giugno 12th, 2020

Covid e gruppo sanguigno, quali sono le persone più a rischio

Pubblicato il 12 Giu 2020 alle 7:47am

Persone con gruppo sanguigno 0 corrono meno rischi di contrarre il coronavirus, rispetto ad altre con altri gruppi sanguigni. A dirlo è la scienza.

Quanto emerge da risultati preliminari di uno studio scientifico condotta dalla società di test genetici 23andMe, che ha coinvolto oltre 750.000 partecipanti.

Ad aprile, i ricercatori hanno iniziato a fare dei test per aiutare gli scienziati a comprendere meglio come la genetica possa influire sullo sviluppo della pandemia. In particolare, riflettori accesi sui motivi per cui alcuni pazienti contraggano il nuovo coronavirus, SARS-CoV-2, e sviluppino gravi infezioni mentre altri presentino solo sintomi lievi o moderati o non presentino alcun sintomo.

“I dati preliminari dello studio genetico in corso sembrano fornire ulteriori prove dell’importanza del gruppo sanguigno di una persona – determinata dal gene ABO – nelle differenze nella suscettibilità al virus”, ha detto la società in un post sul blog le scoperte.

Più specificamente, il sangue di tipo 0 può essere protettivo contro il nuovo virus. I primi risultati ottenuti dai ricercatori, indicano che le persone di sangue di tipo 0 hanno tra il 9 e il 18% in meno di probabilità di risultare positivi al Covid-19 rispetto agli altri con gruppi sanguigni differenti. Non solo, secondo quanto emerso il gruppo sanguigno di tipo 0 previene anche formi gravi della malattie “Questi risultati sono validi se adeguati all’età, al sesso, all’indice di massa corporea, all’etnia e alle comorbilità”, ha osservato la società, aggiungendo che “sembrano esserci piccole differenze nella suscettibilità tra gli altri gruppi sanguigni”. “Sono stati inoltre segnalati collegamenti tra il Covid-19, la coagulazione del sangue e le malattie cardiovascolari”, ha detto Adam Auton, capo ricercatore dello studio.

Auton ha affermato che, sebbene queste prove siano convincenti, c’è ancora molta strada da fare. Tuttavia, i primi risultati dello studio sono in linea con altri studi che hanno esaminato il modo in cui il gruppo sanguigno di una persona possa avere un ruolo nella suscettibilità ai virus.

Foto Credit Chedonna.it

Studio su Sclerodermia e Coronavirus, non ci si ammala più degli altri

Pubblicato il 12 Giu 2020 alle 7:14am

La sclerosi sistemica è una patologia rara che colpisce prevalentemente le donne, molte delle quali giovani, su cui la ricerca ha fatto molti passi avanti, anche se non è stata ancora individuata la causa della malattia. È caratterizzata da manifestazioni vascolari e fibrotiche che interessano la cute e gli organi interni. Fondamentale è scoprirla in anticipo. (altro…)

Zara chiude 1200 negozi in tutto il mondo

Pubblicato il 12 Giu 2020 alle 7:03am

Zara chiude 1200 negozi in tutto il mondo, puntando contestualmente a incrementare le vendite online. La spagnola Inditex, proprietaria dei marchi Zara, Bershka, Pull & Bear e Massimo Dutti, ha deciso di chiudere principalmente i negozi più piccoli: le chiusure saranno soprattutto in Asia e in Europa. Il totale passerà così dagli attuali 7412 a 6700 – 6900 dopo la riorganizzazione, che prevede anche l’apertura di 450 nuovi punti vendita. Inditex è uno dei maggiori produttori di abbigliamento al mondo, durante la pandemia le vendite hanno subito un calo del 44% nel primo trimestre dell’anno finanziario.

Quasi un quarto dei negozi è rimasto serrato fino all’8 giugno, ma la crescita dell’ecommerce ha compensato in parte il crollo delle vendite. L’ecommerce è il futuro, è aumentato del 50% rispetto all’anno precedente nel corso del trimestre e del 95% rispetto all’aprile 2019, e si prevede una crescita continua.

Fondo perduto, come ottenere il contributo

Pubblicato il 12 Giu 2020 alle 6:58am

Al via l’operazione di erogazione dei contributi a fondo perduto a favore delle imprese grazie al Decreto Rilancio. Un provvedimento del Direttore Ernesto Maria Ruffini, alla guida dell’Agenzia delle Entrate, che definisce i passi da compiere per richiedere e ottenere il contributo a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del coronavirus per il lockdown. Il provvedimento approva il modello per la richiesta, che potrà essere predisposto e inviato – dal primo pomeriggio del 15 giugno, anche avvalendosi di un intermediario – mediante il canale telematico Entratel oppure mediante un’apposita procedura web che l’Agenzia attiverà all’interno del portale Fatture e Corrispettivi del sito www.agenziaentrate.gov.it

Il modello Una guida dell’Agenzia delle Entrate è già consultabile online, e spiega tutti i dettagli della misura, dai soggetti interessati, del calcolo del contributo nonché le indicazioni per richiederlo.

I tempi e le modalità per la richiesta Il Bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando elettronicamente una specifica istanza da presentare fra il 15 giugno e il 24 agosto. Per predisporre e trasmettere l’istanza, si potrà usare un software e il canale telematico Entratel/Fisconline oppure una specifica procedura web, nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. abr/com

Il contribuente potrà avvalersi degli intermediari che ha già delegato al suo Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche. Sarà possibile accedere alla procedura con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia oppure tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns). Per ogni domanda, il sistema dell’Agenzia effettuerà due elaborazioni successive relative ai controlli formali e sostanziali. L’esito delle due elaborazioni sarà comunicato con apposite ricevute restituite al soggetto che ha trasmesso l’istanza. Il contributo a fondo perduto può essere richiesto dalle imprese, dalle partite Iva o dai titolari di reddito agrario, a patto che siano in attività alla data di presentazione dell’istanza per l’ottenimento del contributo.

Chi non ha diritto Il «Decreto Rilancio» precisa che non possono fruire del Bonus a fondo perduto i soggetti la cui attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda, i soggetti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria (le cosiddette casse previdenziali), gli intermediari finanziari e le società di partecipazione (art. 162-bis del Tuir), i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal Decreto Cura Italia e gli enti pubblici (art. 74 del Tuir).

Gli importi Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il contributo a fondo perduto è escluso da tassazione sia per quanto riguarda le imposte sui redditi sia per l’Irap e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

I requisiti Il contributo a fondo perduto spetta qualora siano soddisfatti due requisiti. Il primo consiste nell’aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro. Il secondo requisito da soddisfare per ottenere l’erogazione del contributo a fondo perduto è che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’analogo ammontare del mese di aprile 2019. Ma ci sono due eccezioni: il primo in cui il soggetto interessato abbia avviato la propria attività a partire dal 1° gennaio 2019 (il contributo spetta allora a prescindere dal calo del fatturato). Lo stesso per i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), ancora in emergenza al 31 gennaio 2020 (dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus).