giugno 19th, 2020

Covid-19 in FASE3: “Le Regioni vanno a velocità diverse, necessario omogeneizzare le risorse su tutto il territorio nazionale”

Pubblicato il 19 Giu 2020 alle 8:23am

Scegliere un percorso di cura piuttosto che un altro non impatta solo sulla salute del paziente, ma può avere ricadute sociali, organizzative ed economiche. La tecnologia è parte centrale di questo processo. L’HTA è lo strumento che aiuta i decisori a fornire i requisiti nelle scelte da effettuare nell’intero ciclo di vita della tecnologia. Di questo hanno parlato gli esperti durante il Talk-webinar “FASE 3 COVID-19 UNA NUOVA SANITÀ FARMACI

TECNOLOGIE ORGANIZZAZIONE”, organizzato da Mondosanità, in collaborazione con Officina Motore Sanità e con il contributo incondizionato di Amgen, Boston Scientific, Mylan e Teva. L’HTA è un processo che tiene conto del singolo dispositivo o farmaco inserito in un processo di cura, che deve essere trasparente e riguardare l’efficacia, la sicurezza e gli aspetti di costo sull’ impatto economico anche sul sistema etico culturale e giuridico. Questo processo di valutazione è tecnico ma deve tener conto di cittadini, futuri beneficiari di queste tecnologie.

Tra le altre cose, dal dibattito, è emersa la necessità di creare una regia nazionale che uniformi le valutazioni nel territorio nazionale in particolare per i dispositivi dove al momento non esiste un organo valutativo simile all’Aifa; duplicare lavori di Hta con risultati spesso diversi tra Regioni non ha senso, serve quindi una regia che omogeneizzi le valutazioni e le conseguenti scelte; tutti i relatori hanno concordato sul fatto che la sanità abbia bisogno di maggiori investimenti.

“I risultati degli studi sulle nuove tecnologie possono e devono velocizzare la messa in commercio di dispositivi e farmaci nel nostro Paese perché ad esempio se non arriva in tempi brevi un farmaco in ospedale, il paziente muore. Il rapporto costo/efficacia una volta appurato da studi seri deve garantire l’entrata in vigore immediata della nuova tecnologia. Molto spesso invece le Regioni non rispettano le tempistiche dell’accesso alle nuove tecnologie, spesso anche con ritardi di 180 giorni. Le Regioni italiane devono essere predisposte a favorire l’entrata delle nuove tecnologie, bisogna che ci sia l’impegno dei sanitari ad andare a leggere i dati per snellire le pratiche e far si che avvenga una vera e propria sburocratizzazione delle procedure di accesso a nuovi farmaci o dispositivi in commercio. Ritengo inoltre necessaria un’agenzia regolatrice per i dispositivi e tecnologia, che faccia lo stesso lavoro che fa Aifa per i farmaci”, queste le parole di Claudio Zanon, Direttore Scientifico MOTORE SANITA’.

Nature annuncia nuova era della ricerca farmacologica: farmaci multispecifici con meccanismo di induzione di prossimità

Pubblicato il 19 Giu 2020 alle 7:25am

“I farmaci multispecifici – o multi-target – sono identificabili come la nuova frontiera dell’innovazione biofarmaceutica”. Lo riconosce l’autorevole rivista scientifica Nature in un articolo pubblicato ad aprile e realizzato da Raymond Deshaies, Ph.D., Senior Vicepresident della Ricerca Globale di Amgen.

Nell’articolo, Deshaies, a partire da un’analisi delle principali classi di farmaci multispecifici e del loro meccanismo d’azione, offre non solo una prospettiva su quanto il futuro riserva, ma passa anche in rassegna le sfide che devono essere affrontate – e superate – per trasformare in realtà questa innovativa strategia di ricerca.

