Perdita di sangue dal naso, potrebbe dipendere dalla vitamina K

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 20 Lug 2020 alle ore 6:29am

La perdita di sangue dal naso, o epistassi. Succede spesso ai nostri figli, ed ecco che insegniamo loro a tirare indietro la testa e non allarmarsi perché è una cosa normale. Ma attenzione perché, noi adulti, quando perdiamo sangue dal naso, potrebbe essere per la mancanza di vitamina K. Una vitamina che è meno famosa delle altre, ma che è altrettanto importante, in quanto la sua funzione principale è quella di assicurare la corretta coagulazione del sangue.

La vitamina K, è infatti, una sorta di diga automatica, che si apre e chiude per impedire, ad esempio, che si formino emorragie impetuose. Il suo più classico intervento è quando siamo sulla famigerata poltrona del dentista e iniziamo a sanguinare. Lì interviene la nostra vitamina, impedendo che si muoia dissanguati, magari per una semplice operazione dentistica. Se però il nostro fisico ne è carente, uno dei rischi maggiori è quello di avere un ictus.

Come si manifesta?

la perdita di sangue dal naso, o epistassi. Succede spesso ai nostri figli, ed ecco che insegniamo loro a tirare indietro la testa e non allarmarsi perché è una cosa normale. Ma attenzione perché, noi adulti, quando perdiamo sangue dal naso, potrebbe essere per la mancanza di vitamina K. Probabilmente in molti non l’avrete mai sentita nominare, perché di vitamine più famose, come la A, la B, la C o la D, si parla sempre. Anche la nostra redazione consiglia alimenti e integratori che donino al fisico il corretto apporto vitaminico. La K, però, meno famosa, ma altrettanto importante, ha la funzione principale nell’assicurare la corretta coagulazione del sangue.

Quel che c’è da sapere sulla vitamina K

La vitamina K è una sorta di diga automatica, che si apre e chiude per impedire, ad esempio, che si formino emorragie impetuose. Se il fisico ne è carente, uno dei rischi maggiori è quello di avere un ictus.

Per l’epistassi (perdita di sangue dal naso) bisogna ricordare le regole fondamentali: evitare di piegare la testa all’indietro è indispensabile. Questo rimedio della nonna evita di sporcarsi i vestiti ma crea un reflusso che spinge il sangue indietro, verso la bocca e le orecchie. Anche il cotone emostatico è bandito: la rimozione toglie e strappa la crosticina e il sanguinamento ricomincia troppo subito dopo.

La soluzione migliore è quella di applicare una pezza con acqua fredda premuta forte sul naso. Attenzione invece al ghiaccio che potrebbe evocare mal di testa nei bambini già sensibili alla cefalea.

Credit Photo Pazienti.it