechtenstein e Svizzera. La scorsa settimana aveva poi prospettato un’apertura anche verso altri Stati limitrofi per consentire agli austriaci il rientro senza i 14 giorni di quarantena.

“La situazione in Italia è quella più difficile. Cerchiamo comunque a breve una soluzione”, aveva detto il cancelliere Sebastian Kurz e solo il 28 maggio il ministro della Salute aveva frenato, definendo l’Italia “ancora un focolaio”. Intanto la Commissione europea ha presentato le linee guida agli Stati sulla riapertura delle frontiere. Proprio rispondendo a una domanda sul confine tra Italia e Austria, un portavoce dell’Esecutivo Ue spiega ai giornalisti che nelle “intense discussioni con tutti i Paesi” la Commissione “ha insistito sul principio di non discriminazione, nel senso che se uno Stato apre le sue frontiere ad una regione, deve fare altrettanto con le altre regioni che hanno la stessa situazione epidemiologica”.

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