A differenza dei farmaci “convenzionali” che vanno a colpire un bersaglio specifico della patologia, adattandosi come una chiave su una serratura, i farmaci multispecifici sono progettati per avere meccanismi d’azione innovativi. Un esempio è rappresentato dai farmaci multispecifici con meccanismo di induzione di prossimità: agiscono come “intermediari molecolari” attivando meccanismi biologici specifici per combattere la malattia.

“Nell’ambito delle diverse pipeline biofarmaceutiche, assistiamo alla continua scoperta di farmaci multispecifici in grado di formare connessioni con due o più proteine​​”, ha affermato Deshaies. “Questi farmaci” ha specificato “sono caratterizzati da strutture altamente sofisticate che agiscono come intermediari molecolari: inducendo la vicinanza tra i loro target e gli enzimi naturali o persino le cellule, i farmaci multispecifici sfruttano importanti meccanismi biologici che producono effetti che superano quelli dei farmaci convenzionali. Non si tratta di un semplice miglioramento della progettazione dei farmaci, ma siamo di fronte ad un vero e proprio cambiamento radicale”.

Sono numerosi i meccanismi naturali che i farmaci di induzione di prossimità, possono attivare: da una parte si legano alla proteina bersaglio causa della patologia, dall’altra attivano una cellula o un enzima (effettore) innescando una risposta biologica. Se associati al bersaglio corretto, possono essere progettati per essere versatili su diverse patologie.

In questo ambito, Amgen è in prima linea con l’innovativa piattaforma di induzione di prossimità (IPP), la tecnologia che permette lo sviluppo di farmaci multispecifici “intermediari” in grado di agire potenzialmente sull’85% delle proteine, causa di malattia, che ​​attualmente sono considerate “non colpibili (o modulabili) farmacologicamente”.

In particolare, Amgen si è specializzata nella piattaforma Bispecific Engager (BiTE®): le molecole BiTE® sono anticorpi bispecifici che agiscono attraverso l’attivazione di vicinanza tra le cellule e, nello specifico, promuovono l’avvicinamento dei linfociti T, i killer più potenti nel sistema immunitario, alle cellule tumorali, facendo in modo che i linfociti T riconoscano le cellule maligne e, di conseguenza, le distruggano.

Già approvati e disponibili nel trattamento della leucemia linfoblastica acuta (LLA), gli anticorpi bispecifici BiTE® sono attualmente allo studio per diversi altri tumori, sia ematologici sia solidi. Tra questi, anche neoplasie particolarmente aggressive e difficili da trattare, come il mieloma multiplo, il tumore alla prostata, il glioblastoma e il carcinoma polmonare a piccole cellule. Circa i 2/3 delle molecole presenti nella pipeline di Amgen in Fase 1 sono farmaci multispecifici.

Amgen continua a studiare nuove aree di applicazione dell’induzione della prossimità, tra cui PROTAC® (proteasi chimeriche per bersagli specifici): si tratta di molecole che fanno leva sulle attività enzimatiche – e dunque sulla loro velocità – per colpire proteine ​​non gradite o mutate. Questo ne consente la degradazione da parte di un sistema molecolare fisiologicamente presente nelle cellule chiamato proteasoma.

Invecchiamento precoce, cosa non fare o non fare per il viso

Pubblicato il 19 Giu 2020 alle 6:37am

La pelle con il passare degli anni produce sempre meno collagene, e quindi appare disidradata, spenta e piena di rughe.

La colpa è anche dell’ambiente circostante, dell’inquinamento, smog, aria condizionata, fumo, alcol, una cattiva alimentazione, un ritmo irregolare, residui di trucco non rimossi correttamente, l’uso scorretto dei prodotti per il viso e il dormire poche ore ogni notte.

Tutti questi fattori, possono velocizzare la degenerazione cellulare e le conseguenze possono essere veramente molto preoccupanti, anche in giovane età.

Vediamo allora nello specifico che cosa non bisogna fare

Per un corretto stile di vita, ogni notte bisognerebbe almeno dormire 6-7 ore! Il corpo ha bisogno di riposare, rigenerarsi, rilassarsi e accumulare energia necessaria per fronteggiare meglio una nuova giornata.

