luglio 22nd, 2020

Alex Britti Tour 2020 “Non siamo autorizzati a fermarci”

Pubblicato il 22 Lug 2020 alle 6:23am

Alex Britti ha dato il via al suo tour 2020 dalla Cavea dell’Auditrium Parco della Musica di Roma, davanti al palco una platea distanziata ma calorosa.

In due ore di concerto, accompagnato dalla sua chitarra che non perde quel sapore unico che spazia dal blues al jazz, Alex è tornato a dare voce a tutti i musicisti e soprattutto ai lavoratori dello spettacolo, per non fermare la macchina dei live.

Il tour prosegue ancora con altre tappe. La prossima a Grado (29 luglio) in occasione del Grado Jazz Festival che vede come special Guest Flavio Boltro alla tromba, Rovigo (30 luglio) per il Festival Tra ville e giardini, Pistoia (31 luglio) per Blues Around e Piombino (18 agosto).

La band che sarà con lui per tutto il tour ed è composta da Davide Savarese alla batteria, Matteo Pezzolet al basso, Benjamin Ventura alle tastiere, Cassandra De Rosa e Oumy N’Diaye ai cori.

Alex Britti proporrà una scaletta completa che andrà dai suoi più grandi successi fino agli ultimi singoli, sp aziando tra atmosfere che conservano il sapore blues e jazz che hanno sempre contraddistinto l’artista.

In questi mesi Alex non si è mai fermato, i live arrivano dopo la pubblicazione di due singoli “Brittish” prodotto da Salmo e “Una Parola Differente” ultimo singolo uscito il 24 maggio. Tra le due pubblicazioni ha svolto lezioni di chitarra online per raccogliere fondi per l’ospedale Niguarda e in occasione del Primo Maggio si è esibito di notte in una suggestiva piazza San Giovanni deserta interpretando Hey Joe di Jimi Hendrix.

Foto ufficio stampa

Tumore al seno, dieta di mima-digiuno che migliora gli effetti della chemioterapia

Pubblicato il 22 Lug 2020 alle 6:16am

Studio olandese ha studiato gli effetti della dieta mima-digiuno sulla tossicità e efficacia della chemioterapia in donne con cancro al seno giungendo alla conclusione che è in grado di migliorare la risposta dell’organismo al trattamento anticancro: aggredendo la perdita di cellule tumorali e provocando minori effetti collaterali come nausea e vomito.

Il segreto? La restrizione calorica raggiungendo le cellule sane da fattori di rischio e stress come la chemioterapia, mentre le cellule malate non sono in grado di adattarsi alla scarsità energetica e muoiono. «Sia ben chiaro però che non si tratta di un digiuno che ogni malato di cancro può fare da sé, è pericolosissimo – sottolinea Maurizio Muscaritoli, presidente della Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo -: quello in questione è un regime alimentare studiato e calibrato, all’interno di una sperimentazione clinica. Viene prescritto da medici e i pazienti vengono costantemente monitorati. Improvvisare e fai da te sono vietati».

Ecco cosa ha dimostrato la ricerca

Pubblicata di recente sulla rivista scientifica Nature Communications, le 131 pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale (HER-2 negativo allo stadio II-III) sono state divise in due gruppi: il primo ha continuato con il proprio regime alimentare 3 giorni prima e durante i 6 cicli di chemioterapia adiuvante (quella eseguita dopo l’intervento allo scopo di ridurre il rischio di recidiva della malattia); il secondo ha seguito la dieta mima-digiuno prima e durante la chemio per un totale di 4 giorni. Alle pazienti del secondo gruppo è stata assegnata una dieta di circa 1200 kcal il primo giorno, ridotti poi a 200 kcal nei tre giorni successivi, derivate per l’80% da carboidrati complessi.«La dieta mima-digiuno (FMD, acronimo di Fasting Mimicking Diet) è un piano alimentare a base di vegetali, e bassi livelli di calorie e proteine – chiarisce Muscaritoli, che è anche direttore della Nutrizione Clinica al Policlinico Umberto I di Roma -. Periodi di digiuno intermittente di almeno 48 ore sono necessari per mostrato la capacità di indurre significativi cambiamenti nel metabolismo, tra i più importanti la diminuzione di insulina, insulin growth factor-1 (IGF-1) e glucosio. Effetti metabolici simili possono manifestarsi dopo regimi brevi a bassissimo contenuto calorico e basso apporto proteico». Gli esiti della sperimentazione indicano che 53 pazienti su 65 (81,5%) hanno completato il primo ciclo di dieta mima-digiuno, il 50% ne ha completati due, il 33,8% è arrivato a 3 cicli e il 20% ha completato 6 cicli. Nel gruppo che aveva rispettato la restrizione, la malattia definita «stabile o progressiva» era marcatamente inferiore nel gruppo mima-digiuno rispetto a quello del controllo: l’11,3% contro 26,9%. Le pazienti che hanno seguito restrizioni per più cicli hanno mostrato una perdita di cellule tumorali tra il 90 e il 100% (tre volte maggiore rispetto all’altro) e non hanno avuto bisogno di assumere farmaci per controllare nausea e vomito, nonostante non ci sia stata differenza nella tossicità fra i due gruppi.

Occhi, malattie degenerative e nuovi approcci terapeutici

Pubblicato il 22 Lug 2020 alle 6:01am

Tra le malattie degli occhi, la degenerazione maculare senile e il glaucoma rappresentano i principali responsabili della perdita della vistanegli over 60, mentre la retinopatia diabetica colpisce principalmente in età lavorativa. (altro…)