giugno 5th, 2020

Fondi del caffè per combattere obesità, diabete e ictus

Pubblicato il 05 Giu 2020 alle 6:30am

I fondi del caffè se aggiunti al cibo servono ad aiutare a combattere l’obesità e il rischio di diabete, di ictus e di malattie di cuore. Una nuova ricerca di scienziati biomedici dell’University of Southern Queensland, in Australia, dice che i fondi del caffè per il loro potenziale rappresentano un alimento funzionale e un cibo che possa prevenire o invertire l’insorgenza di malattie.

La ricerca, pubblicata sulla rivista di scienza biomedica Usa FASEB e guidata dal professor Lindsay Brown della Scuola di Salute e Benessere dell’università stessa, si basa su sperimentazioni su topi maschi, alimentati con una dieta ad alti contenuti di carboidrati e di grassi per quattro mesi, supplementata negli ultimi due mesi con un 5% di fondi di caffè.

«I topi hanno ingerito grandi quantità di fruttosio, di latte condensato e di grassi saturi e di conseguenza sono diventati obesi, hanno contratto alterata tolleranza al glucosio e danni cardiovascolari ed epatici – tutte condizioni che si verificano anche sugli umani», scrive Brown. «Quando abbiamo somministrato i fondi di caffè, dopo otto settimane abbiamo visto tornare la pressione sanguigna al normale e il miglioramento della steatosi epatica. Abbiamo anche esaminato i batteri intestinali correlandoli alla riduzione in obesità e al miglioramento nella tolleranza al glucosio e nella pressione sanguigna sistolica».

Brown riferisce di aver iniziato a testare la dieta su sé stesso. Raccomanda di asciugare i fondi di caffè in forno a 60 gradi per un’ora o due e di aggiungerli all’impasto del pane o di dolci. «Non si noteranno cambiamenti immediati, ma è probabile col tempo una riduzione dell’obesità e un miglioramento dell’ipertensione sanguigna», scrive.

Covid-19, un test con prelievo saliva

Pubblicato il 05 Giu 2020 alle 6:19am

Il Giappone ha appena autorizzato i test sul prelievo di saliva per diagnosticare il covid-19, un modo questo, per aumentare gli screening di massa e ridurre il rischio degli operatori.

L’adozione in Giappone «Diminuiremo notevolmente gli oneri che derivano dalle misure di prevenzione nelle strutture per la raccolta di campioni», ha detto martedì il Ministro della Sanità ai giornalisti. Il Giappone è molto indietro rispetto alle altre nazioni industrializzate in termini di numero di tamponi effettuati. Al 1 giugno aveva condotto 2.31 tamponi per 1.000 persone, molto al di sotto dei 64.67 dell’Italia e dei 51.17 degli Usa. Il ministero ha quindi approvato due dozzine di test diversi su saliva. Martedì a Tokyo sono state segnalate più di 30 nuove infezioni e per la prima volta il numero di i casi quotidiani ha superato i 30 in 19 giorni. L’ultimo cluster di infezione è in un ospedale, il Musashino Central Hospital.

Test su saliva, in cosa consiste? Il test sulla saliva è di tipo “molecolare”, basato sulla stessa tecnologia che serve per i tamponi e produce gli stessi risultati, solo che il campione non viene prelevato con un bastoncino dal naso o dalla gola, ma raccogliendo la saliva in una provetta.

Food and Drug Administration (FDA) ha approvato un test di raccolta della saliva a domicilio.

Si sputa in un imbuto, la saliva finisce in un liquido di conservazione e una volta che il liquido diventa blu, il campione viene spedito in un pacchetto sigillato a un laboratorio, per l’analisi.