2. Applicate sempre una crema solare anche in città Questo consiglio viene molto spesso sottovalutato, in quanto la crema solare protegge la pelle dai potenti raggi solari che ne accelerano l’invecchiamento e la comparsa delle rughe! Ogni mattina, prima di uscire di casa, applicate sempre un po’ di crema solare sul viso e procedete con il trucco abituale! In alternativa, scegliete un fondotinta con fattore protettivo giusto.

3. Non spruzzare profumi direttamente sulla pelle

I profumi e le acqua profumate, se a base di alcol, non devono mai essere spruzzate direttamente sulla pelle! La loro composizione tende a seccarla e disidratarla e a macchiare la pelle se esposta al sole! Applicate dunque, il profumo sui vostri abiti, così durerà più a lungo, o almeno nelle parti dove non batte il sole. Dietro la nuca, le orecchie, i polsi.

4. Non dimenticate poi di struccarvi quando tornate a casa La detersione è molto importante per la pelle perché l’aiuta a respirare. Pertanto deve essere ben pulita, sopratutto prima di mettersi a letto! Eliminate sempre ogni traccia di trucco con latte detergente e tonico!

5. Non seguire una corretta e sana alimentazione Una delle cose fondamentali per il benessere del nostro organismo è seguire una salutare e ricca alimentazione! Non dovrebbero, per questo, mai mancare cibi ricchi di vitamine, proteine, sali minerali e proprietà antiossidante e depurative! Bere poi almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno e consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno! Evitare cibi grassi e pesanti per la nostra digestione.

6. Evitare di esfoliare troppo la pelle del viso E’ giusto applicare uno scrub ma sbagliato farlo tutti i giorni e più volte al giorno! La cute diventa secca e disidratata, dando spazio alle rughe! Ricordate quindi di esfoliare il vostro viso massimo due volte alla settimana e optare per ingredienti naturali, il più possibile, e leggeri!

Photo Credit BenessereCorpoMente.it

La tv ed il web a misura di famiglia premiata dai genitori!

Pubblicato il 19 Giu 2020 alle 6:19am

Da Lunedì 22 a Venerdì 26 giugno sui canali social del Moige (Facebook, Twitter, Instagram, linkedin) e sul sito www.moige.it, il Movimento Italiano Genitori presenta la XIII edizione di “Un anno di zapping… e di like 2019-20”, la guida critica ai programmi televisivi e ai canali Youtube a misura di famiglia.

A causa della terribile pandemia da Covid-19, quest’anno l’evento si sposta sul web. Come sempre, oltre alla Guida (scaricabile gratuitamente sul sito www.moige.it), non mancheranno i “Premi MOIGE” ai prodotti televisivi e del web family friendly, consegnati ai protagonisti della stagione televisiva appena conclusa: direttori di rete, conduttori, produttori, registi e volti noti del piccolo schermo e del web.

Ci saranno i contributi di: Milly Carlucci, Gerry Scotti, Beppe Convertini, Alex Zanardi, Casa Surace, Nunzia Ciardi (Direttore Polizia Postale), Giovanni Busacca (Direttore Polizia Stradale), Rocco Pozzulo e Alessandro Circiello della FIC- Federazione Italiana Cuochi, Eleonora Andreatta (Direttore di Rai Fiction), Ludovico Di Meo (Direttore di Rai 2), Giancarlo Scheri (Direttore di Canale 5), Marco Costa (Direttore La 5 e Reti Tematiche Mediaset), Massimiliano Di Silvestre (Presidente e A.D. di BMW Italia) e tanti altri protagonisti della televisione e del web in Italia.

Per contribuire alla diffusione dell’iniziativa si potranno utilizzare gli hashtag:

#zapping2020 #tvfamilyfriendly #moige

La Guida e tutti i contributi saranno disponibili:

sul sito: www.moige.it