Cefalea cronica, riconoscimento come malattia sociale

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 11 Lug 2020 alle ore 6:46am

La cefalea cronica è ora diventata malattia riconosciuta a livello sociale. Un importante passo in avanti grazie ad un disegno di legge approvato in via definitiva dal Senato con 235 voti a favore, 2 contrari e nessuna astensione.

“Grande soddisfazione e un pizzico d’orgoglio per questa battaglia intrapresa nel 2011 da consigliere della Regione Veneto e ora vinta in Parlamento”, ha dichiarato la deputata della Lega, Arianna Lazzarini. “L’Italia diventa così il primo Paese in Europa ad adottare un provvedimento come questo – continua nella nota -. Un primo punto di partenza e di attenzione verso i circa sette milioni di italiani che ne soffrono, con una prevalenza netta di donne e nella fascia 20-50 anni. Un segnale concreto che accende i riflettori su questa malattia, affinché i soggetti che ne soffrono non siano piu’ abbandonati a loro stessi e possano finalmente avere una speranza e una nuova dignità di vita”.

“Questa – spiega ancora la Lazzarini – è una malattia invisibile che oggi esce finalmente dal cono d’ombra in cui è sempre stata. Non parliamo del semplice ‘mal di testa’ passeggero, ma di una malattia cronica e invalidante vera e propria, molto più diffusa di quanto si possa immaginare, che purtroppo ha già portato alcuni pazienti a compiere anche gesti estremi”.